Renzi, Italia capace di uscire dal tunnel

SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO (BOLOGNA). – L’ultimo diaframma dell’ultima galleria della variante di valico, il percorso alternativo dell’Autostrada del Sole fra Bologna e Firenze, è venuto giù. Per il premier Matteo Renzi, che ha partecipato alla cerimonia nella galleria Val di Sambro, non è solo un traguardo verso l’inaugurazione di una grande opera attesa da decenni, ma è anche una metafora troppo ghiotta da lasciarsi sfuggire. “Il nostro paese – ha detto – è capace di uscire dal tunnel della pigrizia, della stanchezza, della rassegnazione e la condizione per farlo è che ognuno di noi faccia il proprio pezzetto di strada. Dobbiamo abbattere gli ultimi tabù, le nostre paure, perché l’Italia è più forte di come viene descritta e un’opera come questa lo dimostra”. Renzi è arrivato guidando personalmente nel tratto di autostrada, ancora chiuso al traffico e non completato. Accolto dall’ad di autostrade Giovanni Castellucci e dal presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, prima della cerimonia ha incontrato anche gli operai dei cantieri della variante che gli hanno espresso la loro contrarietà al jobs act. Non si è trattato di una contestazione: una rappresentanza dei lavoratori ha consegnato a Renzi una lettera aperta nel quale gli ricordano che la fine di questo cantiere significa, per loro, anche la fine della certezza di avere un reddito a fine mese. “In questo paese – hanno scritto – si continua ad affrontare il tema soltanto dal versante del taglio dei diritti e dello smantellamento dello Statuto dei lavoratori”. Renzi ha assicurato loro che grazie allo Sblocca Italia altre opere potranno partire e le occasioni di lavoro, anche per loro, non mancheranno. Poi si è sottoposto al rito del taglio della cravatta che celebra la chiusura di un cantiere. L’abbattimento dell’ultimo diaframma è secondo Castellucci “una grande vittoria per tutta l’Italia”. Anche se di vittoria si potrà parlare solo quando questo tratto alternativo (59 chilometri, di cui 32 in variante, 41 gallerie, altrettanti viadotti per un investimento di 4 miliardi) sarà percorso da auto e mezzi pesanti. L’obiettivo è di inaugurarlo a fine 2015. Renzi non si è sbilanciato sui tempi di completamento, ma ha fatto una promessa: “Questo sarà l’ultimo Natale in cui i bambini vomitano in A1 sull’Appennino”.  (Dell’inviato Leonardo Nesti/ANSA)