La Nato denuncia, truppe russe in Ucraina

Pubblicato il 12 novembre 2014 da redazione

MOSCA. – Sale il rischio di una nuova escalation del conflitto nell’est ucraino, dopo che la Nato ha confermato che negli ultimi due giorni sono entrate colonne con mezzi e militari russi. Mosca nega, ma Kiev ha annunciato che si prepara a combattere. La diplomazia si è rimessa in moto rapidamente per scongiurare il peggio. Il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni ha telefonato al suo collega russo Serghiei Lavrov, mentre il Consiglio di sicurezza dell’Onu – dove la Russia ha potere di veto – è stato chiamato a riunirsi d’urgenza per discutere della crisi ed ascoltare i rappresentanti dell’Osce, incaricati di monitorare l’applicazione della tregua prevista dagli accordi di Minsk del 5 settembre scorso. Una tregua sempre più fragile, come confermano i bilanci quotidiani delle vittime (anche civili) e l’intensificarsi dei bombardamenti a Donetsk, roccaforte dei separatisti filorussi, ora anche dal centro verso l’aeroporto controllato dall’esercito. Una tregua sempre più “virtuale”, come ha ammesso il segretario generale dell’Osce, Lamberto Zannier, secondo cui l’afflusso di armi pesanti nelle zone ribelli rilevato negli ultimi giorni potrebbe “portare ad un conflitto più aperto”. Timori condivisi anche dal ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, secondo cui “i separatisti si preparano a scontri violenti importanti”. Peraltro gli osservatori dell’Osce sono pochi (112 nell’est) e, tranne due punti, non riescono ad avvicinarsi alla frontiera russa. I loro droni, inoltre, rimangono a terra dopo essere stati attaccati dai miliziani o sabotati con interferenze elettroniche “di livello militare elevato”. Ma a riaccendere la tensione è stata la denuncia di Philip Breedlove, comandante delle Forze Nato in Europa, che per la prima volta dalla tregua ha confermato lo sconfinamento di convogli militari russi nell’est ucraino: negli ultimi due giorni “abbiamo visto entrare in Ucraina colonne di equipaggiamenti russi, di tank russi, di sistemi di difesa antiaerea russi, di artiglieria russa, e di truppe da combattimento russe”, ha riferito, pur precisando di “non avere ancora un’immagine chiara del numero”. Accuse “senza fondamento”, secondo Mosca. “Abbiamo già smesso di prestare attenzione alle dichiarazioni infondate del comandante in capo della Nato in Europa sulle cosiddette colonne militari russe che lui ‘vede’ far irruzione in Ucraina”, ha replicato sarcastico Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo. Dal canto suo il ministro della Difesa, Serghiei Shoigu, ha confermato solo che “l’analisi” previsionale degli eventi “impone la necessità di mantenere le truppe del distretto militare del sud (comprendenti la frontiera russo-ucraina, ndr) in stato di allerta per poter assicurare la sicurezza del Paese e dei suoi alleati sull’asse strategico sud-ovest”, annunciando inoltre la formazione di un gruppo militare autosufficiente con soldati di tutte le armi nell’annessa Crimea. Kiev, che denuncia i rinforzi dei ‘terroristi’ dell’est da venerdì scorso, dice di attendersi “azioni imprevedibili da parte loro”. “Il nostro obiettivo principale è prepararsi a combattere”, ha avvisato il ministro della Difesa ucraino, Stefan Poltorak. Il governo ucraino ha annunciato il rinforzo della sicurezza intorno a Mariupol, porto strategico sul mare d’Azov agognato dai ribelli, e di infrastrutture strategiche come le centrali nucleari e i gasdotti. Il premier Arseni Iatseniuk ha invitato la comunità internazionale a “non soffrire più di daltonismo geopolitico”, accusando Mosca di aver “superato centinaia di linee rosse”. E, prima della riunione del consiglio di sicurezza dell’Onu, l’ambasciatore ucraino alle Nazioni Unite, Iuri Sergheiev, ha twittato che “la Russia progetta un’invasione in grande scala”. L’ipotesi che la situazione possa precipitare è dietro l’angolo, ma pare difficile prima del 17 novembre: lunedì prossimo la Ue riesamina il capitolo sanzioni, mentre nel week-end Putin e Obama dovrebbero rivedersi al G20 australiano, dopo i fugaci incontri al vertice Apec di Pechino, per discutere il dossier ucraino, insieme a quello siriano e iraniano. (Claudio Salvalaggio/Ansa)

