Expo: settimana decisiva tra interrogatori e caso a Csm

MILANO. – E’ una settimana decisiva, quella che si aprirà domani, sia sul fronte dell’inchiesta sulla cosiddetta ‘cupola degli appalti’ che per la risoluzione dello scontro che si è aperto, ormai da un paio di mesi, all’interno della Procura di Milano tra il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati e l’aggiunto Alfredo Robledo e che vede come materia del contendere alcune delle più importanti e delicate inchieste, tra cui anche l’indagine su presunte gare pilotate e sospette mazzette. Da un lato, infatti, partirà domani un nuovo ‘round’ di interrogatori dei pm e, dall’altro, entro metà settimana potrebbe arrivare la decisione del Csm per porre fine ai contrasti tra le toghe del Palazzo di Giustizia milanese. Intanto, dalle centinaia di pagine di atti depositati emerge che gli interessi per appalti e nomine pubbliche della ”squadra”, capeggiata dall’ex parlamentare Dc Gianstefano Frigerio, dall’ex funzionario Pci Primo Greganti e dall’ex senatore di Fi Luigi Grillo, tutti finiti in carcere dieci giorni fa, erano anche più vasti e non si fermavano all’Expo, alla Sogin e alla sanità lombarda. La presunta associazione per delinquere, infatti, aveva messo gli occhi anche su Finmeccanica e, in particolare, e avrebbe tentato di coinvolgere nei suoi ”affari” Riccardo Napolitano, ad di Finmeccanica Services Group. Tanto che, scrive la Gdf, il presunto ‘corriere delle tangenti’ Sergio Cattozzo, ”assieme a Frigerio e Greganti”, era ”solito incontrare” a Roma il manager del ‘colosso’ pubblico. Spunta, inoltre, nelle carte anche il tentativo della ‘cupola’ di pilotare ”una gara” di ”Termomeccanica spa”, storica azienda del settore metalmeccanico con sede a La Spezia, a favore della Prisma Impianti spa. A darsi da fare sarebbe stato Luigi Grillo, l’ex senatore che, tra l’altro, in una telefonata dello scorso 24 marzo raccontava a Cesare Previti che il ministro dell’Interno Angelino Alfano ”gli avrebbe offerto il ruolo di ‘consigliere economico’ personale” col ”fine di ‘seguire anche un po’ le nomine”’. Intanto, sempre a fine marzo, Frigerio, intercettato, esultava per ”una cena” in vista con Renzo Lusetti, ex parlamentare del Pd e dell’Udc, perché avrebbe potuto ”sentire che nomine fanno quelli lì, di quella banda lì, del Governo”. E poco prima, a metà febbraio, la cooperativa Viridia, che ha lavorato anche per la Piastra dell’Expo, avrebbe messo a disposizione di Greganti un’Audi A4 a noleggio per ringraziarlo ”della sua opera ‘mediatoria”’. Il ‘Compagno G’, del resto, ”governa le coop rosse”, diceva Angelo Paris. E proprio l’ex manager di Expo, che vedeva in Frigerio il suo ”mentore” e che su sua indicazione andò ad Arcore lo scorso 3 febbraio, si siederà domani pomeriggio davanti ai pm Gittardi e D’Alessio. Al gip aveva parlato di ”errori”, aveva detto di essersi fatto coinvolgere nel ‘sistema’ e non aveva risposto compiutamente alla domanda relativa ai referenti politici. Pare che domani Paris voglia chiarire tutto. Per martedì pomeriggio, invece, è fissato il secondo interrogatorio di Cattozzo, che ha già iniziato a collaborare davanti ai pm (che attendono anche la decisione del Riesame su 12 arresti rigettati) e che dovrà fornire dettagli sulla presunta ”contabilità delle tangenti”, sui documenti e le agende che gli sono stati sequestrati. Intanto, tra domani e dopodomani potrebbe arrivare al Csm un’altra nota di Robledo per rispondere a Bruti Liberati che lo accusa di aver intralciato l’inchiesta su Expo con un ‘doppio pedinamento’. Entro martedì le due commissioni del Csm che si occupano del caso potrebbero chiudere gli accertamenti e subito dopo potrebbe arrivare la decisione di Palazzo dei Marescialli da cui dipenderà il futuro di due figure ‘chiave’ della Procura. (Igor Greganti/ANSA)

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