La giornata politica: Presidenzialismo impossibile

Pubblicato il 18 giugno 2014 da redazione

ROMA. – Pressato dall’imprevista concorrenza di Beppe Grillo, Silvio Berlusconi ha confermato che il patto del Nazareno regge. Sebbene le trattative sul modello del futuro Senato siano ancora in corso, ha fatto sapere che Forza Italia manterrà gli impegni assunti. Ha così archiviato i malumori interni a Fi che hanno animato i retroscena di questi giorni e consentito al premier di annunciare che si è ad un passo dalla chiusura. Il tempismo è una qualità che non è mai mancata al Cavaliere. Lo ha dimostrato anche in questa circostanza: l’importante era non farsi scavalcare da una trattativa tra Pd e Movimento 5 Stelle. Se anche i negoziati tra il ministro Boschi e il capogruppo azzurro Romani dovessero segnare il passo, i problemi – ha garantito – sarebbero superati in un nuovo faccia a faccia con il premier. Incontro, è il sottinteso, che avrà comunque un peso specifico ben superiore a quello del capo del governo con Beppe Grillo. Il leader di Forza Italia sventola la bandiera del presidenzialismo e chiede al Rottamatore di discuterne ben sapendo che si tratta di una strada al momento impraticabile: come dice Fabrizio Cicchitto, per realizzarlo ci vorrebbero quattro o cinque anni, il che è fuori dal calendario delle riforme. E anche ”inopportuna” (parola di Renzi) per le resistenze che incontrerebbe nel Pd. Si tratta in realtà di un modo per mascherare l’interesse vitale di Fi ad un ruolo centrale nella revisione della Carta costituzionale e della legge elettorale, sia pure in condominio con la Lega (Roberto Calderoli ha firmato un pacchetto di emendamenti condivisi con Anna Finocchiaro). Dopo l’insuccesso elettorale, è l’unica strada credibile che ha il partito per restare a galla senza scivolare nel ”limbo” temuto anche dai grillini. Per Berlusconi è anche l’unica strategia possibile per riaffermare il suo ruolo di ”padre costituente” e di capo carismatico. Il fuoco amico sotto il quale è finito Raffaele Fitto, colpevole di volere un rinnovamento dalla base, ne è la riprova: in questo momento, dopo i molti sbandamenti sulla linea da adottare, il Cav deve necessariamente riaffermare il suo ruolo di unico arbitro tra le molte anime di Forza Italia. Questo travaglio rafforza la posizione di Renzi. Il segretario-premier potrà sedersi al tavolo della trattativa con Grillo con in tasca un solido patto già siglato e che, naturalmente, è impensabile rimettere in discussione. Al massimo saranno possibili ritocchi e suggerimenti. Il che significa per i 5 stelle essere costretti a svelare subito le proprie intenzioni: accettare di entrare nella logica parlamentare di mediazione finora rispedita al mittente, oppure tornare sulle barricate. Il compiacimento espresso sul blog per la chiusura dell’Unità, determinato secondo il M5S dal ”vento della Rete”, e l’esultanza per l’alleanza conclusa con Nigel Farange in vista di una strenua battaglia con l’Europa, fanno pensare che la seconda sia l’ipotesi più probabile. Tuttavia è anche vero che la scelta europea di coalizzarsi con la destra dell’Ukip ha contraddetto per la prima volta la tattica dello splendido isolamento adottata sul piano nazionale: una asimmetria che non può reggere a lungo. Dunque ci si può aspettare qualche sorpresa ora che per la prima volta, spiega Grillo, i cittadini hanno potuto scegliere la collocazione parlamentare dei propri eletti, una ”grande vittoria della democrazia diretta”. Si vedrà ben presto l’esito di queste schermaglie. Le riforme potrebbero approdare in aula il 3 luglio, in coincidenza con l’ inizio del semestre europeo di presidenza italiana della Ue. Una scadenza alla quale Renzi lavora con un obiettivo preciso: riconciliare le opinioni pubbliche nazionali con l’Unione europea sulla base di un programma di sviluppo e di lotta alla disoccupazione discusso con i vertici di Bruxelles. Il Fondo monetario potrebbe dargli una grossa mano con l’invito alla Bce a mettere in campo immediatamente massicce operazioni di liquidità (peraltro già preannunciate da Draghi) contro lo spettro della deflazione. In tal caso la Germania difficilmente potrebbe opporsi e il Rottamatore, all’esordio sul palcoscenico europeo, ne trarrebbe benefici frutti d’immagine. (Pierfrancesco Frerè/ANSA)

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07:14Lanciata molotov davanti a commissariato a Roma

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Una bottiglia molotov è stata lanciata nella serata di ieri davanti al commissariato Prati, nel centro di Roma. A tirarla una persona, con il volto coperto da casco, a bordo di uno scooter che arrivando in via Ruffini ha rallentato e, dopo aver tirato la bottiglia incendiaria, è scappato. Centrato un vecchio furgone della polizia parcheggiato nell'area di sosta davanti al commissariato che è rimasto danneggiato nella parte anteriore. Sulla vicenda sono in corso indagini dei poliziotti del commissariato Prati e della Digos per risalire al responsabile. Al vaglio le registrazioni delle telecamere. Al momento non si esclude nessuna ipotesi: dal gesto anarchico a un episodio legato ad ambienti della tifoseria. Il commissariato Prati, infatti, ha un ruolo centrale nell'organizzazione della sicurezza dello stadio Olimpico. L'episodio avviene a pochi giorni di distanza dall'esplosione di un ordigno rudimentale davanti alla stazione dei carabinieri San Giovanni.

