Lotta all’Isis, ecco il piano di Obama in 4 punti

NEW YORK.  – “Il nostro obiettivo è chiaro”, ha affermato Barack Obama: “Distruggere l’Isis”. Ecco i quattro punti portanti della strategia, così come li ha spiegati lo stesso presidente Usa nel discorso alla nazione in diretta tv, sottolineando come “per ognuno di questi quattro punti, all’America si unirà un’ampia coalizione”.

CAMPAGNA AEREA SISTEMATICA, ANCHE IN SIRIA. “Primo, condurremo una sistematica campagna di raid aerei contro questi terroristi” e “gli daremo la caccia ovunque. Questo vuol dire che non esiterò ad agire contro l’Isis in Siria, così come in Iraq”. “Per chi minaccia l’America non ci può essere alcun paradiso sicuro”.

ALTRI 475 SOLDATI, MA NON PER COMBATTERE. “Secondo, aumenteremo il nostro sostegno alle forze che combattono contro questi terroristi sul terreno. A giugno ho inviato diverse centinaia di soldati americani per valutare come sostenere al meglio le forze irachene” e ora “invieremo ulteriori 475 militari”. Ma “come ho già detto, queste forze americane non avranno una missione di combattimento”. “Non sarà un nuovo Iraq o un nuovo Afghanistan”.

TAGLIO FINANZIAMENTI E LOTTA A PROPAGANDA. “Terzo, continueremo a far capo alle nostre solide capacità di antiterrorismo per prevenire attacchi da parte dell’Isis. Lavorando con i nostri partner raddoppieremo i nostri sforzi per tagliare i suoi finanziamenti, migliorare la nostra intelligence, rafforzare le nostre difese, contrastare la sua ideologia deforme e frenare il flusso di combattenti stranieri dentro e fuori il Medio Oriente”.

AIUTI UMANITARI. “Quarto, continueremo a fornire assistenza umanitaria ai civili innocenti che sono stati sfollati da questa organizzazione terrorista”. Tra loro ci sono “musulmani sunniti e sciiti che sono in grave pericolo, così come decine di migliaia di cristiani e altre minoranze religiose”.

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