La Juve pesca il Benfica, è Italia-Portogallo

TORINO. – Italia contro Portogallo. All’indomani del sorpasso del calcio lusitano su quello tricolore nel ranking Uefa, e delle parole di Conte che ha evocato i gufi anti bianconeri, il sorteggio di Nyon riserva alla capolista della serie A un accoppiamento suggestivo per la semifinale di Europa League. E non solo per blasone e forza dell’avversario. C’è infatti il Benfica sulla strada della finale di Torino. Dall’urna Uefa la Juventus pesca l’avversario più forte dei tre possibili per le semifinali di Europa League, i portoghesi sconfitti soltanto nel recupero in finale dal Chelsea nella scorsa edizione. Servirà dunque un’impresa ai bianconeri per conquistare la possibilità di giocarsi la coppa in casa, allo Stadium, il prossimo 14 maggio. E per smuovere la classifica del calcio italiano sempre più in difficoltà in Europa, motivo per il quale Conte ‘spera’ nel tifo di tutti. “Mi spaventa l’esperienza europea che il Benfica ha acquisito negli ultimi anni – ammette Pavel Nedved, consigliere di amministrazione bianconero -, la rabbia che avranno dentro di aver perso la finale dell’anno scorso, quella sarà sicuramente una motivazione in più per loro. Credo che saranno partite molto equilibrate e a decidere saranno piccoli particolari, visto che si tratta delle due squadre più forti in rimaste in corsa”. Sarà il terzo confronto europeo tra le due squadre; una doppia sfida dal sapore antico e di grande fascino. Come la Juve, la formazione di Jorge Jesus è stata eliminata dalla Champions League e ha poi fatto percorso netto nella “seconda coppa”, eliminando Paok Salonicco, Tottenham e Az Alkmaar con 5 vittorie e un pari. Risultando, tra l’altro, la formazione più prolifica della fase a eliminazione diretta con 12 gol. Il cammino dei bianconeri è stato identico in Europa League: 5 successi e un pari, 9 gol segnati. Altro paralleo: la Juve si sta avviando verso il terzo scudetto consecutivo, il Benfica guida il campionato portoghese con 7 punti di vantaggio sui concittadini dello Sporting Lisbona. Jorge Jesus ha allestito una squadra solida in difesa, dove spiccano i centrali Luisao e Garay, e capace di offrire bel calcio grazie a diversi interpreti di grande talento: gli esterni argentini Gaitan e Salvio, il 20/ne serbo Markovic. In attacco il mix è tra l’esperienza del paraguaiano Cardozo e la classe del giovane Rodrigo. “Faremo di tutto per arrivare in finale – sottolinea Nedved -. Stiamo lavorando con il massimo impegno, anche se è difficile farlo portando avanti scudetto e coppa. Il campionato ti toglie tantissime energie che poi ti mancano in Europa. Ma Conte e la squadra stanno gestendo delle forze in maniera impeccabile”. Nel rush finale della stagione, la Juve giocherà 8 partite in 38 giorni, 9 in caso di finale europea. “E’ difficile essere brillanti in ogni partita – rileva l’ex campione ceco -. Ovviamente noi abbiamo fatto dei lavori mirati e speriamo di avere in quest’ultimo mese abbastanza benzina per arrivare in fondo”. La Juve giocherà dunque per sè stessa, contro i ‘gufi’ che, secondo Conte, attendono la caduta dei bianconeri, e per l’Italia: superando i portoghesi, verrà evitato il sorpasso del Portogallo nel ranking Uefa. Nedved ribadisce: “Io credo si dovrebbe tifare per le squadre italiane in Europa e fare qualcosa per poterne presentare di più”.