Balcani: crescono focolai islamisti a servizio jihad

Pubblicato il 05 settembre 2014 da redazione

BELGRADO. – Lo Stato Islamico, organizzazione del terrore e della barbarie jihadista, può contare su consistenti serbatoi di affiliati e sostenitori nei Balcani, dove vivono numerose comunita’ musulmane, in seno alle quali cresce il numero e l’ampiezza di cellule e formazioni estremiste e integraliste. Di giorno in giorno si rafforza il flusso di combattenti fondamentalisti islamici che da Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Serbia, Macedonia raggiungono zone di conflitti, in particolare Siria e Iraq, per unirsi ai gruppi della galassia jihadista, disposti al martirio in nome dell’Islam, della Guerra Santa e dell’odio contro l’Occidente. In BOSNIA, dove il 40% dei 3,6 milioni di abitanti e’ costituito da musulmani seguaci di un islam moderato, con gli anni si sono rafforzati gruppi che hanno adottato stili di vita ispiratori all’integralismo saudita (wahabita). Tali correnti integraliste vanno collegate alla guerra del 1992-1995, quando in Bosnia giunsero alcune centinaia di volontari arabi e islamici per combattere a fianco dei musulmani bosniaci, inquadrati nell’Esercito governativo. Su invito delle autorita’ molti hanno lasciato il Paese, dopo la fine del conflitto e la firma del trattato di pace di Dayton, ma alcuni gruppi sono rimasti dopo aver assunto la cittadinanza bosniaca per meriti militari, e sopratutto grazie al matrimonio con donne bosniache. Comunità consistenti di musulmani integralisti bosniaci sono sorte in particolare nei villaggi di Bocinja, presso Maglaj, in Bosnia centrale, e Gornja Maoca, presso Brcko (nordest), dove periodicamente la polizia effettua blitz e retate di islamisti radicali, parte dei quali sarebbero peraltro originari del Sangiaccato, regione a maggioranza musulmana nel sud della Serbia. Secondo stime non ufficiali, sarebbero almeno 150 gli integralisti partiti dalla Bosnia per combattere in Siria e Iraq, e una ventina di loro finora sarebbero stati uccisi. L’integralismo islamico e’ in forte crescita in KOSOVO, dove ieri una vasta operazione di polizia ha portato all’arresto dell’imam della Grande Moschea di Pristina Shefqet Krasniqi (poi rilasciato), sospettato di favorire l’estremismo e appoggiare correnti jihadiste. Il crescere d’importanza del fattore religioso – in Kosovo oltre il 90% dei 2 milioni di abitanti e’ di etnia albanese musulmana – crea basi sociali sempre piu’ ampie per il reclutamento di potenziali combattenti jihadisti. Non meno di 150 sarebbero partiti per Siria e Iraq, e finora almeno 16 di loro sono stati uccisi. Poverta’ e disoccupazione, vicina al 40%, contribuiscono al fenomeno del reclutamento jihadista in Kosovo. Anche in SERBIA preoccupa l’influsso crescente del fattore religioso di natura integralista nelle comunita’ musulmane del sud: il Sangiaccato e la regione a maggioranza albanese di Presevo e Bujanovac. Sarebbero alcune decine i combattenti serbi in Siria e Iraq, almeno tre i morti. L’estremismo islamico in MACEDONIA riguarda sopratutto la forte comunita’ di etnia albanese, che costituisce il 25% della popolazione (2 mln). Imam radicali controllano numerose moschee a Skopje e in altre città del Paese, ed é in aumento il numero di islamisti reclutati per combattere con i jihadisti. Sono almeno nove i combattenti macedoni morti in Siria. (di Franco Quintano/ANSA)

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17:53Doping: Zaytsev, squalifica Russia decisione forte

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Le sanzioni del Cio nei confronti della Russia? È stata una decisione forte, supportata dai vari rapporti di studio e indagine. È una decisione complicata da gestire a livello politico. Vedremo gli atleti russi partecipare alle Olimpiadi sotto una bandiera anonima". Così il pallavolista azzurro Ivan Zaytsev a margine della presentazione dell'accordo di partnership tra Coni, Cip e Toyota. Un'occasione per parlare anche di Nazionale. "Il Mondiale in Italia si avvicina - precisa lo schiacciatore della Sir Safety Umbria - ci stiamo preparando tutti tra quelli papabili per la Nazionale. Aspettiamo con ansia questo bellissimo evento, perché l'Italia merita di ospitarlo e, come Nazionale, meritiamo di fare bella figura. Potrebbe darci nuova fiducia dopo una bellissima Olimpiade del 2016, noi ci faremo trovare pronti".

