Caos a Fiumicino, lo sciopero dei controllori ferma decine di voli

ROMA. – Aeroporto di Fiumicino nel caos, disagi nei principali scali italiani per lo sciopero degli uomini radar iscritti ai sindacati autonomi, con adesioni stimate dall’Enav al 35% e, nonostante le contromisure dell’ente e di Alitalia, file di passeggeri bloccati in aeroporto un po’ ovunque fra rabbia e rassegnazione. Lo sciopero dei controllori, proclamato dalle 12,30 alle 16,30 dai sindacati autonomi Licta e Anpact, ha visto un picco di astensioni a Malpensa, con il 45%, e a Roma, con il 30%. Pur con le prestazioni indispensabili garantite, come previsto dalla legge, i voli soppressi a Fiumicino hanno superato i 130, interessando Alitalia, Lufthansa, Air France, British e diverse low cost. Altrove non è andata meglio, in Sicilia le cancellazioni hanno raggiunto quota 64, a Venezia da soli 20 voti sono stati soppressi, a Caselle (Torino) 42. Numeri cui vanno aggiunte le decine di voli rimasti a terra in attesa di decollo fino al termine dell’agitazione. Nei giorni scorsi, in via preventiva, le compagnie avevano preso contatto con i passeggeri offrendo soluzioni alternative di viaggio. Ma a Fiumicino erano evidenti le file ai banchi informazione. Per tanti passeggeri, molti in rientro dalle ferie o in partenza, l’attesa non è terminata fino a dopo lo sciopero di quattro ore, con i voli ‘rischedulati’, e cioè posticipati dalle varie compagnie aeree a conclusione delle agitazioni. Disagi anche per il segretario della Cgil Susanna Camusso, che alla Festa dell’unità a Bologna ha saltato il dibattito con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan dopo che il suo volo era stato cancellato. Se in molti, informati dello sciopero, hanno dovuto rassegnarsi, c’è chi si è visto decurtare le ferie, come Umberto Fabriero Caputo, di Lecce: “Siamo partiti con un’ora di ritardo questa mattina in aereo da Brindisi e così abbiamo perso la coincidenza delle 10.30 a Roma per Los Angeles. Ora sono già passate più di 6 ore e ancora non sappiamo se riusciranno a metterci sullo stesso volo di domani diretto a Los Angeles”. A Fiumicino almeno un’altra ventina di voli in partenza, tra cui diversi collegamenti Alitalia, sono stati soppressi prima della fascia oraria dello sciopero per i ‘giri macchina’, usati per evitare che i voli in caso di sciopero rimangano bloccati in un altro scalo. Tra i passeggeri in attesa di partire, c’è chi inganna il tempo rifugiandosi in uno dei punti di ristoro in funzione nello scalo, come bar e ristoranti. Ma c’è anche chi, sopraffatto dalla stanchezza, si concede una pausa di riposo sedendosi su una delle tante poltroncine a disposizione e chi, invece, ne approfitta per organizzare una partita a carte con gli amici. “Non sapevamo dello sciopero dei controllori di volo – dice Mirko Minicozzi, di Arezzo, in partenza per Ibiza con la sua compagna ed una coppia di amici – Siamo giunti a Fiumicino alle 11 in quanto il nostro volo per Ibiza era programmato per le 14. Solo una volta arrivati al check-in abbiamo appreso dello strike degli uomini radar. Secondo quanto ci è stato riferito, il nostro volo è stato riprogrammato e noi dovremmo partire stasera alle 19. A questo punto – aggiunge ridendo mentre dal ‘mazzo’ pesca soddisfatto un ‘jolly’ utile per la sua partita di ‘Scala 40’ – non resta che attendere la nuova partenza e speriamo che sia la volta buona”.