Expo 2015: Ecco la Francia, padiglione come capannone mercato

PARIGI. – E’ un enorme capannone di un mercato alimentare il padiglione della Francia all’Expo di Milano 2015. Lo ha presentato in anteprima il commissario all’Expo, Alain Berger, alla presenza del ministro dell’Agricoltura e portavoce del governo, Stephane Le Foll, nella scintillante cornice del Petit Palais. Fra la Senna e gli Champs-Elysees, la grandeur francese si è esaltata fra una mostra che rievoca i fasti dell’Esposizione universale del 1900 (quella celebrata dalla costruzione della Tour Eiffel), il plastico del padiglione che sarà allestito a Milano e una serie di stand per la degustazione di formaggi, foie gras, champagne e vini.  Il padiglione che accoglierà visitatori e imprese è in legno, linea futurista ma rivolta alla tradizione e in particolare a quelle Halles parigine che furono i mercati generali celebrati da Emile Zola (“Il ventre di Parigi”) e che oggi sono un tentacolare centro commerciale e polifunzionale, crocevia della capitale. Nutrire il pianeta si può, dicono i francesi presentando le loro soluzioni, e lo si deve fare “di più e meglio”, come ha assicurato Alain Berger, commissario generale francese all’Expo.  Duemila metri cubi, 12 metri di altezza, il padiglione è tutto curve, ora convesso e ora concavo, ricoperte di frutta, verdura e cereali che crescono tutto intorno a dimostrazione della diversità dei paesaggi e della produzione agricola francese. Presente alla serata Massimo Matteucci, il presidente della Cmc di Ravenna, che guida il raggruppamento di imprese e di progettisti al quale il ministero dell’Agricoltura ha affidato l’appalto. Al migliaio di visitatori ogni ora che conta di attirare nella sua “arca” in legno, la Francia vuole spiegare, con video e slide, le problematiche dell’alimentazione mondiale e le sue soluzioni per avvicinarsi alla sicurezza alimentare da quattro prospettive: economica e scientifica, dello sviluppo sostenibile, dell’aiuto allo sviluppo e della qualità. Non mancheranno gli esempi concreti di imprese francesi che mostreranno al pubblico il loro modo di produzione. Con un’attenzione tutta speciale, ha sottolineato Berger, a come “mettere insieme ecologia ed economia” ottimizzando “l’uso del sole, dell’acqua”. Gli stand gastronomici (il savoir faire in questo campo è stato classificato patrimonio mondiale dell’Unesco) saranno disposti nel piano terra del padiglione a Milano, mentre sul tetto troverà spazio un ristorante da 250 coperti. Al primo piano, gli stand delle imprese e delle delegazioni ufficiali. Pronti già accordi bilaterali e di gemellaggio con altri padiglioni, la Cina è la prima della lista con una richiesta di partnership. Il padiglione, 20 milioni di euro pubblici il costo, sarà “riutilizzato dopo l’evento”, ha assicurato il commissario, il presidente della Cmc di Ravenna, Massimo Matteucci, e il direttore della Divisione Costruzioni Italia, Roberto Leonardi. (Tullio Giannotti/Ansa)