Riparte la maratona delle riforme, ma nel Pd spunta la voglia di voto

Pubblicato il 03 agosto 2014 da redazione

ROMA. – Ottenere il via libera al ddl sulle riforme entro venerdì e così incassare, prima della pausa estiva, una vittoria utile per rilanciare l’azione politica del governo. E’ l’obiettivo che Matteo Renzi si è dato e sul quale sta investendo molte energie. Ma proprio dalle file renziane, con Nardella, successore del premier nella poltrona di primo cittadino di Firenze, si riaffaccia una pulsione al voto anticipato che, al momento, non sembra attrarre il premier. Non è l’unico segno di fibrillazione. Dalle parti di Ncd il prossimo appuntamento di Renzi con Berlusconi crea più di un maldipancia. Al Senato, intanto, domani pomeriggio, riprende la maratona: maggioranza e opposizione per tutta la settimana saranno impegnati in Aula fino a notte tarda per sfoltire gli oltre 3700 emendamenti ancora da votare. Si parte domani pomeriggio con gli emendamenti all’articolo 3 sui senatori a vita, ma i veri ostacoli sono ben altri. L’opposizione punta tutto sugli emendamenti che riguardano immunità parlamentare dei membri del nuovo Senato e numero di firme necessarie per i referendum popolari. Sel, M5S e Lega sperano di approfittare di un eventuale voto segreto per riuscire a battere il governo, come avvenuto sull’estensione al Senato delle competenze su temi “eticamente sensibili”. Sicuramente daranno battaglia in Aula. Lavoro per il presidente del Senato Pietro Grasso che in una intervista difende la sua gestione d’Aula dagli attacchi dell’opposizione: il canguro “è la difesa consentita in Senato contro l’ostruzionismo – dice – E poi come si faceva a ritenere ammissibili gli emendamenti burla che rinominavano il Senato ‘duma’ o ‘gilda’”. La maggioranza, per ridurre gli emendamenti, potrebbe aprire su alcuni, ma non tutti, i punti oggetto di trattativa: immunità, referendum, leggi di iniziativa popolare e corpo elettorale per nominare il presidente della Repubblica. Anche il governo si è mosso. Sul tavolo pesa molto la trattativa parallela sulla legge elettorale, in particolare sulle soglie e sulle preferenze. Renzi ha tenuto a legare molto Berlusconi alla partita. Mostrandosi peraltro ottimista sulla possibilità di approvare l’Italicum entro la fine dell’anno o persino prima. I due potrebbero incontrarsi già martedì ma il vertice non è ancora fissato. La mossa del premier, però, ha messo in agitazione gli alleati, preoccupati che l’intesa Pd-Fi sulle riforme possa penalizzarli sulla legge elettorale e persino negli equilibri di governo. Il leader di Ncd Angelino Alfano avvisa il premier: “Non credo che Forza Italia abbia l’unità e la forza per chiedere un rientro nel governo”. Più diretto è Fabrizio Cicchitto: “Senza i voti di Ncd non si andava da nessuna parte” sulle riforme. Per la legge elettorale è certamente giusto che Renzi incontri Berlusconi ma le riforme certamente non possono essere fatte contro le forze che fanno parte di maggioranza e governo”. Intanto, rispunta fuori il “partito del voto anticipato” nelle file renziane. Il sindaco di Firenze Dario Nardella in un’intervista al Corriere della Sera propone le urne, così come aveva già fatto il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, in una lettera al premier: “Di fronte all’accidia di forze politiche che sanno dire solo no – dice oggi Nardella – tanto varrebbe fare la nuova legge elettorale e andare al voto”. Il capogruppo del Pd al Senato Luigi Zanda e la senatrice Maria Di Giorgi, però, bollano l’idea come una “ipotesi fuori dalla realtà” ed “un danno grave per l’Italia”. Renzi non commenta ma ambienti vicini al governo lasciano intendere di condividere la tesi dei due senatori. Ancor meno sarà piaciuto dalle parti di Palazzo Chigi l’editoriale di oggi di Eugenio Scalfari, su “Repubblica”, critico sulle riforme, sul peso del premier (paragonato al “socialista di destra” Bettino Craxi) e sulla capacità del governo di incidere sulla fase economica, al punto da invocare una sorta di commissariamento da parte della ‘troika’). L’ipotesi del voto anticipato attrae, invece, Beppe Grillo. Il leader del M5S, che ieri ha auspicato le urne ad ottobre, dà una forte sterzata alla strategia cinquestelle: stop al dialogo (con buona pace di Luigi Di Maio al quale viene comunque delegata la possibilità di verificare la reale possibilità di intesa con il Pd) e ritorno alle origini. Altro che tavolo delle trattative con Renzi, l’ex comico definisce il premier, Berlusconi e Giorgio Napolitano peggio del dittatore cileno Augusto Pinochet. (di Teodoro Fulgione/ANSA)

Ultima ora

01:37Pallavolo: 3-0 a Civitanova,Zenit Kazan vince Mondiale club

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - I russi dello Zenit Kazan hanno vinto il Mondiale per club di pallavolo battendo in finale a Cracovia la Lube Civitanova per 3-0 (27-25, 25-22, 25-22). Sfuma quindi il sogno della squadra marchigiana di salire sul tetto del mondo.

