Figc: goal-line technology in calendario per il 2015

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ROMA. – Non un vero e proprio via libera, ma un passo avanti per capire come e quando arrivare a dama. Il consiglio federale delle Federcalcio ha dato mandato al direttore generale Michele Uva di costituire un gruppo di lavoro ristretto con la partecipazione delle Leghe di Serie A e Serie B, dell’Aia e delle componenti tecniche per la valutazione di un piano di fattibilità per l’applicazione della ‘goal-line technology’ nel massimo campionato. “Riteniamo sia un tema da studiare, la Figc ha posto l’oggetto della nuova tecnologia in calendario con la prossima stagione sportiva – ha spiegato il presidente Carlo Tavecchio al termine dei lavori in via Allegri -. Gli arbitri di porta? In questo momento abbiamo adottato la procedura di mettere in atto la goal-line technology. Nel corso dell’esercizio che terminerà al 30 giugno 2015 decideremo se mantenerli o meno compatibilmente con le risorse economiche”. Risorse che non verranno destinate alla tecnologia: “Quei costi saranno a carico esclusivo delle società” la precisazione di Tavecchio ripresa dal dg Uva, che ha fatto notare col sorriso come con i tagli del Coni i soldi in cassa scarseggino: “Di questi tempi volete farci chiudere il budget con un rosso ancor più pesante? Ci hanno già strappato il cuore, mangiarci anche il polmone…”. In effetti, il consiglio ha approvato il budget del 2015 con una previsione di un saldo passivo pari a 10 milioni di euro. Il conto economico, spiega la Figc, risente della drastica riduzione dei contributi provenienti dal Comitato olimpico, passati da 62,5 milioni di euro del 2014 agli attuali 40,1 (nel 2011 ammontavano ad euro 78,5 milioni) che ha determinato ripercussioni sull’attività di gestione e di sviluppo della Federazione e sulla contribuzione a tutte le componenti. “In tre anni è stato fatto un taglio che metterebbe in ginocchio qualsiasi tipo di organizzazione – ha sottolineato Uva -. Saranno richiesti enormi sacrifici a tutte le componenti, tranne che alla Lega di Serie A che non prende alcuna risorsa da parte delle federazione”. “Noi abbiamo subito questa riduzione di entrate che può essere finalizzata solo a questo esercizio – ha infine voluto precisare Tavecchio sui tagli del Coni -. Nessuno possa pensare che ci siano ulteriori situazioni future di questo tipo perché poi non si può più fare niente. Non è che si può pensare tutti gli anni di ridurre di un importo pari a 22,5 milioni”.

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