Ultima ora

21:49Gerusalemme: razzi da Gaza, Israele risponde al fuoco

(ANSAmed) - TEL AVIV, 11 DIC - Razzi sono stati lanciati da Gaza verso Israele ma per ora non si conosce il luogo dell'impatto, né eventuali conseguenze. Lo ha riferito il portavoce militare aggiungendo che, in risposta al lancio, l'esercito ha sparato tre colpi di artiglieria verso la zona della Striscia da cui si presume siano parti i razzi. Non si hanno altre notizie al momento. Oltre l'artiglieria - ha in seguito aggiunto il portavoce - è intervenuta anche l'aviazione israeliana che ha colpito postazioni di Hamas nel sud della Striscia. Israele - ha spiegato - considera Hamas responsabile "per ogni attacco da Gaza".

21:48New York: ‘Vendetta per raid Israele a Gaza’

(ANSA) - NEW YORK, 11 DIC - L'attentatore di Manhattan parlando con gli investigatori avrebbe legato il suo gesto alle azioni di Israele contro la popolazione di Gaza: lo riporta la Cnn citando fonti investigative.

21:46Trump firma direttiva, ‘torniamo sulla Luna, poi Marte’

(ANSA) - WASHINGTON, 11 DIC - Donald Trump firma oggi una direttiva per far tornare gli americani sulla luna ed eventualmente su Marte. Lo rende noto la Casa Bianca. Il presidente è pronto a firmare la "Space Policy Directive 1" che ordina alla Nasa di "guidare un programma di esplorazione spaziale innovativo per far tornare gli astronauti americani sulla Luna ed eventualmente farli andare su Marte", ha riferito il portavoce Hogan Gidley. Una mossa, ha spiegato, basata sulle raccomandazioni del National Space Council. "Cambierà la nostra politica sui viaggi umani nello spazio per aiutare l'America a diventare la forza trainante dell'industria spaziale, ottenere una nuova conoscenza del cosmo e sollecitare una tecnologia incredibile", ha sottolineato Gidley.

21:41Egitto: firmati accordi con Russia per centrale atomica

(ANSA) - IL CAIRO, 11 DIC - Egitto e Russia hanno firmato accordi per la costruzione della prima centrale nucleare egiziana, quella progettata a Dabaa, sul Mediterraneo a ovest di Alessandria. "Firmati accordi tra l'Egitto e la Russia", ha annunciato in sovrimpressione la tv di Stato egiziana mostrando, come riferito da un telecronista, "i ministri dell'Elettricità" dei due paesi firmare documenti con, alle spalle, il presidente russo Vladimir Putin e quello egiziano Abdel Fattah Al Sisi. Che gli accordi alla firma oggi riguardassero la centrale di Dabaa era stato ampiamente anticipato dai media prevedendo ora che i suoi quattro reattori di costruzione russa dovrebbero entrare in funzione fra il 2022 e il 2026. "Dopo l'accordo di Dabaa l'Egitto otterrà la tecnologia più moderna e più sicura", ha detto Putin in un discorso tenuto dopo la firma e trasmesso in diretta tv dall'emittente di notizie Nile News.