01:11Calcio: Foggia-Venezia 2-2

(ANSA) - FOGGIA, 15 DIC - Il Foggia riesce ad acciuffare negli ultimi secondi del recupero il pareggio (2-2) insperato contro un Venezia ben organizzato che aveva mostrato per quasi tutta la partita di poter sovrastare e controllare facilmente gli avversari rossoneri. Una partita che poteva finire tranquillamente con tre o quattro gol di vantaggio per gli uomini di Pippo Inzaghi, ma che e' stata recuperata con la forza della disperazione da un Foggia molto confusionario ma comunque volitivo.

00:34India: Sonia Gandhi lascia presidenza partito Congresso

(ANSA) - NEW DELHI, 15 DIC - Con una cerimonia solenne nella sede del comitato centrale a New Delhi, l'italo-indiana Sonia Gandhi lascerà la presidenza del partito del Congresso trasmettendola al figlio Rahul, designato all'unanimità quale successore. Lo riferisce l'agenzia di stampa Pti. Da tempo la Gandhi aveva avvertito che al compimento del 70/o compleanno avrebbe lasciato le sue responsabilità ai vertici del Congresso ed oggi il portavoce della storica formazione politica, Randeep Surjewala, ha sottolineato che "questo non significa affatto che lei abbandonerà la vita politica attiva". In un tweet Surjewala ha spiegato che "Sonia Gandhi ha abbandonato (dopo 19 anni) la presidenza del partito ma non la politica. La sua benedizione, saggezza e innato impegno nei confronti dell'ideologia del Congresso formeranno sempre la luce che ci orienterà".

00:07L’Spd apre a grande coalizione,sì a colloqui con Merkel

(ANSA) - BERLINO, 15 DIC - I socialdemocratici tedeschi hanno preso la loro decisione: affronteranno i colloqui per una possibile coalizione di governo con Angela Merkel all'inizio di gennaio, e nel giro di due settimane presenteranno i risultati a un congresso straordinario di partito, fissato il 14, per stabilire se sedersi al tavolo dei veri e propri negoziati per una nuova edizione della Grosse Koalition. "Colloqui dall'esito comunque aperto", ha ribadito il leader fresco di conferma, senza rinunciare all'ipotesi di nuove forme di collaborazione. La cancelliera ha apprezzato pubblicamente gli sforzi compiuti da un partito costretto ad una evidente, complicata retromarcia, e ha espresso "grande rispetto" per il percorso decisionale degli alleati-avversari, sottolineando poi però che all'Europa serve una Germania stabile. "Ce lo chiedono tutti", è il monito arrivato dopo il vertice di Bruxelles, a Norimberga, dove era ospite dei cristiano-sociali.

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(ANSA) - BERLINO, 15 DIC - In Austria, le trattative fra l'Oevp del conservatore Sebastian Kurz e il Fpoe del populista di destra Heinz Christian Strache sono concluse, e i due partiti sono pronti a governare. "C'è un accordo turchese-blu", ha affermato Kurz. "Alle elezioni del 15 ottobre si è deciso per il cambiamento, e insieme vogliamo mettere al sicuro questo cambiamento", ha affermato Kurz, che ha annunciato di voler stabilire un "nuovo stile". "La nuova coalizione si impegna per una politica che risparmia nel sistema, e non a carico della gente", ha continuato il cancelliere designato che ha promesso l'abbassamento delle tasse agli austriaci. A soli 31 anni, sarà lui il cancelliere più giovane della storia del suo Paese e dell'Europa. E questo è l'esito di uno stile politico spregiudicato, con cui il giovanissimo ex ministro degli Esteri ha conquistato la leadership del partito popolare e lo ha portato progressivamente più a destra, strappando il possibile successo elettorale dei populisti di destra del Fpoe.

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(ANSA) - WASHINGTON, 15 DIC - La Casa Bianca manda segnali per far sapere che vede il Muro occidentale di Gerusalemme (il Muro del pianto) come parte di Israele, alla vigilia della visita del vicepresidente Usa Mike Pence nella regione. Benche' precisino che i confini definitivi della citta' santa devono essere definiti dai negoziati israelo-palestinesi, i dirigenti della Casa Bianca contattati dall'Ap escludono fondamentalmente qualsiasi scenario che non mantenga il controllo di Israele sui luoghi sacri dell'ebraismo.

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