F1: il circus sbarca in Europa, a Barcellona riprende la sfida

Pubblicato il 07 maggio 2014 da redazione

ROMA. – La gara della svolta, o almeno di un nuovo inizio. Con questa speranza si vive l’attesa del Gran Premio di Spagna che si corre domenica a Barcellona e che apre la seconda fase della stagione di Formula 1. Dopo il Gp della Cina i team hanno avuto a disposizione tre settimane di lavoro e contano di vedere subito dei risultati, con la Mercedes pronta a confermare la sua supremazia e le altre, dalla Ferrari alla Red Bull, decise a ridurre il gap. Se la Rossa ha predisposto numerosi aggiornamenti, la squadra austro-inglese si presenterà con un sostanzioso “upgrade” della monoposto e con una nuova scocca per Sebastian Vettel, autore di un mediocre avvio di stagione. Il capo progettista della Red Bull, Rob Marshall, ha tenuto a spiegare che il nuovo telaio per Vettel era un passo già pianificato a inizio stagione e che a sua volta l’australiano Daniel Ricciardo ne avrà uno verso il Gran Premio d’Inghilterra a Silverstone, ma non c’è dubbio che il quattro volte campione del mondo si sarà fatto sentire per le “figuracce” rimediate finora. I dominatori delle ultime stagioni non ci stanno a diventare comprimari, ma se a Milton Keynes si è lavorato sodo neanche altrove si è stati con le mani in mano e da venerdì si avranno le prime risposte sulla bontà delle loro scelte. In casa delle Stelle d’Argento gli unici problemi possono nascere dalla crescente rivalità tra Nico Rosberg e Lewis Hamilton, che a Barcellona non ha mai vinto e proverà a fare poker di vittorie per superare il compagno in classifica. A far bella figura al Montmelò ci sarà però soprattutto Fernando Alonso, che nella gara di casa vuole fare bella figura e almeno bissare il confortante podio ottenuto in Cina. “Correre a casa… L’anno scorso ho avuto il privilegio di vivere grandi emozioni”, ha twittato oggi lo spagnolo, ricordando con nostalgia la sua ultima vittoria in Formula 1. A Maranello c’è prudente ottimismo in vista della gara consci che il lavoro svolto nelle ultime settimane dovrebbe portare dei miglioramenti, in una crescita costante che dovrebbe progredire gara per gara. Williams, Force India e McLaren saranno avversarie insidiose per Ferrari e Red Bull, almeno se le prime due mantengono quanto visto nelle prime quattro gare e se la terza riuscirà a emergere dalla mediocrità.

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17:42Gerusalemme: Anp, ‘inaccettabile posizione Usa su Muro’

(ANSAmed) - ROMA, 16 DIC - "Inaccettabile". I palestinesi prendono posizione contro la posizione espressa dall' Amministrazione Usa dopo che ieri fonti della Casa Bianca hanno fatto sapere di considerare il Muro occidentale di Gerusalemme (il Muro del pianto) come parte di Israele. "I palestinesi non accetteranno alcun cambiamento sul confine del 1967 di Gerusalemme est", ha detto Nabil Abu Rudeineh, portavoce del presidente palestinese Abu Mazen. Lo scrive il sito israeliano Haaretz. "Questa presa di posizione da parte americana è la prova ancora una volta che l'attuale amministrazione Usa si è totalmente tirata fuori dal processo di pace", ha precisato, aggiungendo che tale mossa "consoliderà l'occupazione" israeliana.

17:28Biotestamento: arcivescovo Torino, diritto vita prioritario

(ANSA) - TORINO, 16 DIC - "Gli anziani, le persone malate vanno difese e tutelate nei loro diritti e quello della vita è prioritario. Invece nel nuovo quadro normativo si aprono prospettive pericolose e inquietanti anche sui rischi di abusi sulla vita, motivati dai 'costi' di mantenimento delle persone malate". L'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, esprime "apprezzamento" a don Carmine Arice, padre generale del Cottolengo, che ha annunciato l'intenzione di non applicare le disposizioni anticipate di trattamento per il fine vita. "Di fronte ad una richiesta di morte, la nostra struttura non può rispondere positivamente", ha spiegato don Arice, ricevendo il plauso dell'arcivescovo di Torino, che invita comunità religiose, istituzioni, associazioni e tutti i volontari del mondo sanitario e assistenziale della diocesi "ad avere il coraggio di fare scelte di coerenza morale e di testimonianza anche andando controcorrente". Un dovere, conclude, affinché "i valori della vita abbiano peno riconoscimento".(ANSA).

