Mondiali: Brasile vince con il cuore, ora ansia per Neymar

Pubblicato il 04 luglio 2014 da redazione

FORTALEZA. – Le lacrime di James Rodriguez e la felicità incontenibile dei brasiliani. Sono le immagini che rimangono del quarto di finale di Fortaleza in cui la Selecao ha vinto con il fiatone, soffrendo fino alla fine contro la Colombia, ma anche, come dice Scolari, giocando con il sangue agli occhi e compiendo un altro dei suoi sette passi verso l’Hexa. E’ stato un successo fortemente voluto, ottenuto grazie anche alla spinta di un incredibile pubblico e costruito sulla coppia che è la vera forza di questo Brasile, quella dei difensori centrali Thiago Silva e David Luiz, leader in campo e fuori, autentici trascinatori nell’occasione trasformatisi anche in goleador. Il ‘Mostro’ ex milanista, lasciato troppo solo dagli avversari, ha segnato l’1-0 intervenendo con la coscia sinistra sul calcio d’angolo di Neymar, l’altro ha realizzato il 2-0 con una splendida punizione dal limite, irresistibile come quelle che tirava ai tempi del Benfica. Ma quello della Selecao, che ha avuto la fortuna di segnare dopo appena 7 minuti e quindi, essendosi sbloccata, di giocare finalmente con la mente più libera, è stato un successo che rischia di essere rovinato dall’ammonizione presa da Thiago Silva, che ora salterà la semifinale di Belo Horizonte contro la Germania, e soprattutto dall’infortunio occorso al 41′ della ripresa a Neymar. Toccato duro da Zapata, il n. 10 del Brasile è stato costretto a uscire, portato via in barella mentre piangeva disperato e il dottor Runco, medico della Selecao, si sbracciava dopo averne immediatamente chiesto la sostituzione. Per Scolari, che ha sostituito il suo talento migliore con il difensore del Napoli Henrique confermandosi discepolo di Herrera, potrebbero essere problemi non da poco in vista della rivincita con quei tedeschi che lui ha ha già battuto nella finale iridata del 2002 a Yokohama. Da allora Brasile e Germania non si sono più incontrate in un Mondiale. La Colombia ha avuto il torto di smarrire improvvisamente, nel primo tempo, il filo di quel gioco che finora l’aveva trasformata nella bella sorpresa di questo Mondiale. I ‘cafeteros’ si erano resi pericolosi solo con un tiro di Cuadrado (unico lampo del viola nei primi 45′) al 16′. Più convinta nella ripresa, cominciata senza Ibarbo che era stato uno dei peggiori fino a quel momento, la squadra di Pekerman ci ha creduto di più, anche dopo aver subito il 2-0, trascinata da un James che non ci stava a perdere e dalle folate sulle fasce di Zuniga e Armero. C’è stato anche un gol annullato al guerriero Mario Yepes, ma in realtà il gioco era già stato interrotto per un precedente fuorigioco. Il batticuore lo ha fatto venire la fase finale del match, infiammatosi dopo il rigore trasformato da James Rodriguez, e concesso per un netto fallo di Julio Cesar su Bacca. Ma Brasile-Colombia è stata anche una sfida tra Capi di Stato: il Presidente colombiano Juan Manuel Santos, vestito con la maglia rossa della sua nazionale, ha seguito la sfida dal vivo seduto nella tribuna del ‘Castelao’ accanto a Joseph Blatter, la Presidente brasiliana Dilma Rousseff ha invece inviato un messaggio da Porto Alegre dove ha inaugurato un ospedale: “abbiamo sconfitto i pessimisti, quelli che dicevano che il Brasile non sarebbe stato in grado di organizzare un bel Mondiale. E’ andato tutto bene, e abbiamo mostrato al mondo un paese allegro e che ha saputo regalare grandi emozioni”. Come quelle che si vivranno martedì prossimo a Belo Horizonte, nel giorno in cui per Dilma sarà anche un derby al femminile con la Cancelliera Angela Merkel.

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