Porlamar, ucciso connazionale per derubarlo

CARACAS – Con un colpo di pistola in testa,  sparato da distanza ravvicina, è stato ucciso a Porlamar nello Stato Nueva Esparta, il connazionale Luciano Cipriano. Stando alle prime versioni dei fatti, ancora assai confuse, il Cipriano avrebbe prelevato una modica somma di denaro da un bancomat.

Due delinquenti in moto, accortisi dell’operazione bancaria realizzata dal malcapitato, lo avrebbero  avvicinato con l’intenzione di rapinarlo. Non si sa se il Cipriano si sia negato a consegnare il denaro o abbia opposto resistenza. I malviventi gli hanno sparato a bruciapelo in fronte, provocandone la morte immediata.

La nostra Collettività dell’Isola di Margarita ha appreso con indignazione e sorpresa la notizia che si è subito sparsa a ‘macchia d’olio’. Luciano Cipriano, cittadino italiano nato a Napoli nel 1947, non era uno dei tanti imprenditori di successo dell’Isola di Margarita. Infatti, risulta nella lista degli assistiti dal nostro Consolato Generale a Caracas. Tuttavia, come d’altronde tutti gli immigrati italiani, era ancora assai legato alla Madrepatria e alla sua regione d’origine, dove tornava spesso.

Il “Cuerpo de Investigaciones Cientìficas, Penales y Criminalìsticas”, la Polizia Scientifica venezuelana, accorsa sul luogo ha inmediatamente iniziato le indagini che, si spera, possano condurre alla cattura degli autori dell’efferato crimine. L’Isola di Margarita, fino a pochi anni fa, era un paradiso per chi vi viveva. Purtroppo, la microcriminalità è andata crescendo a ritmo vertiginoso, come d’altronde in tutto il Venezuela. Nel 2013 nel Paese, stando a cifre non ufficiali, sarebbero stati oltre 25 mila i morti a causa della criminalità.

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