F1: Montezemolo “ci metto faccia, Mattiacci uomo giusto”

ROMA. – L’era di Marco Mattiacci al muretto della Ferrari comincia ufficialmente a Shanghai. Nella domenica di Pasqua il nuovo team principal delle Rosse esordirà dopo l’addio di Stefano Domenicali: un cambio al vertice, dopo il terremoto seguito a un avvio di stagione molto più che deludente, in cui adesso crede, guardando al futuro, il presidente della scuderia Luca di Montezemolo. “Io ci credo e ci metto la faccia. Sono sicuro che la Ferrari tornerà a vincere – le parole di Montezemolo, a Roma all’inaugurazione della nuova Ferrari California T, presentata alla Samocar, la concessionaria della famiglia Malagò -. Il primo a non essere soddisfatto di questo inizio di stagione sono io. Domenicali dopo 23 anni con noi ha avuto il coraggio di dimettersi, cosa rara in questo Paese. Lo ha fatto dopo aver vinto tre mondiali ed averne persi tre all’ultimo gran premio. Però purtroppo questa è la legge dello sport”. Il suo erede, Mattiacci, verrà presentato venerdì e si metterà subito a spingere le Rosse con l’obiettivo di raddrizzare il mondiale e cercare di accorciare il gap con la Mercedes. Quattro-cinque gp per vedere come va questa F14 T e poi decidere se dirottare le energie per la messa a punto di una monoposto forte per il prossimo mondiale. Sul nome del nuovo team principal nessun dubbio da parte di Montezemolo: “Ho deciso di puntare su un giovane manager in cui credo molto. Ho sentito, letto, commenti fuori posto, ad esempio che Mattiacci non è un tecnico. Ma in Ferrari siamo tutti tecnici. Ho voluto puntare su una persona che faceva parte della famiglia Ferrari senza andare a cercarlo in giro, perché siamo pieni di tante qualità e capacità. Adesso bisogna rimboccarsi le maniche, anche se ci si dimentica in fretta, quando non si vince, di quanto si è vinto prima. Per noi la Ferrari è la vita e non vogliamo che, a colpi di regolamento, si rovini questo circus”. Una scelta fatta “in piena sintonia” con l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne. Nonostante non sia proprio un habitué del Circus, la fama da duro che Mattiacci si porta dietro dagli Stati Uniti, dove i numeri raggiunti parlano da soli, è di quelle che fanno sperare. Di lui, cresciuto in Ferrari ma con uno sguardo internazionale e aziendale diverso da quello ‘Maranello based’ di Domenicali, dicono che pretenda il 120% da chi lavora. E intanto, in attesa della presentazione prevista nel giorno delle prime libere della Formula 1 a Shanghai, il sostituto di Stefano Domenicali a capo della Gestione Sportiva della Ferrari, sbarcato a Maranello nei giorni scorsi prima dell’annuncio della sua nomina, è tornato negli Stati Uniti da dove volerà direttamente verso la Cina per cominciare ad affrontare la sfida affidatagli da Montezemolo. Il presidente crede in questa nuova era, e per questo “starò più vicino alla formula uno e alla Ferrari”.

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