La Roma agguanta il pari al 93′, col Sassuolo è 2-2

Soccer: Serie A; Roma-Sassuolo
ROMA. – Ci pensa Ljaijc a tenere in corsa la Roma nella sfida scudetto con la Juventus. All’Olimpico, contro il Sassuolo i giallorossi avevano l’occasione di portarsi a un punto dai bianconeri ma per pochissimo la formazione di Garcia non esce sconfitta dalla sfida con gli emiliani, avanti di due gol per tre quarti dell’incontro e poi raggiunti negli ultimi 15 minuti. (di Laura Masiello) (ANSA) –  La Roma strappa un pari che lascia invariate le distanze con la Juve ma accende più di un dubbio in proiezione Champions, in vista della sfida di mercoledì con il Manchester City. Un pari che sta soprattutto stretto al Sassuolo che si conferma squadra compatta e determinata (quattro vittorie e quattro pareggi nelle ultime otto gare). Gli emiliani vanno in vantaggio dopo 16′ minuti con Zaza che approfitta di un clamoroso errore di De Sanctis e raddoppiano, sempre con Zaza, dopo tre minuti ma che non riescono a sfruttare la superiorità numerica (i giallorossi in 10 dal 5′ della ripresa per l’espulsione per doppia ammonizione di capitan De Rossi) e che si vedono raggiungere allo scadere con un gol viziato dal fuorigioco di Florenzi. Garcia sa bene che il Sassuolo non è squadra da sottovalutare ma opta per il turnover in vista della sfida contro il City (dove mancherà il ‘kun’ Aguero, oggi infortunatosi seriamente contro l’Everton): si rivede dal primo minuto Kevin Strootman, a otto mesi e passa dall’infortunio, Florenzi fa l’esterno basso mentre in avanti si affida al tridente Destro-Iturbe-Ljaijc mentre Totti va in panchina: i primi due però deludono, non Ljaijc, instancabile fino al 94′. Nel Sassuolo Di Francesco preferisce Brighi a Biondini mentre in attacco spazio al tridente Berardi-Zaza-Sansone. Il primo acuto della partita è della Roma: dopo appena due minuti è Strootman a rendersi pericoloso di testa sugli sviluppi di un angolo ma Brighi intercetta e sventa il pericolo. Passano i minuti e il Sassuolo diventa sempre più padrone del campo, copre tutti gli spazi e per gli uomini di Garcia è difficile trovare spazi. Gli emiliani vanno in vantaggio al 16′ con Zaza che capitalizza al massimo un erroraccio di De Sanctis che temporeggia sulla rimessa con i piedi e su fa rubar palla dall’attaccante lucano al quale basta mettere il piede per deviare il pallone in porta. Sotto di un gol la Roma non ha il tempo di reagire perché dopo nemmeno tre minuti arriva il raddoppio dei neroverdi: Missiroli da centrocampo lancia lungo per Zaza, la difesa della Roma pasticcia dando il tempo al numero 10 emiliano di prendere la mira e battere nuovamente De Sanctis. Sotto di due gol la Roma si lancia all’attacco ma senza successo. Ljajic prima (20′), Holebas poi (28′) trovano il muro dei difensori del Sassuolo e la traversa. Destro sbaglia troppo e Iturbe non è mai pericoloso, merito anche del Sassuolo che sfiora in almeno due occasione il gol del definito ko ai giallorossi con Zaza prima (24′)e Berardi poi (al 41′ con Holebas che salva). La ripresa si apre con la Roma in avanti ma dopo appena cinque minuti perde De Rossi, espulso per doppia ammonizione. I giallorossi cercano il gol per riaprire la partita, Il Sassuolo controlla nella speranza di poter colpire di contropiede. Ma fino alla mezzora, cambi a parte (Nainggolan e Gervinho al posto di Strootman e Iturbe) succede poco o niente. Poi al 31′ la svolta: Vrsaljko commette un fallo di mano (assai contestato) in area: Irrati decreta il rigore e dagli 11 metri Ljaijc (il migliore tra i giallorossi) non sbaglia. Sul 2-1 la Roma su butta a capofitto in attacco. Di Francesco mischia le carte (con Biondini, Floro Flores e Floccari) ma in pieno recupero arriva il gol del pareggio giallorosso: Gervinho serve Florenzi, in sospetto fuorigioco, che a sua volta crossa per Ljaijc che di destro batte Consigli. La Roma conserva l’imbattibilità casalinga, il Sassuolo si conferma più che una rivelazione. Mercoledì sera però c’è la Champions e con il City sarà d’obbligo vedere un’altra Roma. (di Laura Masiello/ANSA)