Appello di Papa Francesco: “Con lavoro non si gioca”

CITTA’ DEL VATICANO  – Per papa Francesco, “con il lavoro non si gioca”, e chi “toglie il lavoro” deve sapere che “toglie la dignità alle persone”. Il Pontefice è tornato ancora una volta sul dramma dei tanti lavoratori che rischiano la perdita dell’occupazione, esprimendo oggi la sua “profonda preoccupazione” per la situazione della Acciai Speciali Terni con “un accorato appello perché non prevalga la logica del profitto ma della solidarietà e giustizia”.

– Desidero unirmi – ha affermato il Papa al termine dell’udienza generale – ai recenti interventi del vescovo di Terni-Narni-Amelia, ed esprimo la mia profonda preoccupazione per la grave situazione che stanno vivendo tante famiglie di Terni a motivo dei progetti della ditta Thyssenkrupp. Ancora una volta – ha proseguito – rivolgo un accorato appello, affinché non prevalga la logica del profitto, ma quella della solidarietà e della giustizia. Al centro di ogni questione, specialmente di quella lavorativa, va sempre posta la persona e la sua dignità. Con il lavoro non si gioca – ha quindi aggiunto ‘a braccio’ il Pontefice – e chi per motivi di denaro, di affari, per guadagnare di più toglie il lavoro, sappia che toglie la dignità alle persone.

Domenica scorsa all’Angelus una delegazione di lavoratori della Acciai Speciali Terni era presente in Piazza San Pietro con uno striscione. Delusione era stata espressa perché il Papa non l’aveva citata nei suoi saluti, ma Bergoglio aveva solo rimandato a oggi il suo “accorato appello”.

Le parole del Pontefice arrivano ora alla vigilia dell’incontro, in programma domani pomeriggio alle 16.00 al Ministero dello sviluppo economico, tra Governo, azienda, sindacati e istituzioni locali sul piano di ristrutturazione dell’Ast che prevede la riduzione di circa 500 posti di lavoro.

Il tema del lavoro resta comunque uno dei primi nella scala di priorità di Bergoglio, che in tante occasioni si è speso in difesa della “dignità” di chi deve portare a casa “il pane” per la propria famiglia. E oggi, con parole che richiamano l’appello di Francesco sulla vicenda delle acciaierie di Terni, è intervenuto anche il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin.

– E’ necessario anteporre al profitto la persona umana che deve essere sempre posta al centro di ogni attività e mai ridotta ad un mezzo: e questo è ancora più importante nell’attuale periodo di crisi – ha detto Parolin intervenendo al convegno nazionale dei consiglieri ecclesiastici della Coldiretti.