Paperoni fuori da crisi, in Italia sono 203 mila

MILANO. – I ‘paperoni’ sono fuori dalla crisi. In Italia sono più di 200 mila, un esercito che non si vedeva da sette anni, mentre nel mondo sfiorano i 14 milioni, con patrimoni da record. Secondo un rapporto di Capgemini, mentre la ricchezza del Belpaese diminuisce, i milionari nel 2013 aumentano del 15,6% (203.200 rispetto ai 175.800 del 2012), a un tasso di crescita superiore a quello della media Ue (+12,5%) e si riportano a ridosso dei numeri del 2007, quando il paese ospitava 208.000 individui ‘ad alto patrimonio netto’, cioè con almeno un milione di dollari da investire (al netto di prima casa, oggetti da collezione e beni di consumo durevoli). In aumento anche gli ‘ultra paperoni’ che dispongono di un patrimonio superiore a 30 milioni di dollari e rappresentano l’1,5% dei milionari italiani (27.000 persone), il doppio rispetto alla media europea (0,7%). A gonfiare i portafogli dei ‘super ricchi’ ha contribuito la performance della Borsa Italiana (+16,9% nell’anno), così come lo scudo fiscale che ha favorito il rientro di capitali dall’estero. L’Italia si conferma al decimo posto nella classifica di tutto il mondo, dove i paperoni in un anno sono quasi due milioni in più e detengono 52.620 miliardi di dollari. La crescita maggiore la segnano Irlanda (+25%), Emirati Arabi (+24%), Giappone (+22%) e Grecia (+22%), ma è sempre il Nord America l’area con il maggior numero di ricchi, che toccano i 4,33 milioni di persone (+16%), inseguiti dai 4,32 milioni del Far East (+17%), pronti al sorpasso nel 2014. Il loro patrimonio sale a 14,2 trilioni di dollari (+18%) contro i 14,9 trilioni dell’America (+17%). Anche in Europa i milionari aumentano a vista d’occhio (+12%) raggiungendo i 3,83 milioni e spartendosi una torta da 12.390 miliardi di dollari (+14%). Il primato mondiale resta ancora agli Stati Uniti, con 4 milioni di paperoni (+17%), seguiti da Giappone (2,3 milioni), Germania (1,1 milioni) e Cina (758.000). I quattro paesi concentrano il 60% dei milionari del mondo e rappresentano il 70% della crescita della categoria. Dal 2008, ovvero dall’inizio della crisi, gli individui ‘ad alto patrimonio netto’ hanno visto crescere la propria ricchezza del 61%, pari a 20.000 miliardi di dollari. Quanto agli ultra paperoni, nel mondo sono 128.000 (+15,6%), pari allo 0,9% del totale, ma i loro patrimoni rappresentano quasi il 35% della ricchezza totale.