Franco Rizzi: “Com’è bello sviluppare il settore giovanile!”

Pubblicato il 08 maggio 2014 da redazione

CARACAS – Dopo sette mesi di arduo lavoro si è conclusa la stagione 2013-2014 del torneo primavera del Deportivo Petare. Le categorie Under 12, Under 14 ed Under 16 erano inserite nel Girone 7 (in cui c’erano 9 squadre della capitale venezuelana) con gare di andata e ritorno. Il condottiero di queste tre squadre è l’italo-venezuelano Franco Rizzi, che ha analizzato la stagione appena conclusa.
“Questa è la mia seconda stagione alla guida del Deportivo Petare. Per me è un piacere, un’esperieza gratificante dato che lavoro con bambini. Il mio obbiettivo principale è lo sviluppo del settore giovanile, che i ragazzi crescano a livello umano e poi quando un domani decideranno di diventare calciatori professionisti, sarà per me una grande soddisfazione” spiega Rizzi.
Parlando del campionato appena concluso, l’ex calciatore del Deportivo Italchacao ha detto: “L’Under 12 è quella dove la formazione è più importante, sono i più piccoli, calcisticamente sono contento perché hanno svolto un ottimo lavoro; è dall’anno scorso che questi ragazzi stanno facendo bene”.
Rizzi, che come calciatore ha esordito in Primera División ad appena 17 anni con la maglia dello storico Maritimo, ha una vasta esperienza nel mondo del calcio criollo oltre a gestire una propria scuola di calcio. Il calciatore nato 50 anni fa a Caracas, ha una vocazione da guida sportiva a livello di primavera, qualità che saltano subito all’occhio quando parla dei suoi pupilli senza fare preferenze: “Se posso individualizzare il lavoro? Credo di no. Io sono contento con il gruppo, ogni reparto è ottimo: difesa, centrocampo e attacco, sono veramente contento. Non sono di quelli che fa preferenze con un giocatore in particolare, io considero che il lavoro di gruppo è fondamentale, negli anni successivi potràdiventare importante”.
‘El general’, nome con cui era noto Franco Rizzi, ha espresso anche il suo parere sulla categoría Under 14 che, come lui stesso ha riconosciuto, è stata la sorpresa del torneo per il Petare.
“L’Under 14 era la squadra con cui dovevamo lavorare di più, però guarda tu, durante il girone d’andata il lavoro è stato sodo per migliorarla ma poi in quello di ritorno è stata addirittura più brava delle altre due. – spiega il tecnico di origini italiane – Sono contento della loro performance, sono migliorati più del previsto. Come si dice popolarmente ci hanno dato uno schiaffo reagendo bene, è stato un gruppo spettacolare”.
Rizzi in carriera ha partecipato a 7 edizioni della Coppa Libertadores. Con il Maritimo ha vinto 4 campionati, due ‘Copas Venezuela’ e due secondi posti. In carriera ha indossato anche la maglia dell’Unión Atlético Táchira, partecipando anche alla Libertadores con gli andini. Infine ha giocato anche con l’Italchacao con cui ha vinto una ‘estrella’ ed un secondo posto, prestazioni che gli hanno permesso di partecipare a due Pre-Libertadores. Nell’89 è stato selezionato come calciatore venezuelano dell’anno insieme al portiere Daniel Nicolac.
Con la Vinotinto ha giocato per quasi un decennio partecipando alla Coppa America, ‘preolímpicos’ e Panamericani. Rizzi ha appeso definitivamente gli scarpini al chiodo nel 2001.
Infine l’ex centrocampista ha parlato dell’esperienza con l’Under 16, un gruppo che è rimasto con l’amaro in bocca perché ha chiuso la stagione lasciandosi sfuggire ghiotte occasioni di arrivare più lontano.
“In questa categoria tutti pensavamo che saremmo arrivati lontano e ci avrebbe regalato grosse soddisfazioni. Dopo la seconda gara del girone di ritorno, cose che succedono nel mondo del calcio, la squadra ha avuto un calo” – ha ammeso lo stratega del Petare, ma si è mostrato soddisfatto – Calcisticamente sono contento per i risultati, anche se non è andata tanto bene, però il calcio è così. Ci sono ragazzi interessanti che faranno il salto di qualità verso l’Under 18”.
Rizzi ha approfittato anche per parlare delle sue funzioni e responsabilità con la squadra municipale: “Continuerò a lavorare insieme alla direttiva, con lo staff tecnico della prima squadra, con tutti gli allenatori delle primavera, con la fondazione, con tutti i giocatori dalla prima squadra fino all’under 12. Cercando sempre di apportare nuove idee e poter collaborare ed imparare per far crescere la squadra. Questa sarà la mia funzione” spiega Rizzi.
Durante il periodo che ha lavorato con il Petare l’italo-venezuelano è riuscito a capire come funzionano i meccanismi interni della squadra azzurra. “Conosco tutta la struttura, conosco come lavorano, voglio approfittare del mio ruolo per avvicinarmi e sentire le loro opinioni e necessità”.
Rizzi ha in mente un programma per far diventare il Petare un riferimento nel calcio venezuelano: “Io ho intenzione di dare al Deportivo Petare uno stile, che il club abbia una forma, una filosofía e per portare a termine questa filosofía bisogna partire dalla base, cioè dalle giovanili”.

Fioravante De Simone

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