Pugilato: un Mondiale per Larghetti, è missione impossibile

Pubblicato il 29 agosto 2014 da redazione

ROMA. – “Di Larghetti farò spaghetti”. Le conferenze stampa del pugilato, specie quelle alla vigilia di un match con titolo in palio, sono sempre state ricche di dichiarazioni folkloristiche, e non poteva fare certo eccezione quella che ha preceduto il Mondiale dei massimi leggeri Wbo in programma domani a Halle, in Germania. Il campione in carica Marco Huck, tedesco di origini serbe, metterà in palio il titolo contro Mirko Larghetti, fighter marchigiano soprannominato ‘il toro di Frontino’. Così Huck si è presentato tenendo in mano un fascio della più tipica pasta italiana e ha avvisato il rivale: “questo sarà il primo e ultimo incontro mondiale di Larghetti – ha detto Huck. Quando avrò finito con lui, e ne avrò fatto spaghetti, si sarà pentito di aver diviso il ring con me”. “Sono venuto qui per vincere – ha replicato l’italiano che no ci sta a fare la vittima designata – e posso dire che rovescerò su Huck tutta la mia carica agonistica. Per arrivare vicino al campione ci sarà da pagare un prezzo ? Ebbene lo pagherò. Ho ancora qualche problema alla spalla, ma passerà tutto: d’altronde pur di disputare questo incontro sarei venuto in Germania anche con un solo braccio funzionante”. Il pronostico è a senso unico, quella di Larghetti appare come una missione impossibile, ma lui sogna comunque l’impresa nonostante Huck, il migliore ‘cruiser’ della scena pugilistica e campione in carica dal 2009 abbia subito l’ultima sconfitta in questa categoria nel 2007, quando venne battuto da Steve Cunningham in un match valido per il titolo dell’Ibf. Rimane abbastanza misterioso il criterio con cui sia stato scelto come sfidante il Toro marchigiano, ex campione dell’Unione Europea che finora non ha mai affrontato avversari di spessore mondiale. Comunque sia Larghetti ha avuto la sua chance e ora cercherà di farla fruttare, sostenuto nel tentativo dal proprio orgoglio e da due pullman di tifosi in arrivo dalla Marche. Sul ring, oltre a tenere a bada le qualità pugilistiche di Huck, dovrà anche guardarsi dall’abilità del tedesco nel combattere sporco senza subire sanzioni arbitrali. Un ostacolo in più che lo sfidante spera di saltare.

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