Renzi incassa il via libera della commissione Ue alla legge di stabilità

ROMA. – Ancora una volta, i disfattisti sono smentiti: ogni loro tentativo di frenare l’azione del governo sarà sminata, giorno dopo giorno. Matteo Renzi incassa il via libera della commissione Ue alla legge di stabilità. E guarda senza preoccupazione ma con grande determinazione, riferiscono fonti di governo, alle sfide che lo attendono nelle prossime settimane, nel confronto con i sindacati – con la Cgil che va verso lo sciopero generale “entro l’anno” – e in Parlamento. In giornata il premier deve convocare il Cdm per aggiornare gli obiettivi di finanza pubblica, dopo aver corretto la manovra per venire incontro alle richieste di Bruxelles. Dovrà perciò tornare in Parlamento il Def, che due settimane fa era passato per un soffio in Senato, e le opposizioni provano a tendere una “trappola” al governo. Ma il premier ostenta tranquillità e guarda oltre: “Già la prossima primavera vedremo il Paese ripartire, dopo troppo tempo di palude e ristagno – assicura – La nostra corsa la dobbiamo fare sulla Germania”. Una minoranza Pd in forte agitazione – con lo spettro della scissione negato ma non del tutto esorcizzato – e un’opposizione, Forza Italia inclusa, battagliera sui provvedimenti economici, annunciano una sessione di bilancio tutt’altro che tranquilla. “La sinistra, anche quella moderata, ha le tasse nel suo Dna” e il governo sulle tasse sta “prendendo in giro gli italiani”, dice Silvio Berlusconi. Mentre i suoi in Parlamento, insieme agli altri partiti della minoranza, chiedono che la nota di aggiornamento al Def torni in Aula, dopo l’aumento allo 0,3% dell’indebitamento strutturale e il calo al 2,6% del rapporto deficit-Pil. Nessun problema, spiegano dal governo, l’unica conseguenza è lo slittamento di qualche giorno dell’apertura della sessione di bilancio. Ma qualche problema la minoranza sta cercando di crearlo, chiedendo che si voti di nuovo non solo il Def a maggioranza semplice, ma anche lo slittamento del pareggio di bilancio a maggioranza assoluta. Se il presidente del Senato Grasso dovesse accogliere la richiesta, si dovrebbero passare di nuovo le forche caudine di Palazzo Madama, dove la maggioranza assoluta il 14 ottobre fu raggiunta di un soffio (161 voti) grazie al contributo di un ex grillino. La tensione sul Def, l’ostruzionismo dei 5 Stelle sullo Sblocca Italia (anche Pippo Civati annuncia voto contrario), i delicati passaggi della legge di stabilità e del Jobs act, che potrebbero di nuovo spaccare il Pd, nonché le titubanze di Forza Italia sulle riforme, a partire dalla legge elettorale. Sono tutti elementi che alimentano nei corridoi del Parlamento le voci secondo cui Renzi sarebbe tentato dall’andare a votare. Ma anche se qualche renziano ammette che di fronte allo stallo non ci sarebbe altra alternativa, il premier torna a smentire: “Si vota nel 2018”, dice in un’intervista a Oggi. I passaggi parlamentari saranno affrontati – e superati – uno dopo l’altro, è convinto il premier. Che ostenta ottimismo, ‘vede’ la ripresa nella prossima primavera e punta a “un futuro all’altezza dell’ambizione dell’Italia”, non da “fanalino di coda” ma da “gruppo di testa dell’Ue”, in competizione con la Germania. Il via libera in serata alla legge di stabilità da parte della commissione Barroso, permette a Renzi e ai suoi ministri di esultare: “L’Europa è sulla strada della crescita e della creazione di nuova occupazione”, commenta il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan. Sulla via dell’approvazione della manovra entra però ora nel vivo la partita interna. E non si placa lo scontro con i sindacati. Il governo non tratta con loro sui suoi provvedimenti, ha detto a muso duro il leader del Pd. Ma Anna Maria Furlan sottolinea che la Cisl “si aspetta risposte”. E Susanna Camusso afferma che la concertazione non è altro che “un’ossessione” di Renzi. Poi aggiunge che se le risposte non ci saranno, la Cgil indirà uno sciopero generale, “entro l’anno”. Un’ipotesi cui il premier replica così: “Noi le fabbriche vogliamo tenerle aperte, non occuparle”. (di Serenella Mattera/ANSA)

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