Roma addio Champions, fa festa il City con Nasri

Pubblicato il 10 dicembre 2014 da redazione

Calcio: Champions League; Roma-Manchester City
ROMA. – Finisce con l’anno solare il sogno Champions della Roma. Il presidente James Pallotta (“vinceremo 3-1”) viene smentito clamorosamente, e ancora una volta, le squadre inglesi non portano bene ai colori giallorossi. Così l’Olimpico ridiventa terra di conquista: successe con Liverpool e Arsenal, adesso tocca al Manchester City campione della Premier League, che si impone con il punteggio più classico. Contro i ‘cugini’ di quello United che, all’Old Trafford, alla Roma ne fece 7, arriva un 2-0 che non ammette repliche anche se la squadra di casa recrimina su un palo di Manolas e su una parata decisiva, nel primo tempo, di Hart su conclusione di Gervinho, peraltro immediatamente preceduta da un tiro altrettanto pericoloso di Milner che era stato respinto da De Sanctis. La Roma, che esce dalla Coppa più importante per finire in Europa League e avrà quindi la complicazione, in chiave corsa scudetto, di dover giocare di giovedì, perde contro i Citizens privi in ogni reparto del loro uomo migliore, ovvero Kompany, Yaya Tourè e Aguero, e questo rende ancor più preoccupante la sconfitta e sottolinea il livellamento in basso del calcio italiano. Ci avrà riflettuto sopra anche il ct azzurro Antonio Conte, presente in tribuna vip accanto al presidente del Coni Giovanni Malagò, in questa circostanza costretto a masticare amaro vista la sua passione per i colori giallorossi. Ma più di tanto questa Roma non poteva fare, priva com’è della migliore condizione fisica e di un attaccante di peso che a questi livelli non può essere Destro (anche se un suo tap-in è stato respinto sulla linea da Demichelis, per la disperazione della curva sud), mentre anche capitan Totti non ha vissuto una delle serate migliori della sua lunga carriera. E a poco serve riflettere se sarebbe servito un De Rossi, visto che nella circostanza il primo a bocciarlo, non facendolo giocare, è stato Garcia, che non sembra nemmeno così entusiasta del fumoso Iturbe, entrato a situazione compromessa. Al City è bastata l’intensità di gioco, la buona vena di un Nasri del quale si continua a non capire l’esclusione dalla lista dei 23 della Francia all’ultimo Mondiale e il lavoro oscuro, ma prezioso, di Fernandinho a centrocampo. Del resto non si è campioni della Premier League per caso, e nemmeno la squadra che adesso sta tentando la rimonta sul Chelsea di Mourinho. Adesso si dirà che in fondo la Roma ha fatto ciò che poteva, visti i commenti sul girone di ferro al momento del sorteggio, ma poi l’iniziale cammino aveva illuso un po’ tutti, prima che il Bayern riportasse il team della Capitale sulla terra. Il primo tempo era stato intenso ma senza reti. C’era stato uno splendido assist di Totti per Holebas, ma il greco non aveva concretizzato. Hart aveva anche fermato il gioco e preso una bottiglietta dal terreno di gioco per mostrarla all’arbitro, poi c’era stata la doppia occasione Milner-Gervinho al 21′. Gervinho ancora aveva sprecato un bel passaggio di Nainggolan e, tre minuti dopo, protestato per un presunto fallo da rigore nei suoi confronti, mentre il City si era reso pericoloso con Milner su cui aveva salvato De Sanctis. Nella ripresa, al 15′ , la prodezza di Nasri che gela l’Olimpico: con una finta di corpo il francese sbilancia la difesa rivale e poi, con uno splendido destro, battel’incolpevole De Sanctis. Successivamente Nainggolan tirava forte ma centrale e Ljajic mandava un sinistro alto, mentre Manolas centrava il palo. Era l’unica vera occasione romanista, perchè per il resto il City controllava la partita con sicurezza e nel finale raddoppiava con Zabaleta servito dal solito Nasri. Per la Roma un finale amaro, altro che l’ottimismo tanto americano di Pallotta. La sfida che valeva 12 milioni di euro è stata persa, e adesso non rimane che tornare a sognare entro i confini nazionali. I tifosi vorrebbero il tricolore, come hanno cantato anche a fine gara tra l’amarezza di un’eliminazione che non può non bruciare. (di Alessandro Castellani/ANSA)

Ultima ora

01:37Pallavolo: 3-0 a Civitanova,Zenit Kazan vince Mondiale club

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - I russi dello Zenit Kazan hanno vinto il Mondiale per club di pallavolo battendo in finale a Cracovia la Lube Civitanova per 3-0 (27-25, 25-22, 25-22). Sfuma quindi il sogno della squadra marchigiana di salire sul tetto del mondo.

01:34Pallavolo: Superlega, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Risultati della 12/a giornata della Superlega di pallavolo: Lube Civitanova - Wixo Piacenza 3-2 (giocata il 16/11) Sir Safety Perugia - Azimut Modena 0-3 Calzedonia Verona - Callipo Vibo V. 3-0 (ieri) Gi Group Monza - Bunge Ravenna 3-1 Kioene Padova - Taiwan Ex. Latina 3-0 Biosi' Indexa Sora - Diatec Trentino 1-3 (giocata il 13/12) Revivre Milano - BCC Castellana Grotte 3-0 - Classifica: Civitanova 31; Perugia e Modena 30; Verona 24; Padova e Ravenna 20; Piacenza e Trentino 19; Milano 18; Monza e Latina 12; Vibo Valentia 9; Castellana 5; Sora 3.

