Pallavolo: La Vinotinto di Nacci continua a sognare

CARACAS – Con la Serbia sarà una partita da ‘dentro o fuori’: stasera al Sala del Centenario di Breslavia la nazionale di pallavolo venezuelana allenata dall’italiano Vincenzo Nacci è chiamata a fare risultato in un match valevole per la fase a gironi del Mondiale che si sta disputando in Polonia, La vinotinto ha racimolato fin’ora una vittoria (3-1 contro il Camerun) e due sconfitte per 3-0 contro Argentina e Polonia.

“E’ stato difficile giocare contro un avversario forte come la Polonia, infatti solo nel primo set siamo riusciti ad essere efficaci. Speriamo di aver acquisito ancora più esperienza in questa gara, dando così il massimo nelle prossime due difficili gare, che potranno permetterci il passaggio del turno” sono state le parole rilasciate dal coach italiano dopo il ko contro i padroni di casa.

La nazionale venezuelana per tentare la qualificazione senza dipendere da nessuno dovrá battere oggi la Serbia (inizio alle 10 ora di Caracas) e poi superare l’Australia nella sfida in programma domani alle 6:30 (ora del Venezuela). In caso di ko contro l’ex repubblica slava, i creoli dovranno battere per 3-0 l’Australia e sperare che gli oceanici perdano con lo stesso risultato contro l’Argentina.

Nacci che ha accettato la sfida di allenare il Venezuela ad inizio del 2014, è volato a fine aprile a Caracas per allenare la vinotinto del volley ed è adesso in Polonia, con la ‘sua’ squadra, per il Mondiale.

Il coach nato 49 anni fa ad Ostuni (Brindisi) si ritrova ad essere l’unico coach italiano di una delle 23 squadre straniere.

L’attuale allenatore dei creoli ha diverse esperienze nei campionati nazionali italiani, tra le altre a Taranto e Corigliano. Infine, lo scorso anno, c’è stato a Matera in A2 l’incontro con un giocatore venezuelano, l’opposto Kevin Piñerua, capitano della formazione sudamericana, che ha cambiato tutti i suoi piani e oggi allena il Venezuela.

“Questa per me sarà un’avventura, una bella esperienza sia a livello personale che professionale. La panchina della vinotinto sarà una grossa responsabilità, perché lavorerò in un altro continente dove ci sono altre realtà rispetto all’Europa. Inoltre c’é una mentalità diversa – spiega il tecnico italiano, aggiungendo – Da parte mia porterò in Venezuela il mio modo di essere e di lavorare, ovvero il lavoro in palestra, perchè questo è il modo in cui so interpretare, al meglio, la pallavolo. Ho sempre cercato di mettere le mie idee di lavoro e dedizione al primo posto, in ogni esperienza lavorativa e anche in questo caso sarà così”.

Il curriculum dell’allenatore brindisino parla da solo: terminata la carriera di giocatore, dopo aver disputato una stagione (1988/89) anche nella Virtus Potenza, dal 2005 al 2009 Nacci è a Corigliano, prima come secondo allenatore, poi come responsabile del settore giovanile ed infine nel ruolo di head Coach della squadra che disputa il campionato di A2.

Dopo una piccola parentesi a Taranto (serie A1) come vice allenatore, nel 2010 torna ancora a Corigliano per due stagioni (prima in B1, poi in A2) e nell’ultimo campionato, è stato l’artefice principale della salvezza della Coserplast Matera.

L’italiano di 49 anni, non solo ha allenato in Italia ma ha avuto anche esperienze all’estero dove è stato il coach di diverse squadre e può vantare di aver allenato una selezione giovanile della Polonia.

Da segnalare che il Venezuela è la terza forza del continente sudamericano (alle spalle dei colossi Argentina e Brasile) e dispone di una nazionale di buon valore con alcuni elementi di livello internazionale come Ernardo “Harry” Gomez, Luis Diaz, Andy Rojas, Ivan “La Bomba” Marquez, Fredy Cedeno e Charles Thomas Ereu Tejeda, senza dimenticare il materano di adozione Kervin Piñerua. Sarà l’ossatura su cui Nacci dovrà lavorare per creare la “sua” Nazionale. (Fioravante De Simone/Voce)