Europa League: a Lione decide Bonucci, Juve vede la semifinale

TORINO. – La Juventus vince di misura a Lione, nel finale di una partita per oltre un’ora sofferta, ed ha un piede e mezzo nelle semifinali di Europa League. I francesi piangono ancora una volta contro un’italiana: allo Stade de Gerlande erano già passate l’Inter e la Roma. Ma questa sera se non proprio una montagna – per usare la metafora usata alla vigilia dall’allenatore dei francesi, Remy Garde – ha dovuto scalare quantomeno una collina. Per oltre un’ora, il Lione ha giocato ha partita quasi perfetta, annullando il gap tecnico a favore della squadra di Conte. A risolvere è stato un difensore, Bonucci, alla fine di una serata di superlavoro: con Pirlo marcato a vista, è stato lui a lungo, nel primo tempo, ad impostare il gioco bianconero. Ma quando gli è arrivata sui piedi la palla buona ha piazzato il colpo da attaccante. Decisivo anche il cambio radicale dell’attacco bianconero: nel secondo tempo fuori Tevez, per infortunio, ed Osvaldo, deludente, dentro Giovinco e Vucinic, smaniosi di riscatto. La vivacità del piccolo numero 12 bianconero ha fatto la differenza, mentre il montenegrino ha sulla coscienza un gol sbagliato sullo 0-0. Ma è anche lui è stato utile a scompaginare il Lione che si sentiva ormai ad un passo da un risultato positivo. L’Europa, invece, continua ad andare indigesta a Tevez. Questa volta, oltre ad allungare l’astinenza da gol – cinque anni senza centri nelle coppe continentali – si è pure infortunato. E’ stato lui stesso a chiedere il cambio. Garde ha in campo un Lione tutto fuorché spavaldo, attento a non scoprirsi mai e, soprattutto, a bloccare le fonti del gioco bianconero. L’esperto Malbranque ha francobollato alla vecchia maniera Pirlo, ma anche Marchisio e Pogba hanno avuto meno respiro. Ed il centrocampo di Conte ha sofferto l’assenza dello squalificato Vidal. Con Pirlo bloccato è toccato a Bonucci, impostare con lanci lunghi. E la partita ha lasciato per molto tempo i due portieri spettatori. Avrebbe potrebbe sbloccarsi quando Malbranque e Pirlo si sono staccati per la prima volta: il francese si è preso una licenza ed è arrivato dalle parti di Buffon (27′) che ha deviato in angolo, poi Briand, nell’azione seguente, ha alzato un pallonetto davanti a Buffon. Poi è toccato al regista bianconero: il suo improvviso lancio in profondità è stato sfruttato da Tevez, ma Lopes è stato bravissimo in uscita a negare il gol all’attaccante argentino. Nel secondo tempo, Umtiti ha ‘murato’ Osvaldo e poco dopo si è formata la nuova coppia d’attacco bianconera con Giovinco e Vucinic. Il Lione ha cominciato ad accusare la fatica e la Juventus è cresciuta. Animatissimo il finale con azioni da gol su entrambi i fronti. Doppio errore di Konè: angolo e poi ‘liscio’ del difensore del Lione e la Juventus si è portata a casa la vittoria che ipoteca il passaggio in semifinale.