Renzi studia il cambio di passo per l’economia

Pubblicato il 16 luglio 2014 da redazione

ROMA. – La critica più diffusa, e più frequente, che viene fatta al governo Renzi è la differenza tra il dire e il fare. Soprattutto quando i provvedimenti di svolta riguardano l’economia. Certo le riforme istituzionali, come quella del Senato e quella elettorale, rappresentano segnali importanti della volontà di voltare davvero pagina, particolarmente apprezzati anche a livello internazionale. Ma la partita vera, quella che permetterà oppure no l’uscita dell’Italia dalla grande crisi si gioca su altri campi: la riforma fiscale, il rilancio dell’industria manifatturiera, la riforma del mercato del lavoro. E qui, almeno finora, è suonata una musica diversa, fatta più di slittamenti che di azioni concrete. C’è però una eccezione, che si è ormai delineata con assoluta evidenza: le nomine dei vertici delle aziende pubbliche fatte da Renzi, che stanno rappresentando una vera svolta. I nuovi manager che guidano Eni, Enel, Finmeccanica, Poste italiane sono entrati a gamba tesa, archiviando rapidamente il passato. Molto più rapidamente di quanto si potesse immaginare. Soprattutto considerando che si tratta di portaerei di cui non è immediato correggere la rotta, molto diverse da agili cacciatorpedinieri. Eppure il taglio con le gestioni precedenti è stato netto e pressoché immediato. Ne sono stati protagonisti l’amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi, come il collega dell’Enel, Francesco Starace, ma anche l’amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti, e il numero uno di Poste, Francesco Caio. Descalzi, almeno in parte, rappresenta una sorpresa perché si tratta di un manager cresciuto a fianco dell’amministratore delegato uscente, Paolo Scaroni. Nonostante ciò le sue decisioni, fin dall’inizio, hanno segnato novità importanti. A partire dall’accelerazione sul taglio dei costi, con l’obiettivo di recuperare 1 miliardo di euro entro l’anno. E l’intenzione è di continuare sulla stessa strada nel 2015. Poi, sta dimostrando altrettanta determinazione nell’intervento senza troppe mediazioni per chiudere le emorragie provocate da aree di attività in perdita cronica come le raffinerie. La scelta strategica è evidente: fare dell’Eni una oil company voltando pagina rispetto alle diversificazioni del passato. Possibilmente in fretta perché, a causa delle conseguenze della crisi economica, il peso sui bilanci di gruppo delle attività diversificate è diventato troppo forte, esponendo l’Eni a difficoltà gravi se le quotazioni del petrolio dovessero scendere o nel caso di risultati meno brillanti della parte oil. La stessa fretta che stanno manifestando Starace all’Enel e Moretti in Finmeccanica. Starace ha chiarito subito che la riduzione del debito va considerata una priorità assoluta. Così, pur di raggiungere l’obiettivo, ha messo in vendita tutte le attività nell’Europa dell’Est (comprese quelle in Russia) e perfino le modalità del controllo sulla spagnola Endesa non vanno più considerate un tabù. Nello stesso tempo è stata messa in cantiere la riorganizzazione dei vertici di gruppo, cambiando assetto di comando e uomini. Un rinnovamento radicale, inferiore soltanto a quello avviato da Moretti in Finmeccanica. In pratica una rivoluzione giacobina, con taglio di teste e modi più che spicci. In pratica una sorta di rottamazione stile Renzi, che ha spazzato via o paralizzato un mondo, quello di Finmeccanica, che era in molti casi la quintessenza della romanità intesa come ricerca del consenso e della mediazione con il potere, purtroppo a qualunque prezzo. Emblematica la decimazione della rappresentanza Finmeccanica al Salone di Farnborough, a Londra, una delle manifestazioni più importanti della difesa, tagliata in poche ore da oltre 400 partecipanti previsti a 250. Ora Moretti dovrà dimostrare che, oltre al ribaltone, è in grado di portare risultati concreti e il primo appuntamento, entro l’anno, sarà il piano industriale, che prevede la concentrazione delle attività in un numero selezionato di business. Un approccio altrettanto innovativo è stato quello di Caio alle Poste ma, almeno per il momento, risulta di segno diverso in quanto la contrapposizione con la gestione precedente, quella di Massimo Sarmi, sta avvenendo su decisioni che hanno effetto all’esterno della società: la quotazione della holding, sulle cui modalità Caio risulta molto, molto critico. Tanto da chiedere e ottenere dal governo il rinvio del collocamento. (di Fabio Tamburini/Ansa)

Ultima ora

22:58Calcio: Buffon, Juve sta bene nel mucchio selvaggio in testa

(ANSA) - MILANO, 12 DIC - La Juventus "sta bene nel mucchio selvaggio" in testa al campionato, e "non deve sottovalutare" il Tottenham in Champions League. Gianluigi Buffon analizza la doppia corsa, sottolineando che per i bianconeri "è un bel momento". "Pur non vincendo una gara importante contro l'Inter, i risultati delle altre ci hanno dato una grossa mano a vedere il bicchiere mezzo pieno e a far sì che si sia creato questo mucchio selvaggio in testa alla classifica. È chiaro che diventa un campionato più avvincente e noi secondo me ci sentiamo meglio in una posizione così ravvicinata alla testa della classifica", ha notato il capitano juventino a margine dei Gazzetta Sports Awards. "Il Tottenham è una squadra da prendere con le molle, ha tanta fisicità in quasi tutti i singoli e grande tecnica in cinque o sei elementi. Di solito impone alla gara un ritmo forsennato, di conseguenza sulle due gare è un avversario veramente temibile e da non sottovalutare".

