L’Italia premia l’America con Italian Brand Ambassador

NEW YORK. – L’Italia premia l’America nel corso della cerimonia per la prima edizione dell’Italian Brand Ambassador, un premio destinato a chi con la sua lungimiranza, passione per il Belpaese e capacità contribuisce a dare forza al Made in Italy. All’evento, che si è svolto al Highline Ballroom di Manhattan, alla vigilia dei festeggiamenti del 2 giugno, hanno partecipato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il segretario generale della Farnesina, ambasciatore Michele Valensise, e il Console Generale a New York, Natalia Quintavalle. L’onorificenza, pensata dall’Agenzia Ice in coordinamento con il ministero per lo Sviluppo Economico, è indirizzata per la prima volta a non italiani che, grazie al loro operato, si distinguono nella diffusione di prodotti del nostro Paese. Come ha sottolineato il vice ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, oggi più che mai il Made in Italy è patrimonio della cultura mondiale, e quindi anche i suoi ‘ambasciatori’ devono essere internazionali, perché solo così “potremo ancor di più rafforzare il nostro brand e principalmente penetrare in mercati dove c’è tanta voglia di Italia”. Il riconoscimento “costituisce il salto di qualità nel rapporto tra i prodotti italiani e i mercati che li accolgono”, ha spiegato il direttore dell’Agenzia Ice Usa, Pier Paolo Celeste, precisando che “questo è il vero grande traguardo, poiché stiamo sempre più entrando nei mercati, oltre che con i prodotti, con l’empatia e la leadership, le vere leve del terzo millennio”. I premiati di quest’anno sono personalità centrali di imprese che commerciano beni per fatturati paragonabili a Pil di alcuni Stati nel Mondo: Mel Bomprezzi, vice presidente di Kroger, il colosso della distribuzione al dettaglio con sede a Cincinnati, in Ohio. E Steve Jenkins, vice presidente di Fairway, catena dal Dna puramente newyorkese, fondata nel 1930. A congratularsi con loro, a nome della città di New York, e come “orgoglioso italoamericano”, è stato anche il sindaco della Grande Mela, Bill de Blasio. Il primo cittadino ha applaudito i premiati, “non solo perché permettono di condividere le gioie e i sapori della cultura italiana, ma anche perché consentono di rafforzare i legami economici e culturali tra i nostri Paesi”. E se il Made in Italy è patrimonio della cultura mondiale, a rappresentare l’eccellenza del Belpaese nella musica è stato il ventenne talento italiano del jazz Gianluca Pellerito, che si è esibito con il suo quintetto. “Sono molto contento di tornare a New York, mi sento a casa – ha detto – Poter rappresentare con la mia musica il mio Paese in una città fantastica come questa è davvero una grande emozione”. (Valeria Robecco/ANSA)

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