La Champions sorride alla Juve, ecco il Borussia di Immobile

UEFA Champions League draw of the round of 16
NYON (SVIZZERA). – ”Partite contro certe squadre sono quasi ingiocabili. Contro il Dortmund invece ce la possiamo giocare”. Questa la prima reazione di Pavel Nedved, membro del consiglio di amministrazione della Juventus, dopo il sorteggio degli ottavi di finale di Champions League, svoltosi oggi a Nyon, che ha abbinato il nome del Borussia Dortmund a quello dei bianconeri. Andata il 24 febbraio a Torino, ritorno in Germania il 18 marzo. Nei sedicesimi di finale di Europa League (andata il 19 febbraio, ritorno il 26), con ben cinque italiane in lizza, e’ andata bene all’Inter (Celtic), alla Roma (Feyenoord) ed al Napoli (Trabzonspor), certamente non di lusso al Torino (Athletic Bilbao) e ancor meno alla Fiorentina (Tottenham). Karl Heinz Riedle, ambasciatore Uefa per la finale che si giocherà il 6 giugno a Berlino, ha sfoggiato un bel sorriso quando ha estratto il nome del Borussia accanto a quello della Juventus. “La finale di Champions League 1997 contro i bianconeri rappresenta il piu’ bel ricordo della mia carriera”, assicura l’ex-bomber della Lazio, che segno’ una doppietta con la maglia del Borussia in quell’occasione. ”La Juve, detentrice del trofeo, era favoritissima. Ma noi scendemmo in campo senza timore e centrammo l’impresa”. Tanto tempo e’ passato da allora, e le due formazioni non dominano piu’ in Europa. Il Borussia anzi si trova in piena zona retrocessione in Bundesliga. ”Ma in Champions ha sempre fatto bene – ribatte Riedle – e certamente si riprenderà in campionato. Penso che non vi sia un vero favorito in questo scontro.” Un parere condiviso da Nedved, comunque sollevato per aver evitato avversari del calibro di Real Madrid o Bayern Monaco. ”Non direi che ci e’ andata di lusso. Nutro una grandissima ammirazione per il gioco che l’allenatore Jurgen Klopp sa far esprimere al Borussia. Questa partita permetterà alla Juve di situarsi in Europa”. Una gara dal sapore di derby per l’ex-torinista Ciro Immobile, ora punta del Dortmund. In Europa League, il Torino, appunto, avrà bisogno di un’impresa per eliminare l’Athletic Bilbao, decimo nella Liga. ”Una squadra che viene dalla Champions e che aveva estromesso il Napoli al preliminare”, ricorda il direttore generale granata Antonio Comi. ”Comunque noi viviamo un periodo di grande crescita tecnica e societaria e cercheremo di farci rispettare.” Di grande equilibrio si annuncia la sfida fra la Fiorentina ed il Tottenham, come conferma il general manager viola Andrea Rogg. ”Giocare in Inghilterra e’ sempre difficile. Il Tottenham e’ molto forte, specialmente in mezzo al campo. Ma la Fiorentina e’ abituata ad affrontare ogni avversario a viso aperto e ci tiene a far bene in Europa. Abbiamo iniziato con qualche passo falso ma adesso sta andando meglio.” Di particolare fascino storico la gara fra il Celtic e l’Inter. ”Ci riporta agli anni sessanta”, dichiara il direttore dell’Inter Marco Fassone. Gli scozzesi sconfissero infatti i nerazzurri in finale di Coppa campioni nel 1967. Ma i tempi sono cambiati e l’Inter e’ nettamente favorita. Certo, il Celtic domina in patria, ma soffre in Europa. Anzi, avrebbe dovuto essere escluso sin dal secondo preliminare di Champions se il Legia Varsavia non avesse commesso un errore amministrativo, facendo entrare in campo un giocatore squalificato. Poi, all’ultimo preliminare di Champions, il Celtic si e’ fatto estromettere dai modesti sloveni del Maribor, prima di effettuare un percorso appena dignitoso in Europa League (secondo del girone ad otto punti dal Salisburgo). ”Con tutto il rispetto per il Celtic, per noi questa sfida e’ solo una delle cinque da superare per sollevare il trofeo”, assicura Fassone. ”L’Europa League rappresenta un obiettivo prioritario per l’Inter, anche perche’ la vincente verrà ammessa alla prossima Champions League.” E visto come sta andando in campionato, ”riusciremo a cambiare passo”, promette. Nettamente favorita anche la Roma sul Feyenoord (quarto in Olanda), club si’ di tradizione, ma da diversi anni lungi dal ruolo dello spauracchio. ”La delusione per l’eliminazione dalla Champions League e’ perfettamente assorbita”, garantisce l’amministratore delegato dei giallorossi Italo Zanzi. ”Noi guardiamo sempre avanti e puntiamo a vincere. Sono certo che disponiamo della rosa necessaria per far molto bene sia in campionato sia in Europa.” Il Napoli, infine, dovrebbe superare senza eccessivi patemi il Trabzonspor, ottavo del campionato turco.

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