Osservatorio Venezuelano delle Prigioni, 150 morti e 110 feriti in carcere nel 2014

CARACAS. – Circa 150 prigionieri sono rimasti uccisi e altri 110 feriti, nel 90% dei casi con armi da fuoco, nelle prigioni del Venezuela durante i primi sei mesi del 2014, secondo un rapporto dell’Osservatorio Venezuelano delle Prigioni (Ovp) presentato dal direttore della ong, Humberto Prado. La popolazione carceraria, ha indicato Prado, è cresciuta del 3,22% dallo scorso anno e con un totale di oltre 55 mila detenuti il problema del sovraffollamento “è diventato critico”, con i relativi problemi igienici e sanitari. “Nei primi 6 mesi dell’anno sono morti 7 detenuti con hiv-Aids. Se lo Stato gli avesse garantito un’assistenza medica non sarebbero morti”, ha spiegato il responsabile dell’Ovp. Oltre ai problemi legati alla violenza e alle carenze strutturali delle prigioni, ha detto Prado, c’è anche l'”indottrinamento politico” da parte del governo che risulta preoccupante. “Qui non si parla di questioni militari o di partito: i detenuti vengono obbligati arbitrariamente a marciare e cantare le lodi di Hugo Chávez”, ha sottolineato.

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