17:44Maltempo: in Veneto chiusi i passi a rischio valanghe

(ANSA) - VENEZIA, 11 DIC - Nevica ancora in Veneto solo oltre i 1400 metri di quota, e per questo motivo la società Veneto Strade ha deciso di chiudere i Passi Pordoi, Falzarego, Valparola, Giau e Fedaia, per possibili slavine durante la notte. La situazione è seguita costantemente dai tecnici di Veneto Strade e nella giornata di domani si deciderà quando riaprirli. L'indice di rischio slavine - in una scala da 1 a 5 - è al momento stimato dal centro antivalanghe di Arabba tra il grado 3 (marcato) e 4 (forte).

17:44Maltempo: forte vento nelle Marche, rami e alberi su strade

(ANSA) - ANCONA, 11 DIC - Forti raffiche di vento nelle Marche hanno tenuto impegnati i vigili del fuoco in numerosi interventi. Ad Arcevia (Ancona), lungo la Sp 48 per Montelago, un grosso albero si è abbattuto sulla sede stradale, per fortuna senza fare danni. Per rimuoverlo si è dovuto far ricorso ad una squadra di pompieri da Ancona con mezzi adeguati. Rami, alberi e tegole pericolanti sono segnalati in tutta la provincia. A Fabriano vigili del fuoco al lavoro in via Dante per la messa in sicurezza della pensilina di un distributore di carburante, con la copertura staccata dal vento. Stesso quadro in provincia di Pesaro Urbino e nell'entroterra maceratese. Per domani la Protezione civile prevede un'intensificazione dei fenomeni, con raffiche di vento fino a 60-100 km orari.

17:41Doping: Fontana, ingiusto squalificare tutti i russi

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Non ritengo giusto il fatto di squalificare tutti gli atleti, sono sicura che in molti non hanno fatto mai uso di doping". Arianna Fontana, campionessa dello short track e portabandiera azzurra ai prossimi Giochi invernali di PyeongChang 2018, commenta così il bando degli atleti russi. "Veder sfumare il sogno olimpico deve essere una sensazione bruttissima. Potranno gareggiare senza bandiera ma è un po' diverso, è una decisione dura", ha aggiunto Fontana a margine della presentazione della partnership di Coni e Cip con Toyota avvenuta a Roma.

17:40Ordigno stazione Cc, possibili legami con Torino

(ANSA) - TORINO, 11 DIC - Potrebbero esserci connessioni fra l'attentato dello scorso 7 dicembre a Roma, rivendicato dalla sigla Fai-Fri, e gruppi anarchici lottarmatisti orbitanti a Torino, dove è in corso il maxiprocesso Scripta Manent. La possibilità è al vaglio delle forze dell'ordine che si occupano del caso. Di recente ambienti anarchici hanno lanciato la campagna 'Dicembre nero', dedicata a Sebastian Oversluij, morto in Cile nel 2013, e a Alexandros Grigoropoulos, morto nel 2008. I comunicati invitano all'azione che "alimenti incendi e esplosioni contro il potere e i suoi difensori". La rivendicazione dell'attentato di Roma è a firma Fai-Fri 'Cellula Santiago Maldonado'. Il testo, a differenza di iniziative analoghe, non esprime solidarietà agli imputati del processo Scripta Manent, cosa che ha attirato l'attenzione degli investigatori. A Scripta Manent c'è invece riferimento nei comunicati di 'Dicembre nero', dove si legge che "in Italia i nostri compagni lanciano insulti ai giudici riaffermando le proprie convinzioni".

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(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Il fascismo e il nazismo sono tragedie globali: non si tratta di cose di ragazzi, guai a essere indulgenti". Lo ha detto la Presidente della Camera, Laura Boldrini, aprendo i lavori del secondo Forum parlamentare Italia-America Latina e Caraibi.

17:40Maltempo: in Toscana prolungata allerta rossa

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