Kenyatta, primo capo di Stato alla sbarra. Imputato per crimini contro l’umanità

Pubblicato il 08 ottobre 2014 da redazione

BRUXELLES. – Il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta, è il primo capo di Stato, e per di più in carica, a comparire davanti alla Corte penale internazionale (Cpi), dove è chiamato a difendersi dall’accusa di crimini di contro l’umanità. Obiettivo dei giudici dell’Aja è provare la sua responsabilità nelle terribili violenze post-elettorali in Kenya che, tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008, provocarono oltre 1.000 morti e circa 600 mila profughi. In abito grigio scuro, cravatta blu e una camicia leggera, Uhuru Kenyatta ha partecipato all’udienza sotto gli occhi di decine di suoi sostenitori presenti in tribuna separata dall’aula da un vetro insonorizzato. Tra loro anche parlamentari e esponenti del suo governo. Oltre a loro, c’erano tantissimi altri suoi partigiani fuori dal Tribunale. Si tratta di un dibattimento che va avanti da anni, lungo e difficile, e che adesso è entrato subito nel vivo. Da un lato la difesa del presidente, che ha chiesto l’archiviazione del procedimento per insufficienza di prove. Dall’altro, l’accusa, che, pur ammettendo di non avere al momento riscontri oggettivi, ha ribattuto che Nairobi, il governo keniano e la sua burocrazia, non stanno cooperando all’inchiesta e che i testimoni hanno ritrattato ogni loro deposizione dopo essere stati intimiditi. Kenyatta deve rispondere di cinque imputazioni per massacri di carattere etnico nella peggiore esplosione di violenza in Kenya dall’indipendenza, che risale al 1963. Kenyatta nel dicembre 2007 sosteneva il candidato presidenziale, Mwai Kibaki, che uscì vincitore dalle urne, malgrado la contestazione del risultato da parte del rivale, Raila Odinga. L’accusa di frodi mossa da Rodinga innescò le violenze, che acquistarono subito un carattere etnico. Kenyatta è accusato d’aver organizzato bande armate di etnia Kikuyu, quella sua e di Kibaki, contro i rivali. “Questo processo è un fallimento, non ha portato a nulla. E questo a tal punto che non c’è la minima possibilità di andare avanti”, ha protestato l’avvocato di Kenyatta, Steven Kay, nel corso della sua arringa. Al termine dell’udienza, il presidente ha lasciato la sede del Tribunale, accolto da una standing ovation di circa 200 suoi supporter che, indossando i colori nazionali, cantavano e ballavano in suo onore. Tra strette di mano e abbracci, Kenyatta in lingua Swahili ha ribadito: “Siamo venuti qui oggi come loro volevano. Ma non c’è ancora nulla a mio carico. Tutti voi avete visto che c’è niente”. Kenyatta era già apparso una volta dinanzi al Tribunale dell’Aja, ma prima della sua elezione nel marzo 2013. La sua convocazione ha subito molteplici rinvii sino a questa udienza. Stavolta, il leader keniota ha fatto sapere di essersi presentato come privato cittadino e viaggiando a proprie spese. Insomma, un muro contro muro che mette in evidenza una grande incertezza riguardo al futuro del processo, visto che non è stata ancora stabilita la data in cui la Corte dovrà prendere una decisione. Intanto, la vicenda giudiziaria rischia di creare un caso politico a sfondo razziale: non solo molti parlamentari keniani, ma anche l’Unione africana hanno infatti chiesto il ritiro delle accuse contro Kenyatta, accusando la Corte dell’Aja di voler perseguire solo leader africani.

 

Ultima ora

01:11Calcio: Foggia-Venezia 2-2

(ANSA) - FOGGIA, 15 DIC - Il Foggia riesce ad acciuffare negli ultimi secondi del recupero il pareggio (2-2) insperato contro un Venezia ben organizzato che aveva mostrato per quasi tutta la partita di poter sovrastare e controllare facilmente gli avversari rossoneri. Una partita che poteva finire tranquillamente con tre o quattro gol di vantaggio per gli uomini di Pippo Inzaghi, ma che e' stata recuperata con la forza della disperazione da un Foggia molto confusionario ma comunque volitivo.

00:34India: Sonia Gandhi lascia presidenza partito Congresso

(ANSA) - NEW DELHI, 15 DIC - Con una cerimonia solenne nella sede del comitato centrale a New Delhi, l'italo-indiana Sonia Gandhi lascerà la presidenza del partito del Congresso trasmettendola al figlio Rahul, designato all'unanimità quale successore. Lo riferisce l'agenzia di stampa Pti. Da tempo la Gandhi aveva avvertito che al compimento del 70/o compleanno avrebbe lasciato le sue responsabilità ai vertici del Congresso ed oggi il portavoce della storica formazione politica, Randeep Surjewala, ha sottolineato che "questo non significa affatto che lei abbandonerà la vita politica attiva". In un tweet Surjewala ha spiegato che "Sonia Gandhi ha abbandonato (dopo 19 anni) la presidenza del partito ma non la politica. La sua benedizione, saggezza e innato impegno nei confronti dell'ideologia del Congresso formeranno sempre la luce che ci orienterà".