22:44Donna dell’Agrigentino festeggia 106 anni con sorella di 112

(ANSA) - CANICATTI' (AGRIGENTO), 12 DIC - Altro compleanno ultracentenario a Canicattì (Ag) in casa Cammalleri. Attorniata dai familiari, tra cui la sorella Diega "Deddè" di 112 anni e la cognata di 94, ha festeggiato le sue 106 primavere Fifì Cammalleri, nata il 12 dicembre 1911. Le due sorelle vivono nella stessa casa. Nell'ottobre dello scorso anno, per i suoi 111 anni, Diega, che è stata a lungo insegnante, ricevette una medaglia d'oro dall'allora ministro dell'Istruzione Stefania Giannini. In quell'occasione l'interessata disse di non aver mai punito i suoi alunni "ma se necessario li ho solo corretti". Ai festeggiamenti di oggi erano presenti i numerosi nipoti delle due sorelle, anche loro avanti in età. (ANSA).

22:39Tap: Emiliano, Governo incosciente, presenteremo esposto

(ANSA) - BARI, 12 DIC - "I fatti accaduti in Austria hanno dimostrato che le preoccupazioni della Regione Puglia hanno un fondamento evidente che ci obbligherà nei prossimi giorni a sottoporre alla Procura della Repubblica competente un esposto che mira a salvaguardare l'incolumità pubblica dalla incosciente decisione del Governo di ritenere non assoggettabile alle direttive Seveso l'impianto Tap". In una nota, il presidente della Puglia, Michele Emiliano, replica al ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, che aveva criticato le rimostranze della regione sul gasdotto Tap. Per Emiliano, "di incoscienza collettiva evidentemente si tratta se è vero che il Ministro Calenda dalle notizie della vittima e dei 21 feriti in Austria trae lo spunto solo per ribadire che il TAP è necessario proprio per sopperire alla temporanea carenza di gas distribuita nel Nord Europa ove dovessero ripetersi incidenti analoghi a quello accaduto oggi". "Si tratta con ogni evidenza - rimarca Emiliano - di un caso di strabismo politico".

22:06Calcio: Mondiale club, 1-0 al Pachuca dts, Gremio in finale

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - I brasiliani del Gremio si sono qualificati alla finalissima del Mondiale per club battendo 1-0 i messicani del Pachuca dopo i tempi supplementari del match giocato ad Al Ain, stadio Hazza bin Zayed, negli Emirati Arabi Uniti. Decisivo il gol di Everton al 5' del primo tempo supplementare dopo che i 90' regolamentari si erano conclusi a reti inviolate. La squadra allenata dall'ex romanista Renato affronterà la vincente dell'altra semifinale tra Real Madrid e l'Al-Jazira in programma domani.

21:53Terremoto: Boldrini a delegazione Camerino,vi resterò vicina

(ANSA) - CAMERINO (MACERATA), 12 DIC - "Quello che ho visto nelle vostre terre non lo dimenticherò mai, anche perché la vostra terra è anche la mia terra. Abbiamo fatto molto e sono consapevole che molto di più c'è ancora da fare. Siamo arrivati a fine legislatura, ma io, qualunque sarà il mio ruolo in futuro, continuerò a esservi vicina. Questa è la mia promessa". Sono le parole, si legge in una nota del Comune di Camerino, che la presidente della Camera Laura Boldrini ha rivolto a una delegazione di cittadini camerti, ricevuta in visita a Montecitorio. Insieme al sindaco Gianluca Pasqui c'erano rappresentanti di scuole, associazioni e dell'Università. Pasqui ha anche preso parte alla riunione del Comitato legislativo, ricordando che ''se davvero si vuole fare il bene dei Comuni terremotati bisogna entrare nello specifico delle singole realtà''. "Ho chiesto di rivedere il cratere sismico - ha detto il sindaco -. Non è possibile che ogni comune venga curato alla stessa maniera, che a più malati venga data la stessa medicina. Dobbiamo intervenire con decisione affinché il cratere venga rivisto, senza escludere nessuno, ma intervenendo con le necessarie indicazioni in base alle necessità. Le differenze ci sono e le istituzioni le devono evidenziare affinché parta quella ricostruzione che oggi sembra ancora un miraggio".

21:52Ap: direzione vota documento separazione consensuale

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - Il documento per la separazione consensuale di Ap, che mantiene al momento invariati i gruppi parlamentari, è stato votato all'unanimità dalla Direzione Nazionale.

21:51Migranti: domani vertice a Parigi Macron-Gentiloni-Merkel

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sarà domani, mercoledì 13 dicembre, a Parigi, per il vertice con il presidente francese Emmanuel Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel e i capi di Stato e di governo del G5 Sahel Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger. L'incontro, presso il castello di La Celle-Saint-Cloud, avrà inizio alle ore 12. Al termine è prevista una conferenza stampa congiunta. E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Archivio Ultima ora