Mancini, quest’anno sarà dura vincere qualcosa

Calcio: Inter;Mancini "serve lavoro,non ho bacchetta magica"

MILANO. – La qualificazione ai sedicesimi di Europa League è archiviata da tempo, ma l’Inter che domani sarà impegnata a Baku contro il Qarabag nell’ultimo turno del gruppo F, deve provare a vincere per onorare la competizione e risollevare il morale dopo la doppia sconfitta in campionato. Perché il ricordo del crollo psicologico contro l’Udinese è ancora fresco, la classifica è deludente e serve rimboccarsi le maniche per riscattare una stagione molto difficile. E così è il cammino in Serie A a destare più preoccupazione e a fare da padrone negli argomenti della conferenza stampa della vigilia di EL: “Siamo dodicesimi ma vogliamo tornare in alto – la promessa di Mancini – Sarà difficile vincere in questa stagione, speriamo nella prossima. Questa è una squadra composta da giovani ed è la principale differenza rispetto all’Inter del 2010. C’è molto da lavorare, ma stiamo cercando di migliorare. Potremo tornare a vincere nei prossimi anni”. Almeno per ora, dunque, bisogna creare le basi per costruire il futuro. Almeno in campionato di trofei non se ne alzeranno a breve. Intanto, però, domani il tecnico nerazzurro concederà spazio ai più giovani attuando un ampio tournover: Bonazzoli sarà schierato dal primo minuto al fianco di Osvaldo nella coppia d’attacco del 4-4-2 scelto. “Sto realizzando un sogno e, anche se ho poca esperienza in più di loro, cercherò di essere di esempio per i miei compagni della Primavera che sono qui con me” l’entusiasmo di Bonazzoli. In difesa si rivedrà anche D’Ambrosio, reduce dall’infortunio al legamento e autore all’andata della rete che sbloccò la partita: “Sto bene, devo mettere minuti nelle gambe. Stiamo lavorando molto, ma servono risultati per riacquistare fiducia” ha dichiarato il difensore in conferenza. E i tre punti conto il Qarabag sono un obiettivo anche di Mancini che nonostante presenti una formazione fortemente rimaneggiata, vuole una prova di forza anche da chi viene meno utilizzato. “Siamo già qualificati, ma sarà una bella partita e voglio far risultato indipendentemente dal risultato – l’esplicita richiesta del tecnico- Ho studiato gli azeri, sono una buona squadra con un ottimo attacco”. Perché se vincere aiuta a vincere, questa Inter ne ha bisogno davvero.