Premi Nobel, il mondo rischia una nuova Guerra Fredda

Pubblicato il 14 dicembre 2014 da redazione

Peace Summit Award 2014

ROMA. – La “persistente convinzione che si possano raggiungere i propri obiettivi attraverso la forza militare” rischia di far sprofondare il mondo in una “nuova guerra fredda, ancora più pericolosa”. E’ l’allarme lanciato dai Premi Nobel riuniti a Roma in occasione del 14.mo Summit mondiale che, nel documento finale, hanno espresso la loro “profonda preoccupazione per i crescenti rischi di una guerra, anche nucleare, tra le grandi potenze”, condannando “il fanatismo religioso” e le violenze su donne e bambini e mettendo in guardia sul pericolo che il conflitto in Ucraina possa diventare una minaccia per la pace e la stabilità dell’Europa. Ospitato nella capitale al posto di Città del Capo dopo il rifiuto da parte del Sudafrica di concedere il visto al Dalai Lama, il vertice è stato chiuso oggi proprio dalla guida spirituale del buddismo con un appello a lavorare per la pace attraverso la “comprensione reciproca” e l’assunzione da parte di ognuno “della responsabilità morale di costruire un futuro migliore”. Concetti cari al leader tibetano che a Roma ha voluto ribadire ancora una volta come tutti debbano “usare la propria professione per fornire un contributo al futuro dell’umanità”. Inevitabile lo strascico della polemica sul mancato incontro con papa Francesco. “Mi è capitato tante volte, non c’è problema”, ha sdrammatizzato il premio Nobel che poi, più seriamente, ha aggiunto: “Io incontro tante persone, sono positivo e gioviale ma per qualcuno posso essere fonte di guai”. E a chi gli ha domandato quando la Cina e il Tibet potranno convivere finalmente in pace il Dalai Lama ha spiegato che, pur avendo rinunciato ormai quattro anni fa ad ogni responsabilità politica, “continua a dialogare con le persone che in Cina lo ascoltano e gli sono amiche” alle quali porta sempre ad esempio il caso dell’India dove “religioni e culture diverse vivono insieme”. Il Dalai Lama ha poi manifestato la sua solidarietà alla protesta anti-Pechino degli studenti ad Hong Kong perché “vogliono veramente una società aperta e pienamente democratica. Un obiettivo totalmente condivisibile. Anche io ho combattuto per la libertà del Tibet”. A qualche centinaio di metri dal Campidoglio, invece, un’altra protesta, questa volta contro il premio Nobel. Al grido di ‘Stop lying’ (‘Basta bugie’), circa duecento seguaci del culto buddhista Shugden, sostenuto dalla Cina, accusavano il leader di “ostracismo e discriminazione nei loro confronti”. Una manifestazione comunque pacifica che non ha intaccato il “messaggio di pace” che i premi Nobel hanno voluto inviare da Roma. “Siamo giunti al termine di giornate intense, in cui si sono discussi temi fondamentali con icone di pace, libertà e giustizia. Roma è veramente orgogliosa di aver ospitato un incontro che invia un messaggio di pace”, è stato il commento del sindaco Ignazio Marino che ha ricevuto in dono dal Dalai Lama la tradizionale sciarpa bianca tibetana, simbolo di buon auspicio. Un regalo offerto anche a Bernardo Bertolucci che oggi ha ricevuto il Peace Summit Award 2014. Nell’accettare il riconoscimento il regista ha ricordato quando incontrò il Dalai Lama prima di girare il Piccolo Buddha, e ha raccontato le parole che in quell’occasione rivolse a lui, che non era buddista: “C’è un piccolo Buddha in ognuno di noi”. (di Benedetta Guerrera/ANSA)

Ultima ora

20:38Migranti: Avramopoulos a Amnesty, non siamo complici

(ANSA) - STRASBURGO, 12 DIC - La maggior parte delle raccomandazioni di Amnesty International "fa già parte delle nostre azioni": è quanto afferma, interpellato dall'ANSA, il commissario europeo alle migrazioni Dimitris Avramopoulos. "Siamo consapevoli delle condizioni disumane e terribili che alcuni affrontano - sostiene - ma non siamo complici". "La situazione in Libia - ha aggiunto Avramopoulos - non è cattiva a causa dell'Unione europea, anzi è leggermente migliore grazie all'Unione europea. E abbiamo ancora molto lavoro da fare per renderlo ancora migliore. L'Unione europea, le sue istituzioni e i suoi Stati membri stanno lavorando per salvare vite umane: puro e semplice. Lo facciamo impedendo alle persone di annegare nel Mediterraneo, evacuandole dalle condizioni disastrose in Libia e offrendo loro percorsi sicuri e legali per venire in Europa".