17:25Calcio: Kakà ha deciso, si ritira ma non torna al Milan

(ANSA) - SAN PAOLO, 16 DIC - Doccia fredda per i tifosi del San Paolo: Ricardo Kakà ha deciso di ritirarsi dall'attività agonistica e quindi di non accettare l'offerta del club 'tricolor', della cui tifoseria è uno degli idoli, di giocare per un anno nella squadra che lo ha lanciato. Kakà infatti, secondo quanto riporta il sito brasiliano 'Uol Esporte', ha confidato a persone a lui molto vicine di aver deciso di smettere, per dedicarsi agli studi e capire se può avere un futuro da dirigente. L'ex Pallone d'oro ha anche confermato di aver ricevuto una proposta dal Milan per fare il dirigente della società rossonera, ma di non essere orientato ad accettarla, almeno per ora. "Non è nel mio futuro immediato", avrebbe spiegato Kakà parlando del Milan. Di recente un altro idolo della torcida 'saopaulina', ovvero Raì, ha accettato una carica dirigenziale all'interno del club, e Kakà potrebbe essere il prossimo, mentre Lugano entrerà a far parte dello staff tecnico.

17:20Calcio: Mourinho tenta Kovacic, pronti 30 mln per il Real

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Il Manchester United punta a rafforzarsi nel mercato invernale e uno dei nomi sul taccuino di Josè Mourinho è Mateo Kovacic, il centrocampista croato del Real Madrid poco utilizzato però da Zinedine Zidane (3 partite in Liga e due in Champions). Secondo lo spagnolo 'AS', per accaparrarselo il club dei Red Devils sarebbe disposti a mettere sul piatto 30 milioni. Kovacic, 23 anni, ha un contratto con il Real fino al 2021. E' arrivato a Madrid nell'estate 2015 dall'Inter per 28 milioni, cifra simile a quella offerta al momento da United. Un altro dei club che è sulle tracce del croato, scrive 'AS' è la Juventus.

17:19Si è ripetuto a Napoli il miracolo di San Gennaro

(ANSA) - NAPOLI, 16 DIC - Si è ripetuto alle 12.07, nella cappella del Tesoro di San Gennaro, il miracolo della liquefazione del sangue del patrono di Napoli e della Campania. Il 16 dicembre è la terza data dell'anno - dopo il sabato precedente la prima domenica di maggio e il 19 settembre - in cui le ampolle vengono esposte; nella festività odierna si ricorda l'eruzione del Vesuvio del 1631, che il 16 dicembre risparmiò Napoli dopo ore di preghiere dei fedeli. E' stato l'abate della cappella, monsignor Vincenzo De Gregorio, a celebrare la messa. L'evento, annunciato dal tradizionale sventolio di un fazzoletto bianco, è stato salutato da un lungo e forte applauso da una folla di fedeli accompagnato dall'intonazione dell'antico canto delle 'parenti' di San Gennaro.

17:18Milan: Gattuso ‘con me si sgarra due volte, la terza…’

(ANSA) - CARNAGO (VARESE), 16 DIC - Con Rino Gattuso si può sgarrare due volte, la terza non conviene. "La prima ci può stare, la seconda pure, la terza non fatemela dire. Si capisce...", ha sorriso l'allenatore del Milan, che nelle sue prime due settimane sulla panchina rossonera sta lavorando anche per dare tranquillità alla squadra e spirito di sacrificio. "La chiave deve essere lo scatto di Cutrone al 90' contro il Verona, o i due recuperi di Suso. Io so cosa può dare a livello tecnico questa squadra ma non basta, serve fame, cattiveria, mettersi a disposizione dei compagni" ha spiegato Gattuso, sottolineando l'esempio di Bonucci: "E' un martello, ha la faccia d'angelo ma lavora in modo incredibile, è uno spettacolo vederlo. Se vuoi mollare, è importante vedere 6-7 giocatori che ti incitano, è lo spirito che ci sta facendo lavorare bene. Questa è una squadra forte, lo penso veramente, c'è qualità a livello tecnico e umano e dobbiamo battere su questo aspetto qua".

17:16Calcio: Ballardini, a Firenze voglio Genoa con furore

(ANSA) - GENOVA, 16 DIC - "A Firenze voglio un Genoa con più furore". L'allenatore Davide Ballardini detta subito le condizioni per la sfida con la Fiorentina a pochi giorni dalla sconfitta casalinga con l'Atalanta. "I dati dicono che contro l'Atalanta abbiamo fatto la partita più bella da quando ci sono io, con un baricentro più alto per almeno 70' - ha spiegato il tecnico rossoblù -. Ma preferisco avere un baricentro più basso perché è sempre meglio essere compatti e aggressivi". Nessun timore però di aver perso quella "fame" che aveva contraddistinto il Genoa dal suo arrivo. "Se non hai quella determinazione, quell'attenzione, quel furore che è necessario avere, significa che non hai capito nulla - ha ribadito -. Sono tutte caratteristiche fondamentali, le qualità in questo caso vengono dopo. Il nostro primo obbiettivo è essere sempre compatti con equilibrio. La squadra deve dare sempre la sensazione che sia facile per noi che abbiamo la palla giocare e difficile invece per l'avversario giocare".

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