01:14Calcio: Inzaghi, la Lazio ha dimostrato che non molla mai

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Abbiamo dato una bella risposta su un campo difficile, sapevamo che avremmo sofferto. Siamo andati sotto di due gol e per molti sarebbero stati colpi decisivi, invece non ci siamo disuniti e siamo riusciti a pareggiare. Poi abbiamo commesso un errore sul rigore, ma siamo riusciti ancora a pareggiare: penso che non si sia annoiato nessuno". Così il tecnico della Lazio Simone Inzaghi al termine di Atalanta-Lazio. "Non sono due punti persi rispetto alle prime - dice ancora il tecnico -. L'Atalanta è la squadra che mi ha impressionato di più per ritmo e qualità dei giocatori. Infatti è arrivata quarta nella scorsa stagione e prima nel girone in Europa League. Segnare 3 gol qui non è facile, abbiamo dimostrato di non mollare mai e vogliamo restare attaccati al treno delle prime qualsiasi cosa succeda". Un commento sull'espulsione: "Non ho detto una parola - spiega -, ma Irrati mi ha mandato via. Mi dispiace perché non ho mai protestato per tutta la gara, forse Irrati era un po' prevenuto, al ritorno starò attento".

01:04Calcio: Messi rigore parato, ma Barcellona serve il poker

(ANSA) - BARCELLONA, 17 DIC - In attesa di giocare l'attesissimo 'Clasico' di sabato prossimo (ore 13) al Santiago Bernabeu, il Barcellona ne fa quattro al Deportivo La Coruna nel posticipo serale della Liga. Luis Suarez e Paulinho, con una doppietta a testa, sono i protagonisti del 4-0 finale, ma di questa partita rimane anche l'immagine di Lionel Messi che si è fatto parare un rigore da Ruben Martinez, portiere della squadra galiziana. Con i tre punti di questa sera il Barcellona è primo in classifica con 6 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid, che ha scavalcato il Valencia (sconfitto dall'Eibar) e ora è secondo. Il Real Madrid, impegnato ieri nella finale del Mondiale per club contro il Gremio, ha undici punti di ritardo dagli arcirivali.

00:55Calcio: Gasperini, da questa sfida Atalanta esce più forte

(ANSA) - BERGAMO, 17 DIC - "Sono comunque soddisfatto, la Lazio ha delle risorse importanti. Non siamo riusciti a chiuderla in molti momenti, ma abbiamo fatto una partita importante e usciamo più forti da questa sfida. Abbiamo giocato nel modo in cui mi piace". L'allenatore dell'Atalanta Gian Piero Gasperini è soddisfatto del pareggio della sua squadra nonostante si sia fatta raggiungere per due volte dalla Lazio. "Abbiamo avuto delle difficoltà solo nel finale del primo tempo - dice ancora Gasperini -, poi il loro primo gol ha dato grande fiducia alla Lazio che ha dei giocatori molto abili e veloci. A fine gara c'era molta delusione nello spogliatoio perché se avessimo vinto avremmo fatto un bel salto in classifica. Ma questo campionato è molto equilibrato, abbiamo affrontato una squadra molto forte e abbiamo capito che possiamo fare bene, e mi sento più forte dopo questa gara. Preoccupato per l'astinenza da gol di Gomez e Petagna? No perché abbiamo fatto tre gol e abbiamo avuto moltissime occasioni. Peccato non aver chiuso la gara".

00:54Basket: serie A, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Risultati dell'11/a giornata del campionato di serie A di basket: Grissin Bon Reggio Emilia - Openjobmetis Varese 76-66 (ieri) Betaland Capo d'Orlando - Happy Casa Brindisi 67-66 (ieri) Banco di Sardegna Sassari - The Flexx Pistoia 88-81 (ieri) Segafredo Virtus Bologna - Fiat Torino 84-76 EA7 Emporio Armani Milano - Red October Cantù 93-77 Dolomiti Energia Trentino - Vanoli Cremona 90-79 VL Pesaro - Sidigas Avellino 78-83 Germani Brescia - Umana Reyer Venezia 90-71 - Classifica: Brescia 20; Avellino e Milano 16; Venezia, Torino e Sassari 14; Cantù, Capo d'Orlando, Trentino e Bologna 10; Reggio Emilia, Varese, Cremona e Pistoia 8; Pesaro 6; Brindisi 4.

00:36Calcio: Atalanta-Lazio 3-3

(ANSA) - BERGAMO, 17 dic - Posticipo spettacolare quello fra Atalanta e Lazio. Il match finisce 3-3, con i bergamaschi avanti di due gol già al 26' con Caldara e Ilicic (bellissima rete). Poi però i padroni di casa si fanno raggiungere dai biancocelesti, trascinati da Luis Alberto e Milinkovic Savic, quest'ultimo autore della doppietta per il 2-2 (berisha non sembra impeccabile). Nella ripresa Ilicic riporta avanti la Dea trasformando un rigore concesso per fallo di Bastos su Gomez. L'arbitro Irrati annulla con l'ausilio del Var un gol a Caldara, poi la Lazio pareggia ancora con una rete di Luis Alberto, oggi il suo uomo migliore.

Archivio Ultima ora