00:07L’Spd apre a grande coalizione,sì a colloqui con Merkel

(ANSA) - BERLINO, 15 DIC - I socialdemocratici tedeschi hanno preso la loro decisione: affronteranno i colloqui per una possibile coalizione di governo con Angela Merkel all'inizio di gennaio, e nel giro di due settimane presenteranno i risultati a un congresso straordinario di partito, fissato il 14, per stabilire se sedersi al tavolo dei veri e propri negoziati per una nuova edizione della Grosse Koalition. "Colloqui dall'esito comunque aperto", ha ribadito il leader fresco di conferma, senza rinunciare all'ipotesi di nuove forme di collaborazione. La cancelliera ha apprezzato pubblicamente gli sforzi compiuti da un partito costretto ad una evidente, complicata retromarcia, e ha espresso "grande rispetto" per il percorso decisionale degli alleati-avversari, sottolineando poi però che all'Europa serve una Germania stabile. "Ce lo chiedono tutti", è il monito arrivato dopo il vertice di Bruxelles, a Norimberga, dove era ospite dei cristiano-sociali.

23:58Austria: chiuse trattative. Kurz, c’è accordo governo

(ANSA) - BERLINO, 15 DIC - In Austria, le trattative fra l'Oevp del conservatore Sebastian Kurz e il Fpoe del populista di destra Heinz Christian Strache sono concluse, e i due partiti sono pronti a governare. "C'è un accordo turchese-blu", ha affermato Kurz. "Alle elezioni del 15 ottobre si è deciso per il cambiamento, e insieme vogliamo mettere al sicuro questo cambiamento", ha affermato Kurz, che ha annunciato di voler stabilire un "nuovo stile". "La nuova coalizione si impegna per una politica che risparmia nel sistema, e non a carico della gente", ha continuato il cancelliere designato che ha promesso l'abbassamento delle tasse agli austriaci. A soli 31 anni, sarà lui il cancelliere più giovane della storia del suo Paese e dell'Europa. E questo è l'esito di uno stile politico spregiudicato, con cui il giovanissimo ex ministro degli Esteri ha conquistato la leadership del partito popolare e lo ha portato progressivamente più a destra, strappando il possibile successo elettorale dei populisti di destra del Fpoe.

23:57Gerusalemme: fonti Casa Bianca, Muro parte di Israele

(ANSA) - WASHINGTON, 15 DIC - La Casa Bianca manda segnali per far sapere che vede il Muro occidentale di Gerusalemme (il Muro del pianto) come parte di Israele, alla vigilia della visita del vicepresidente Usa Mike Pence nella regione. Benche' precisino che i confini definitivi della citta' santa devono essere definiti dai negoziati israelo-palestinesi, i dirigenti della Casa Bianca contattati dall'Ap escludono fondamentalmente qualsiasi scenario che non mantenga il controllo di Israele sui luoghi sacri dell'ebraismo.

23:55Basket: Eurolega, Panathinaikos-Milano 80-72

(ANSA) - MILANO, 15 DIC - L'Olimpia ad Atene fa come Penelope ad Itaca: contro il Panathinakos tesse la tela per 15' e si costruisce un vantaggio di 13 punti (37-24), poi la disfa perdendo fluidità in attacco e consistenza in difesa fino al 80-72 che sancisce la quarta sconfitta consecutiva in Eurolega (3-9). Delusione e rimpianti si mischiano alla rabbia per un arbitraggio discusso e discutibile: con la gara in equilibrio a metà del terzo periodo viene fischiato un fallo tecnico per una simulazione molto dubbia a Theodore che costa al playmaker l'espulsione. In quel momento il Panathinaikos piazza un parziale di 7-0 che spacca in due l'incontro. Le triple di Rivers (20 punti, 6/9 da 3) e Lojeski (14, 2/4 dall'arco) e il predomino a rimbalzo di Gost (11 e 7) fanno il resto, lasciando l'AX Milano con il cerino in mano e con tanto amaro in bocca.

22:21Savoia: spoglie regina Elena tornano in Italia dopo 65 anni

(ANSA) - MONDOVI' (CUNEO), 15 DIC - Torna in Italia la salma della regina Elena di Savoia. Le spoglie della moglie di Vittorio Emanuele III, penultima Regina d'Italia, sono state trasferite oggi da Montpellier, dove è morta nel 1952 a 79 anni, al Santuario di Vicoforte, vicino a Mondovì, nel Cuneese. A darne notizia è stata la nipote Maria Gabriella di Savoia, che esprime "profonda gratitudine" al presidente Sergio Mattarella, "che fattivamente propiziò la traslazione della salma". Il trasferimento è avvenuto in gran segreto. Il Santuario già nelle intenzioni del duca Carlo Emanuele I di Savoia, a inizio Seicento, doveva diventare il mausoleo della Casa reale. Non è escluso che nelle prossime settimane qui vengano traslate anche le spoglie di Vittorio Emanuele III, morto in esilio il 28 dicembre di settant'anni fa ad Alessandria d'Egitto, dove è tuttora sepolto. "Confido che il ritorno in Patria della Salma di Elena, concorra alla composizione della memoria nazionale", è l'auspicio di Maria Gabriella.(ANSA).

Archivio Ultima ora