Grillo insiste su Farage: “Spiritoso non razzista”

ROMA – Sbeffeggiato per la sua mancata vittoria, Beppe Grillo indossa, letteralmente, la sua “corona di spine” e riparte con la sua nuova sfida: l’alleanza con gli indipendentisti inglesi di Nigel Farage, dipinti in tutta Europa come un gruppo xenofobo, razzista e misogino. Nigel non solo “non è razzista” ma ha anche un gran “senso dello humour e dell’ironia” assicura invece il leader M5s.

La nuova crociata dell’ex comico sarà quella di convincere il suo elettorato della bontà dell’ accordo con l’Ukip. Grillo sostiene che il partito di Farage, come il Movimento, è vittima delle menzogne di una stampa asservita e bugiarda.

– Non é come viene descritto, così come io non sono il fascista e il nazista descritto dai giornali italiani – assicura il capo del M5s, che ha evidentemente fretta di stringere l’ intesa ( che sarà comunque sottoposta al vaglio degli attivisti in rete). Per convincere i suoi sostenitori spiazzati dall’annuncio del prossimo accordo con il politico inglese, Grillo pubblica sul suo blog un comunicato dell’ufficio stampa di Farage in cui si descrive statuto e programma dell’Ukip e del gruppo Efd in cui dovrebbe confluire il M5s nell’europarlamento.

Ecco, dunque, “la verità su Farage” così come l’annuncia Grillo sul blog: il Gruppo Efd “rifiuta la xenofobia, l’antisemitismo e qualsiasi altra forma di discriminazione” ed è “rispettoso di ogni partito politico”. L’Ukip “è contro la guerra”, si oppone “alla dominazione tedesca e al controllo della Troika” e, soprattutto, le sue porte sono chiuse a chiunque “sia mai stato membro di un partito di estrema destra”.

Basteranno le rassicurazioni di Farage a convincere l’elettorato grillino e i parlamentari che storcono il naso? Dopo il primo inevitabile sgomento, in effetti, lo scontento di deputati e senatori sembra essere rientrato. Dopo le vibrate proteste di esponenti come Giulia Sarti (“qualcuno dice che dovrei stare zitta ma non posso”) , del capogruppo alla Camera Giuseppe Brescia (“è un partito xenofobo, il nostro no”) o del dissidente Tommaso Currò (“a me non piace e non credo di essere l’unico”) ieri il senatore “padre” dell’abolizione del reato di immigrazione clandestina, Maurizio Buccarella, apre all’alleanza con Farage:

– So che senza un gruppo autonomo la nostra azione a Bruxelles non potrà avere forza.

E se anche un’eurodeputata come Daniela Aiuto chiarisce che con “movimenti xenofobi o di estrema destra non abbiamo nulla a che vedere” parte in rete la campagna di “contro-informazione” che punta ad evidenziare il parallelismo imposto dai media tra xenofobia e Ukip al pari di quello tra Grillo e le dittature.

Descrivono Farage “come Pol Pot” afferma Alessandro Di Battista, ricordando che anche i media inglesi definiscono Grillo un “pericoloso nazista-comunista-eversivo”.

– – L’alleanza è solo “una mossa tattica” per fare “massa critica” assicura anche Luigi Di Maio. Intanto, il gruppo dei 17 eurodeputati si incontra a Milano con i vertici del Movimento negli uffici della Casaleggio associati.

Grillo interviene via Skype prima della sua passeggiata in spiaggia a Marina di Bibbona con la testa sapientemente incoronata di spine a favor di teleobiettivi. Con loro c’è il comunicatore Claudio Messora che non ci tiene affatto ad abbassare i toni:

– Hanno detto che ci avrebbero relegato nei cessi, nei cessi metteremo loro.. – replica a Silvio Berlusconi dopo aver chiarito che Grillo di dimettersi non ci pensa proprio. Lo chiede invece una petizione fatta partire da Bari sulla piattaforma change.org (circa 3 mila sottoscrizioni) anche se il gruppo di attivisti baresi che ha espresso la candidatura del candidato sindaco alle comunali dello scorso 25 maggio “smentisce categoricamente”.

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