Mondiali: l’Olanda sfida l’Argentina di Messi, nessuna paura

Pubblicato il 07 luglio 2014 da redazione

ROMA. – Una sola sconfitta, ma di quelle che anche a distanza di 36 anni non si possono dimenticare. L’Olanda di Van Gaal, atterrata a San Paolo, si avvicina alla semifinale di mercoledì contro l’Argentina con la voglia di ‘vendicare’ la finale Mondiale del 1978 persa ai supplementari proprio contro la Seleccion. Per gli Orange, ovviamente, il pericolo numero uno sarà rappresentato da Lionel Messi. “Ma l’Argentina non è solo lui – ricorda Arjen Robben – E’ una squadra molto forte”. Che col passare del tempo sembra aver anche acquisito una maggiore sicurezza. “L’ho vista giocare un paio di volte, all’inizio hanno avuto le loro difficoltà, ma nelle ultime partite hanno fatto ben. Ma perché dovremmo avere paura?” aggiunge Klaas-Jan Huntelaar, autore del gol decisivo su rigore a tempo scaduto che ha permesso di eliminare il Messico. Sulla stessa lunghezza d’onda sia Robin van Persie (“Sono convinto che possiamo fermarli”) sia Kuyt: “Stiamo facendo un torneo fantastico e siamo in grado di sconfiggere tutti, anche l’Argentina. Mercoledì sarà una partita da tutto o niente, ma siamo fiduciosi”. Van Gaal non potrà contare sugli infortunati Leroy Fer (bicipite femorale) e Nigel de Jong (inguine), e potrebbe dover fare a meno anche del difensore Ron Vlaar che è rimasto in campo per tutta la partita col Costarica (nonostante i problemi al ginocchio) permettendo al tecnico di effettuare prima dei rigori il cambio in porta tra Cillessen e Krul. Una mossa che si è rivelata vincente e che era stata pianificata con dovizia nei giorni precedenti la sfida. Ecco perché in molti adesso, in vista della sfida con l’Argentina, si attendono un nuovo colpo ad effetto di Van Gaal che intanto ha deciso di tenere nascosto il primo allenamento a San Paolo. La squadra, che si è sistemata all’Hotel Pullman di Ibirapuera, si allenerà a porte chiuse e lontano da occhi indiscreti allo stadio Paulo Machado de Carvalho, impianto di proprietà comunale abbandonato dal Corinthians, che dopo il Mondiale si trasferirà a Itaquera. Lo stadio però resta uno dei più famosi e ospita anche il museo del futbol. Dove si racconta la storia del calcio, quella che l’Olanda vorrebbe da un lato dimenticare e dall’altro riscrivere.

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01:14Calcio: Inzaghi, la Lazio ha dimostrato che non molla mai

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Abbiamo dato una bella risposta su un campo difficile, sapevamo che avremmo sofferto. Siamo andati sotto di due gol e per molti sarebbero stati colpi decisivi, invece non ci siamo disuniti e siamo riusciti a pareggiare. Poi abbiamo commesso un errore sul rigore, ma siamo riusciti ancora a pareggiare: penso che non si sia annoiato nessuno". Così il tecnico della Lazio Simone Inzaghi al termine di Atalanta-Lazio. "Non sono due punti persi rispetto alle prime - dice ancora il tecnico -. L'Atalanta è la squadra che mi ha impressionato di più per ritmo e qualità dei giocatori. Infatti è arrivata quarta nella scorsa stagione e prima nel girone in Europa League. Segnare 3 gol qui non è facile, abbiamo dimostrato di non mollare mai e vogliamo restare attaccati al treno delle prime qualsiasi cosa succeda". Un commento sull'espulsione: "Non ho detto una parola - spiega -, ma Irrati mi ha mandato via. Mi dispiace perché non ho mai protestato per tutta la gara, forse Irrati era un po' prevenuto, al ritorno starò attento".

01:04Calcio: Messi rigore parato, ma Barcellona serve il poker

(ANSA) - BARCELLONA, 17 DIC - In attesa di giocare l'attesissimo 'Clasico' di sabato prossimo (ore 13) al Santiago Bernabeu, il Barcellona ne fa quattro al Deportivo La Coruna nel posticipo serale della Liga. Luis Suarez e Paulinho, con una doppietta a testa, sono i protagonisti del 4-0 finale, ma di questa partita rimane anche l'immagine di Lionel Messi che si è fatto parare un rigore da Ruben Martinez, portiere della squadra galiziana. Con i tre punti di questa sera il Barcellona è primo in classifica con 6 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid, che ha scavalcato il Valencia (sconfitto dall'Eibar) e ora è secondo. Il Real Madrid, impegnato ieri nella finale del Mondiale per club contro il Gremio, ha undici punti di ritardo dagli arcirivali.

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(ANSA) - BERGAMO, 17 DIC - "Sono comunque soddisfatto, la Lazio ha delle risorse importanti. Non siamo riusciti a chiuderla in molti momenti, ma abbiamo fatto una partita importante e usciamo più forti da questa sfida. Abbiamo giocato nel modo in cui mi piace". L'allenatore dell'Atalanta Gian Piero Gasperini è soddisfatto del pareggio della sua squadra nonostante si sia fatta raggiungere per due volte dalla Lazio. "Abbiamo avuto delle difficoltà solo nel finale del primo tempo - dice ancora Gasperini -, poi il loro primo gol ha dato grande fiducia alla Lazio che ha dei giocatori molto abili e veloci. A fine gara c'era molta delusione nello spogliatoio perché se avessimo vinto avremmo fatto un bel salto in classifica. Ma questo campionato è molto equilibrato, abbiamo affrontato una squadra molto forte e abbiamo capito che possiamo fare bene, e mi sento più forte dopo questa gara. Preoccupato per l'astinenza da gol di Gomez e Petagna? No perché abbiamo fatto tre gol e abbiamo avuto moltissime occasioni. Peccato non aver chiuso la gara".

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