La nazionale di calcio del Vaticano sfida le vecchie glorie del Borussia

CITTA’ DEL VATICANO. – La rappresentativa di calcio della Città del Vaticano, composta tra gli altri da giocatori della Dirtel (Poste Vaticane) e dalla Gendarmeria Vaticana – e con la partecipazione per la prima volta di due giocatori provenienti dalla Segreteria di Stato e tre dalla Guardia Svizzera Pontificia -, voleranno il 9 e 10 agosto a Francoforte, in Germania, per una partita amichevole con il Borussia Monchengladbach. Lo rende noto la Radio Vaticana. La partita tra la rappresentativa vaticana e la “Hacki Wimmer 6 Friends” (le vecchie glorie del Borussia, guidate da Hacki Wimmer, già campione mondiale nel 1974 con la nazionale tedesca), si giocherà domenica 10 agosto alle 13 a Francoforte, nel glorioso stadio del Borussia. La delegazione vaticana, guidata, tra gli altri, da mons. Markus Heinz, uno degli organizzatori, Domenico Ruggero, coordinatore del calcio in Vaticano, Gianfranco Guadagnoli, allenatore della “nazionale” vaticana e da Paolo Rotundi, dirigente accompagnatore, sarà ospite della società tedesca. L’iniziativa di beneficenza, avviata dal Papa emerito Benedetto XVI è stata confermata da Papa Francesco.

“E’ un’iniziativa che è nata nel 2011. A suo tempo, infatti, fu accettata da Benedetto XVI. Ecco il bello: la continuità – spiega uno degli organizzatori, mons. Guillermo Karcher, della Segreteria di Stato -. Quando Papa Francesco l’ha saputo, non ha fatto che plaudire a questa iniziativa. Conosciamo il suo spirito sportivo. Vorrei sottolineare proprio questa continuità: i due Papi, hanno visto in modo chiaro l’importanza dello sport. Poi, c’è la gioia di sapere che il Vaticano sarà presente nei suoi diversi uffici e dicasteri – parliamo addirittura della Gendarmeria Vaticana, della Guardia Svizzera pontificia, della Segreteria di Stato. Una squadra composta da tanti giocatori eccellenti, che rappresentano il mondo vaticano”. La rappresentativa, sottolinea mons. Karcher, è dello Stato della Città del Vaticano “e non solo”. Essendoci elementi della Segreteria di Stato e della Guardia Svizzera, essa “va oltre lo Stato Vaticano”: “ma chiamiamola pure la squadra del Vaticano”, aggiunge. Una pratica, quella del calcio, che in Vaticano è comunque “amatoriale”. “Questo è lo spirito che regna in questi incontri – dice ancora il prelato -. Penso che il Vaticano offra un’iniziativa sana: non c’è solo il lavoro, per chi è impiegato nello Stato vaticano, ma anche un momento di incontro con altre persone, non solo del Vaticano e dell’Italia ma, come in questo caso, con il mondo tedesco, con il grande Borussia Monchengladbach”. Intanto, si va preparando per il primo settembre all’Olimpico di Roma un altro appuntamento sportivo, con il Vaticano protagonista nella partita interreligiosa per la pace a sostegno, tra l’altro, dei bambini in Argentina. L’incontro è organizzato dall’ex capitano dell’Inter Javier Zanetti, su richiesta dello stesso papa Bergoglio. “E’ un’iniziativa alla quale il Santo Padre tiene particolarmente – conclude mons. Karcher -. Lui è promotore della pace e vede nello sport, in questo incontro che si terrà allo Stadio Olimpico di Roma il primo settembre – al quale stanno aderendo i grandi giocatori di tutte le squadre del mondo – un momento per promuovere l’obiettivo della pace. Vi invito a partecipare a questo incontro di calcio, che sarà importante soprattutto perché voluto dal Papa”.

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