Usa: presto gli studenti bianchi saranno una minoranza nelle scuole

NEW YORK. – Una profonda rivoluzione demografica e’ in atto nelle scuole d’America. Gli studenti bianchi nelle scuole pubbliche stanno per la prima volta diventando una minoranza. Sono il 49,7 per cento oggi, ma in virtù dei trend di immigrazione e del calo delle nascite tra i discendenti degli emigrati dal Vecchio Continente, scenderanno al 45,3 per cento nel 2022, ha scoperto National Center Center for Education Statistics. Erano il 63,4 per cento solo nel 1997. Lo spostamento demografico avrà inevitabili conseguenze, tanto per cominciare sulle politiche dell’ “affirmative action”, le quote riservate alle minoranze nelle scuole e nelle assunzioni. Uno spazio di 17 anni, neanche una generazione – Bill Clinton era ancora presidente – ha visto un calo del 15 per cento dei bianchi tra i 50 milioni di studenti delle scuole d’America. La tendenza alla diminuzione trova riscontro in altri trend demografici, con i bianchi in minoranza entro il 2043 a causa dell’aumento delle nascite tra gli americani di origine ispanica e asiatica. Dal 1997 il numero di studenti ispanici e’ quasi raddoppiato a 12,9 milioni mentre gli asiatici sono cresciuti del 46% a 2,6 milioni. Il numero di studenti neri, 7,7 milioni, é rimasto relativamente stabile nello stesso periodo. E tuttavia l’aumento della diversità non ha trovato riscontro nella composizione delle classi. Cinquant’anni dopo il Civil Right Act, nell’America uscita con le ossa rotte dalle proteste di Ferguson dopo l’uccisione di un ragazzo nero da parte di un poliziotto bianco, la segregazione razziale nelle scuole Usa resta ancora un problema. In grandi città come New York, Washington, Chicago e Filadelfia un ragazzino su sei frequenta una scuola dove vige una apartheid di fatto e dove spesso il 99% dei compagni non é bianco. Contrariamente all’idea che sia il sud la parte del paese che ancora soffre del problema della segregazione, ad essere colpiti sono soprattutto i ragazzi neri del nord-est degli Stati Uniti. E’ una netta divisione socio-razziale che fa sì, tra l’altro, che tre quarti dei bianchi in America non abbiano amici non bianchi, ha scoperto il Public Religion Research Institute: se in media la rete di amicizie di un nero in America é per l’8% bianca, per i bianchi gli amici neri sono solo l’1%.  (di Alessandra Baldini/ANSA)

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