Iran: impiccate e sfregiate, i casi dello sdegno

Pubblicato il 04 novembre 2014 da redazione

ROMA. – La condanna di Ghoncheh, la ragazza che voleva solo vedere la pallavolo, è l’ultimo di una serie di casi di impiccagione, sventata lapidazione o fustigazione, deturpazioni con l’acido o ‘semplici’ reprimende che negli ultimi tempi hanno destato indignazione nel mondo per la condizione femminile in Iran.

REYHANEH, LO STUPRO E LA FORCA: solo una decina di giorni fa a Teheran era stata impiccata Reyhaneh Jabbari, la giovane condannata a morte per aver ucciso l’uomo che – secondo la sua difesa – stava cercando di violentarla. Inutile è risultata una mobilitazione internazionale in suo favore.

ESFAHAN, SFREGIATE CON L’ACIDO: sempre il mese scorso a Esfahan vi sono stati casi di donne sfregiate coll’acido. I media ipotizzano l’azione di integralisti islamici contro donne che portavano male il velo. Il regime nega e parla invece di “complotto” contro il varo di una legge a tutela della moralità.

SAKINEH STRAPPATA ALLA LAPIDAZIONE: per anni ha tenuto banco il caso di Sakineh Ashtiani, nel 2007 condannata per adulterio e concorso nell’omicidio del marito. Voci su una sua possibile lapidazione furono smentite. Ma prima di essere scarcerata nel marzo scorso dopo un’amnistia aveva rischiato l’impiccagione.

LA FRUSTA PER LE RAGAZZE DI “HAPPY”: volti dell’oppressione sulle donne sono quelli delle tre ragazze che ballavano nel video girato sui tetti di Teheran sulle note di “Happy” assieme a tre giovani. Arrestate in maggio hanno rischiato sei anni di carcere e 91 frustate ma è stata loro concessa la condizionale.

IL BACIO PROIBITO DELLA STAR: riprova dell’intransigente interpretazione iraniana della morale islamica è lo scandalo destato a Teheran dal bacio sulla guancia che l’attrice Leila Hatami (protagonista di ‘Una separazione’) diede in maggio a Cannes al presidente del Festival, Gilles Jacob.

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13:54Germania: Seehofer rieletto a guida Csu con 83,7% voti

(ANSA) - BERLINO, 16 DIC - Horst Seehofer è stato rieletto alla presidenza della Csu bavarese con l'83,7% dei voti. Il risultato di questa elezione, al congresso in corso a Norimberga, è una dimostrazione di tenuta per il leader, dopo la forte perdita subita alle urne del 24 settembre. Due anni fa Seehofer aveva ottenuto l'87,2%.

13:46Calcio: legale Palermo, oggi prima volta che parliamo a pm

(ANSA) - PALERMO, 16 DIC - "Oggi, per la prima volta, abbiamo potuto interloquire con la Procura presentando le nostre ragioni. Siamo molto ottimisti, aspettiamo fiduciosi la decisione del Tribunale". Lo ha detto l'avvocato del Palermo, Francesco Pantaleone, al termine dell'udienza sull'istanza di fallimento della società presentata dalla Procura. "Abbiamo ripercorso quanto scritto nelle memorie - ha spiegato - il fatto di avere avuto un confronto con la Procura è molto importante". Il presidente del Palermo, Giovanni Giammarva, si dice fiducioso: "Speriamo di avere belle notizie a breve. Abbiamo illustrato le nostre ragioni al Tribunale, siamo sicuri dei nostri bilanci. Sono sereno e l'evolversi della situazione ci rende ancora più ottimisti. L'analisi dei documenti ci rende davvero tranquilli".

13:43Nuoto: Europei,Rivolta e Codia tentano il bis in 50 farfalla

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Nelle gare della mattinata ai campionati europei di nuoto in vasca corta, in corso a Copenhagen, hanno confermato il loro grande stato di forma Matteo Rivolta e Piero Codia, qualificandosi agevolmente per le semifinali dei 50 farfalla. Con un occhio alla finale per una possibile doppietta bis, dopo quella dei 100 farfalla dei giorni scorsi. Nei 200 misti Ilaria Cusinato ha vinto la sua batteria in 2'09"91 e guadagnato un posto in finale. In finale anche la 4X50 sl mista (in vasca per l'Italia Zazzeri, Vergani, Pellegrini, Ferraioli): il quartetto azzurro ha fatto il quinto tempo in 1'31"50 ed è passato. Altri responsi delle batterie di oggi: in semifinale Silvia Scalia e Elena di Liddo nei 50 dorso. La stessa Di Liddo e Ilaria Bianchi sono in semifinale anche nella gara dei 100 farfalla.

13:41Igor: ora è caccia alla ‘rete’, decina nomi nel mirino

(ANSA) - BOLOGNA, 16 DIC - Sono una decina i nomi nel mirino degli inquirenti italiani che indagano sull'ipotetica rete di appoggi di 'Igor', il criminale serbo Norbert Feher arrestato in Spagna, dopo una sparatoria con tre morti nella provincia Teruel, in Aragona. La Guardia Civil si è imbattuta in lui casualmente mentre indagava su alcune rapine nella zona. La Procura di Bologna ha chiesto il verbale dell'udienza che si terrà domani in Spagna, dove Norbert Feher comparirà in seguito all'arresto per il triplice omicidio commesso nella zona di Teruel, dove il 14 dicembre sono morti due uomini della Guardia Civil e un allevatore. Il procuratore Giuseppe Amato e il pm Marco Forte si sono attivati attraverso Eurojust e stanno valutando le mosse da compiere nei confronti di 'Igor': anche in base a come si comporterà davanti al giudice spagnolo, decideranno quando sentire l'indagato. L'obiettivo è capire come e quando Feher è riuscito a lasciare l'Emilia per raggiungere la sperduta zona dell'Aragona. (ANSA).

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