Grillo a Berlusconi: “Io assassino? Cav pover’uomo”

PESCARA – I siluri sugli avversari li sgancia da Roma, il bagno di folla lo raccoglie a Pescara. Beppe Grillo liquida in due battute Berlusconi che gli aveva dato dell’assassino:

– E’ un pover’uomo che non crede nemmeno più in quello che dice. Sta zampettando da una televisione all’altra per salvare le sue aziende, non gli elettori.

E avverte Renzi:

– Credo che abbia capito di aver perso. E per questo si attrezza per dire che questo voto non conta. Invece conta e questi sono gli ultimi giorni di Pompei.

Ma è a Pescara, nel day after di Porta a Porta, che tira l’affondo acchiappa-voti su Equitalia.

– Questi qui vanno aboliti – dice Grillo -. Equitalia è un baraccone che va chiuso.

Le parole risuonano nei corridoi del Tribunale di Pescara. Qui Grillo arriva per stare al fianco dell’ex imprenditore Silvio Buttiglione per il quale era stata fissata l’udienza per vendere all’asta la casa. Udienza rinviata al 5 giugno perché nessuno, per il clamore della vicenda, ha presentato offerte.

Al suo arrivo al tribunale maxiressa di cameraman, giornalisti, fotografi, e centinaia tra sostenitori e curiosi che in alcuni momenti si è trasformata in una accalcata rincorsa al leader del Movimento 5 Stelle. E’ di fronte alla gente, che lo applaude, che Grillo attacca frontalmente Equitalia.

– Questa è l’usura dell’anima e dei sentimenti – dice il leader cinque stelle -. E’ giusto pagare i debiti – aggiunge – ma così è impossibile. Dentro Equitalia c’è gente competente che deve essere messa dentro i Comuni perché i comuni hanno un rapporto diretto con i cittadini, hanno 500 milioni di stipendi mentre il problema è culturale, sociale ed economico.

E chiude con una promessa all’imprenditore con la casa messa all’asta:

– Saremo sempre presenti alle aste, faremo abbassare il prezzo, poi la casa me la compro io, me la intesto a mia insaputa come Scajola…

Nel frattempo, i deputati cinque stelle fanno sapere che il 27 maggio arriverà all’esame dell’aula la loro proposta di legge per abolire Equitalia. In mattinata Grillo a Roma, davanti a Montecitorio con i parlamenti del Movimento 5 stelle, aveva dato vita al Restitution Day, la consegna di un assegno da 5,5 milioni di euro di restituzione degli “stipendi” da parlamentari. E in quell’ occasione è tornato ad attaccare il Colle.

– Dopo le elezioni – ha detto – andremo sotto il Quirinale a protestare perché questo è un Presidente della Repubblica delegittimato. Non ha alcuna base politica e sociale.

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