21:41Maltempo: traghetti nord Sardegna fermi sino a domani

(ANSA) - OLBIA, 11 DIC - Collegamenti marittimi semiparalizzati nel nord Sardegna. A causa del forte vento di libeccio che soffia da questa mattina, le navi che sarebbero dovute arrivare da Genova e Civitavecchia sono rimaste ferme in porto. Il traghetto Bithia della Tirrenia stasera non ha lasciato lo scalo laziale, come previsto, ma partirà alle 8 di domani mattina per arrivare a Olbia solo alle 14. Problemi anche per la nave Tommy della Moby che non potrà rispettare la partenza da Olbia per Civitavecchia alle 22.30 ma mollerà gli ormeggi alle 4 di stanotte attendendo un miglioramento delle condizioni meteo-marine. Stesso problema per il traghetto Janas della Tirrenia in partenza da Genova per Porto Torres, che invece di partire questa sera lascerà il molo ligure domani mattina per arrivare alle 17. Tutto regolare, invece, per il traghetto Moby Aki che stasera affronterà la traversata Olbia-Livorno. "I forti ritardi nei collegamenti marittimi fra la Sardegna e la Penisola - spiega la Capitaneria di porto di Olbia - sono dovuti alle condizioni proibitive in mare aperto dove le onde sono alte sino a quattro metri e il vento è forza sette con raffiche di 33 nodi, cioè oltre 60 km orari". Il forte vento di libeccio ha creato disagi anche a terra, dove i vigili del fuoco di Sassari e Olbia hanno effettuato oltre trenta interventi per tralicci e alberi divelti. Secondo le previsioni ci sarà una attenuazione del fenomeno a partire da domani pomeriggio.(ANSA).

21:32Tav: assalto cantiere, gip convalida arresto antagonisti

(ANSA) - TORINO, 11 DIC - Sono stati convalidati gli arresti degli antagonisti fermati dalla Digos in Val Susa per l'assalto al cantiere della Tav nel giorno dell'Immacolata. Il gip ha disposto per Umberto Raviola e Alice Scavone, esponenti del centro sociale torinese Askatasuna di 27 e 25 anni, l'obbligo di dimora a Torino, con presentazione alla p.g. due volte la settimana; per Cesare Pisano, 25enne del centro sociale Newrotz di Pisa, è scattato l'obbligo di dimora nella provincia di Pisa, con presentazione bisettimanale. Per i tre antagonisti No Tav è scattato pur il foglio di via con divieto di rientro per tre anni nei Comuni di Chiomonte, Susa, Giaglione, Chianacco, Bussoleno e anche Torino per il solo Cerulli). Con un successivo sopralluogo della Digos nella zona del cantiere in cui i tre sono stati fermati gli investigatori hanno sequestrato una roncola, uno zaino con due bottiglie di liquido infiammabile, due torce, rotoli di carta e una batteria per il lancio multiplo di artifici pirotecnici.

21:27Aspiranti toghe ‘in minigonna’: indaga anche Procura Bari

(ANSA) - BARI, 11 DIC - La Procura di Bari ha aperto un'indagine conoscitiva sulla vicenda relativa al giudice del Consiglio di Stato Francesco Bellomo, di origini baresi, che avrebbe obbligato le allieve della sua scuola privata di formazione per magistrati "Diritto e Scienza" a presentarsi ai corsi in minigonna, tacchi a spillo e trucco marcato, pretendendo anche che non fossero sposate. Questo è quanto denuncia il padre di una studentessa: denuncia, presentata a Piacenza, che ha dato avvio fino ad oggi a un procedimento disciplinare nei confronti del consigliere e ad accertamenti sull'intera vicenda anche sul piano penale, come scritto da alcuni quotidiani. La scuola ha tre sedi in Italia, a Milano, Roma e Bari. Oggi i magistrati di via Nazariantz hanno aperto un fascicolo "modello 45", cioè senza ipotesi di reato né indagati, proprio per accertare eventuali condotte illecite commesse anche nel capoluogo pugliese.

Archivio Ultima ora