Il “Patto d’instabilità” di Leo Bollettini che scava  nei meandri dell’anima….

CARACAS.- Si tratta di una magnifica rassegna di poemi che descrivono l’amore, l’illusione, l’inconsistenza di sogni assurdi, appassionati, vivibili o consegnati all’irrimediabile oblio dell’impossibile.

E ci avvince inevitabilmente, suscitando desiderio di spiagge lontane, di onde ricorrenti, nel loro infinito monotono sussurro, di cieli rosati da albe gravide di speranze, nella lenta ripetuta preghiera che riempie “l’aria d’impronte”…. nostalgie di desideri appena sfiorati, di amori non vissuti, di rimpianti appassionatamente cullati nel più profondo del cuore.

“Patto d’Intabilità “ ricorda, per chi l’ha tanto amato, l’appassionata Poesia di Prèvert….

Sogni convertiti in versi magnifici, indimenticabili sogni, in fondo, mai svaniti per chi vive nella fantasia del Desiderio, di ricordi e profondi solchi scavati nell’anima, dall’evanescenza di frasi pensate e mai pronunciate…

Sono bellissimi i versi di Leo Bollettini, ci lasciano in fondo un’impronta nell’aria che riesce inconsapevolmente a farci sorridere per sempre, come ”La spiaggia di Gibran” oppure piangere, scorrendo le righe di

“Preghiera de Cuba”

….La calle sbriciolata dagli eventi

come di lato la sedia impagliata….

La pelle cannella solcata  dall’attesa

e dalla dovuta noncuranza.

In quel rosario come rovo che sale e s’incarna

nella preghiera accoppiata di libertà e morte.

 

(Anna Maria Tiziano/Voce)

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