20:35New York: Trump, stop alla lotteria dei visti

(ANSA) - WASHINGTON, 12 DIC - All'indomani dell'attacco terroristico a Ny, Donald Trump torna a chiedere una riforma delle leggi sull'immigrazione, abolendo sia il sistema della lotteria dei visti sia quello della catena migratoria fondata sui legami di parentela, con i quali sono arrivati in Usa gli autori degli ultimi due attacchi.

20:19Da Parigi 12 progetti per il clima

(ANSA) - PARIGI, 12 DIC - L'ufficio del presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato 12 progetti da centinaia di milioni di dollari per combattere il cambiamento climatico, che sono stati presentati al vertice sul clima "One Planet Summit" a Parigi. Tra questi, un programma per lo sviluppo di auto elettriche in otto stati americani, un fondo di investimento per i paesi caraibici colpiti dagli uragani e finanziamenti per fondazione di Bill Gates che sostiene gli agricoltori.

20:10Honduras: Hrw, forti indizi di frode alle presidenziali

(ANSA) - TEGUCIGALPA, 12 DIC - Esistono "forti indizi di frode" nelle elezioni presidenziali in Honduras dello scorso 26 novembre. "Vanno accertati per rispettare la volontà degli elettori": a dirlo è stato José Miguel Vivanco, responsabile per l'America Latina di Human Rights Watch (Hrw). In un comunicato, Hrw sottolinea che "diversi osservatori internazionali hanno informato di irregolarità nel processo elettorale, che hanno sollevato seri dubbi sulla legittimità delle elezioni". "Dopo che sono emersi questi dati sulla manipolazione dei risultati elettorali, sono iniziate le proteste, e le autorità hanno decretato lo stato di emergenza", prosegue la nota. Il Tribunale Supremo Elettorale (Tse) dell'Honduras non ha ancora proclamato il nuovo presidente del paese centroamericano, ma gli ultimi dati diffusi danno per vincitore il presidente uscente, Juan Orlando Hernandez, mentre lo sfidante dell'opposizione, Salvador Nasralla, ha detto di non riconoscere lo scrutinio ufficiale e di considerarsi eletto.

20:01Il Crocifisso affisso in Consiglio comunale a Genova

(ANSA) - GENOVA, 12 DIC - Per la prima volta il crocifisso è entrato ufficialmente nell'aula del Consiglio comunale di Genova a fianco del gonfalone del Comune, delle bandiere dell'Unione Europea, dell'Italia, della città di Genova e dell'Associazione nazionale Comuni italiani. E' stato affisso alle spalle dei banchi della Giunta nella prima seduta utile convocata oggi pomeriggio a Palazzo Tursi dopo che l'assemblea martedì scorso ha approvato una mozione presentata da Lega Nord, prima firmataria, FdI, Vince Genova e Direzione Italia, per l'introduzione del crocifisso nella sala consiliare.

19:58Si apre voragine durante lavori in casa, cadono due operai

(ANSA) - NAPOLI, 12 DIC - Stavano effettuando dei lavori di manutenzione nel piano interrato di una casa quando si è aperta una voragine, di circa 6-7 metri, e due operai sono precipitati dentro. E' accaduto poco a fa a Napoli, in via Villari. Secondo i Vigili del Fuoco i due operai parlano e le loro condizioni non sembrerebbero gravi. In atto le operazioni di recupero; la voragine si è creata sotto uno sgabuzzino. Sul posto anche la Polizia municipale di Napoli.

19:56Calcio: Mondiale club, Zidane “non sarà facile ripetersi”

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - "Questo Mondiale per club non è paragonabile all'anno scorso: c'è minore differenza di fuso orario. E poi, ci siamo allenati solo per due giorni, ma siamo ugualmente concentrati sulla partita di domani. Abbiamo studiato gli avversari, ma la cosa più importante è l'atteggiamento in campo". Così Zinedine Zidane, alla vigilia della semifinale del Mondiale per club che domani opporrà il 'suo' Real Madrid ai padroni di casa dell'Al-Jazira Abu Dhabi. Zidane ha dei dubbi di formazione, perché Bale e Varane non sono al top, Kroos e Modric influenzati. Nel Mondiale per club è previsto l'uso della Var che, per Zidane, "non cambierà nulla", nell'attesa che sbarchi nella Liga. "E' normale - dice il francese - che la tecnologia entri a far parte del calcio, è fatta per migliorare le cose". Il Real si presenta da campione del mondo in carica e, anche quest'anno, farà "il massimo per vincere, anche se non sarà facile", fa notare Zidane. "Intanto, però, si deve conquistare la finale", le parole del tecnico.

Archivio Ultima ora