La Juve parte forte, la prima di Allegri vale 3 punti

Pubblicato il 30 agosto 2014 da redazione

VERONA. – La ‘nuova’ Juventus assomiglia tanto a quella ‘vecchia’: parte il campionato ed è subito vittoria, con intensità e qualità da vendere. Massimiliano Allegri, come aveva abituato Antonio Conte, comincia il suo campionato bianconero con i 3 punti; 1-0 al Chievo al termine di un match che poteva finire in goleada, se davanti i suoi non si fossero divorati occasioni su occasioni, dopo aver preso due pali e una traversa. Unico neo, appunto, non essere ‘spietata’ in area avversaria, rischiando – come è successo al Bentegodi – di farsi riprendere nel finale. Fortuna che tra i pali c’è Gigi Buffon. La Juve padrona ma sprecona non è piaciuta del tutto al nuovo tecnico, uscito infuriato dal campo per le tante opportunità da rete buttate al vento. Può però già lustrarsi gli occhi Allegri: non solo per i soliti Vidal e Tevez, ma per un diamante grezzo come il 18enne francese Coman, il quale al debutto ha mostrato grandi numeri, dribbling, tiro e assist, con gol sfiorato un paio di volte. Troppo poco per la Juventus, pur rimaneggiata a causa delle tante assenze (Pirlo su tutti), il rinnovato Chievo di Corini, che schierava 7 dei nuovi acquisti. I gialloblù hanno badato per un’ora a non prenderle, mettendo fuori il naso solo nel finale, con un’occasione sul piede di Maxi Lopez su cui ha messo la classica pezza Buffon. La gara si mette subito in discesa per la Juventus, che dopo soli 5′ trova l’1-0. Una rete nata sull’asse Tevez-Caceres, con tocco determinante nella propria porta di Biraghi. Allegri propone una difesa a tre, con Marchisio in mezzo, e davanti Tevez e il talento ex Paris Saint Germain, Coman. Ma la Juve resta grande grazie alla vecchia guardia, Vidal su tutti, e un Lichtsteiner già in forma smagliante. Organizzata, determinata, anche nell’atteggiamento tattico la squadra bianconera ricorda quella della scorsa stagione. E’ però negli ultimi 16 metri che deve acquisire più concretezza. Il solo Coman, nonostante la giovane età, ha mostrato la personalità giusta. La ‘macchia’ nella gara degli uomini di Allegri, che subito il vantaggio sprecano con Tevez l’occasione del raddoppio, e poi colpiscono un palo con Vidal, una traversa con Tevez, un altro palo con Caceres, è quella di non chiudere mai il conto. Anche nella ripresa quando Corini prova ad alzare il baricentro di un Chievo troppo rinunciatario è la Juventus ad avere le palle gol migliori, sciupandole ogni volta. Si sbaglia spesso l’ultimo passaggio. Bardi si fa perdonare sul colpo di testa di Llorente, Pogba e Tevez non sono precisi nelle conclusioni. La Juventus alla fine si porta a casa i meritatissimi tre punti, però deve dire grazie al solito Buffon: il portiere della Nazionale è spettatore per più di un’ora, ma quando è chiamato in causa alla mezzora c’è: un tiro di Paloschi, l’unico in grado di mettere in difficoltà la retroguardia bianconera, rimpalla prima su Ogbonna e poi piedi di Maxi Lopez. L’argentino conclude dal dischetto del rigore, Buffon si getta sulla sua sinistra e respinge la conclusione. E’ l’unico squillo del Chievo. La Juventus rifiata, controlla senza ulteriori patemi e porta alla conclusione una gara che lascia una sola domanda: troppo forte la Juventus o troppo debole il Chievo?

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(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

01:08Mirabelli: “Donnarumma? Sappiamo da dove viene male”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

01:07Calcio: Letta, fossi in curva fischierei Donnarumma

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Mi spiace dirlo, ma fossi in Curva a #SanSiro, stasera #Donnarumma lo fischierei". E' il tweet con cui Enrico Letta, tifoso del Milan ed ex presidente del Consiglio, interviene sulla vicenda Donnarumma. Il portiere dei rossoneri, dopo che nei giorni scorsi il suo procuratore Mino Raiola ha chiesto di annullare il contratto appena rinnovato con il club, è stato fischiato e insultato dai tifosi stasera a San Siro, prima della partita di Coppa Italia vinta sul Verona.

00:27Calcio: Premier, Manchester City vittoria con il record

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Tutto invariato al vertice della Premier League, dopo le partite del turno infrasettimanale, valide per la 17/a giornata. Vincono i due Manchester, che restano separati di 11 punti in classifica: il City leader s'impone sul campo dei gallesi dello Swansea per 4-0 (15/a vittoria di fila e record), con doppietta di David Silva, reti di De Bruyne e Aguero, in campo da titolare. E' la 15/a vittoria di fila per la squadra di Guardiola, un record per il campionato. Il City non ha faatto bottino pieno l'ultima volta il 21 agosto. Lo United si è imposto per 1-0 in casa contro il Bournemouth, grazie a un gol di Romelu Lulaku, servito da Juan Mata. al 25'. Successo anche per Antonio Conte e il Chelsea sul campo dell'Huddersfield per 3-1. Di Bakayoko, Willian e Pedrito le reti. Senza gol, infine, uno dei tanti derby di Londra, quello fra West Ham United e Arsenal.

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