Alluvioni: Grillo contestato a Genova. Napolitano, ora basta inerzie

GENOVA. – Arriva Grillo a Genova, dopo conferme e smentite, e fra i commercianti alluvionati si prende le vivaci contestazioni degli angeli del fango che da giorni sono al lavoro per cercare di riportare un minimo di normalità. Il leader del Movimento 5 stelle però contrattacca e rilancia le accuse al premier Matteo Renzi annunciando una mozione di sfiducia contro il governo. Il tutto nella stessa giornata in cui dal capo dello stato viene un durissimo monito: basta “incurie e inerzie”. Che Napolitano accompagna anche da un invito a non cedere alle pulsioni del momento attraverso accuse generalizzate: “Bisogna essere molto circostanziati”, sottolinea il presidente parlando con il corpo forestale. “Non bastano motivazioni vaghe delle responsabilità o delle cause”, ha sottolineato Napolitano stigmatizzando, oltre alle “inerzie locali, le troppe “lungaggini burocratiche”. Mentre la pioggia dà a Genova una tregua e la città comincia lentamente ad uscire dal tunnel dell’emergenza Grillo ha fatto un giro nei quartieri più colpiti, il cosiddetto quadrilatero del fango. Contestato dagli angeli del fango e fra invettive contro i giornalisti, che a loro volta lo hanno attaccato per il comportamento dei suoi ‘bodyguard’, il leader del movimento 5 stelle ha tentato di mantenere un profilo basso all’iniziativa e contrariamente all’annuncio dato dal palco della kermesse del circo massimo, è arrivato da solo mentre un drappello di una decina di parlamentari si è mescolato fra i volontari più anonimamente. Grillo si è presentato nei luoghi simbolo dell’alluvione genovese a metà mattina, in scooter. Fra cameraman e curiosi Grillo ha incontrato i commercianti i cui negozi sono stati devastati dall’alluvione, proponendo insieme ad un parroco della zona di affidare un cittadino e non, ha precisato, ad un politico la raccolta di fondi per gli alluvionati. Un’idea che aveva già messo in pratica per i giornalisti che gli chiedevano dichiarazioni e commenti. “Se volete una mia intervista versate duemila euro su questo Iban per gli alluvionati di Genova”, ha detto mostrando il numero. Ma è stato dai giovani volontari, che da giorni sono al lavoro, che sono piovute le contestazioni. “Vuoi una pala, vieni a spalare”, gli ha gridato un volontario. Un altro al museo di scienza naturale gli ha urlato “vieni qui invece di parlare, ce n’è da fare qui”. “Stiamo dalla stessa parte, andatelo a chiedere a Renzi di spalare”, è stata la replica di Grillo. Ed è proprio contro il premier che il leader di M5s che si è scagliato dal suo blog. “Faremo una mozione di sfiducia al governo Renzi perché non ha mantenuto le promesse. Queste sono persone che mentono sapendo di mentire e chi ci va di mezzo sono sempre i poveracci”, ha scritto Grillo, dopo aver riconosciuto che i fischi oggi se li è presi. “Me li tengo, vi ringrazio che mi avete anche detto ‘spala!’. Se vi rappresento la politica e dovete sfogarvi, bene, sfogatevi su di me: io uscirò di nuovo. Sono pronto a prendermi tutti gli sfoghi perché avete tutte le ragioni del mondo. Anche se la mia coscienza è a posto perché è la mia città”. Come post scriptum il blog ha preso anche le distanze dalle ‘guardie del corpo’ del leader del movimento: “La violenza non è nel DNA del MoVimento 5 Stelle e agli operatori coinvolti va la nostra solidarietà e li invitiamo anzi a denunciare i fatti”.  (Danila Clegg/Ansa)