01:34Pallavolo: Superlega, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Risultati della 12/a giornata della Superlega di pallavolo: Lube Civitanova - Wixo Piacenza 3-2 (giocata il 16/11) Sir Safety Perugia - Azimut Modena 0-3 Calzedonia Verona - Callipo Vibo V. 3-0 (ieri) Gi Group Monza - Bunge Ravenna 3-1 Kioene Padova - Taiwan Ex. Latina 3-0 Biosi' Indexa Sora - Diatec Trentino 1-3 (giocata il 13/12) Revivre Milano - BCC Castellana Grotte 3-0 - Classifica: Civitanova 31; Perugia e Modena 30; Verona 24; Padova e Ravenna 20; Piacenza e Trentino 19; Milano 18; Monza e Latina 12; Vibo Valentia 9; Castellana 5; Sora 3.

01:14Calcio: Inzaghi, la Lazio ha dimostrato che non molla mai

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Abbiamo dato una bella risposta su un campo difficile, sapevamo che avremmo sofferto. Siamo andati sotto di due gol e per molti sarebbero stati colpi decisivi, invece non ci siamo disuniti e siamo riusciti a pareggiare. Poi abbiamo commesso un errore sul rigore, ma siamo riusciti ancora a pareggiare: penso che non si sia annoiato nessuno". Così il tecnico della Lazio Simone Inzaghi al termine di Atalanta-Lazio. "Non sono due punti persi rispetto alle prime - dice ancora il tecnico -. L'Atalanta è la squadra che mi ha impressionato di più per ritmo e qualità dei giocatori. Infatti è arrivata quarta nella scorsa stagione e prima nel girone in Europa League. Segnare 3 gol qui non è facile, abbiamo dimostrato di non mollare mai e vogliamo restare attaccati al treno delle prime qualsiasi cosa succeda". Un commento sull'espulsione: "Non ho detto una parola - spiega -, ma Irrati mi ha mandato via. Mi dispiace perché non ho mai protestato per tutta la gara, forse Irrati era un po' prevenuto, al ritorno starò attento".

01:04Calcio: Messi rigore parato, ma Barcellona serve il poker

(ANSA) - BARCELLONA, 17 DIC - In attesa di giocare l'attesissimo 'Clasico' di sabato prossimo (ore 13) al Santiago Bernabeu, il Barcellona ne fa quattro al Deportivo La Coruna nel posticipo serale della Liga. Luis Suarez e Paulinho, con una doppietta a testa, sono i protagonisti del 4-0 finale, ma di questa partita rimane anche l'immagine di Lionel Messi che si è fatto parare un rigore da Ruben Martinez, portiere della squadra galiziana. Con i tre punti di questa sera il Barcellona è primo in classifica con 6 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid, che ha scavalcato il Valencia (sconfitto dall'Eibar) e ora è secondo. Il Real Madrid, impegnato ieri nella finale del Mondiale per club contro il Gremio, ha undici punti di ritardo dagli arcirivali.

00:55Calcio: Gasperini, da questa sfida Atalanta esce più forte

(ANSA) - BERGAMO, 17 DIC - "Sono comunque soddisfatto, la Lazio ha delle risorse importanti. Non siamo riusciti a chiuderla in molti momenti, ma abbiamo fatto una partita importante e usciamo più forti da questa sfida. Abbiamo giocato nel modo in cui mi piace". L'allenatore dell'Atalanta Gian Piero Gasperini è soddisfatto del pareggio della sua squadra nonostante si sia fatta raggiungere per due volte dalla Lazio. "Abbiamo avuto delle difficoltà solo nel finale del primo tempo - dice ancora Gasperini -, poi il loro primo gol ha dato grande fiducia alla Lazio che ha dei giocatori molto abili e veloci. A fine gara c'era molta delusione nello spogliatoio perché se avessimo vinto avremmo fatto un bel salto in classifica. Ma questo campionato è molto equilibrato, abbiamo affrontato una squadra molto forte e abbiamo capito che possiamo fare bene, e mi sento più forte dopo questa gara. Preoccupato per l'astinenza da gol di Gomez e Petagna? No perché abbiamo fatto tre gol e abbiamo avuto moltissime occasioni. Peccato non aver chiuso la gara".

00:54Basket: serie A, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Risultati dell'11/a giornata del campionato di serie A di basket: Grissin Bon Reggio Emilia - Openjobmetis Varese 76-66 (ieri) Betaland Capo d'Orlando - Happy Casa Brindisi 67-66 (ieri) Banco di Sardegna Sassari - The Flexx Pistoia 88-81 (ieri) Segafredo Virtus Bologna - Fiat Torino 84-76 EA7 Emporio Armani Milano - Red October Cantù 93-77 Dolomiti Energia Trentino - Vanoli Cremona 90-79 VL Pesaro - Sidigas Avellino 78-83 Germani Brescia - Umana Reyer Venezia 90-71 - Classifica: Brescia 20; Avellino e Milano 16; Venezia, Torino e Sassari 14; Cantù, Capo d'Orlando, Trentino e Bologna 10; Reggio Emilia, Varese, Cremona e Pistoia 8; Pesaro 6; Brindisi 4.

00:36Calcio: Atalanta-Lazio 3-3

(ANSA) - BERGAMO, 17 dic - Posticipo spettacolare quello fra Atalanta e Lazio. Il match finisce 3-3, con i bergamaschi avanti di due gol già al 26' con Caldara e Ilicic (bellissima rete). Poi però i padroni di casa si fanno raggiungere dai biancocelesti, trascinati da Luis Alberto e Milinkovic Savic, quest'ultimo autore della doppietta per il 2-2 (berisha non sembra impeccabile). Nella ripresa Ilicic riporta avanti la Dea trasformando un rigore concesso per fallo di Bastos su Gomez. L'arbitro Irrati annulla con l'ausilio del Var un gol a Caldara, poi la Lazio pareggia ancora con una rete di Luis Alberto, oggi il suo uomo migliore.

Archivio Ultima ora