Funerale dell’agente ucciso, i poliziotti contestano de Blasio

Funeral for New York City Police Officer Rafael RamosNew York City Mayor Bill de Blasio presser on NYPD Police Officers shot in Brooklyn

NEW YORK. – Una folla sterminata ha preso parte ai funerali solenni di Rafael Ramos, uno dei due poliziotti uccisi a sangue freddo la settimana scorsa a New York sulla scia delle manifestazioni contro il razzismo e la presunta brutalita’ della polizia con i neri in tutti gli Stati Uniti. Ma neanche oggi le polemiche sono cessate. Al contrario, con un gesto clamoroso, centinaia di agenti hanno nuovamente voltato le spalle al sindaco Bill de Blasio, mentre pronunciava il suo discorso all’interno della chiesa di Queens. “So che parlo per l’intera Nazione quando dico che il nostro cuore soffre per voi”, ha detto alla famiglia Ramos il vicepresidente Biden, che nel suo discorso ha anche anche reso omaggio al NYPD, il Dipartimento di polizia della città, affermando che è probabilmente “il migliore al mondo”. Parole che sono state applaudite dalla folla, tra cui oltre 25 mila agenti e ufficiali di polizia Anche il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, nel suo discorso, a sua volta molto applaudito, ha cercato di stemperare le polemiche, affermando che “quando i proiettili di un assassino colpiscono due agenti, colpiscono l’intera citta’ e toccano l’anima della Nazione”, “ora e’ un momento difficile per la nostra Nazione”, ma “risolveremo le nostre differenze”. Quando ha preso la parola de Blasio e’ pero’ sceso il gelo. “La polizia ha perso un eroe”, ha detto il sindaco, ma fuori della chiesa un vasto gruppo di poliziotti, centinaia, ha voltato le spalle ai maxischermi su cui venivano proiettate le immagini del discorso del sindaco, e si sono messi platealmente a parlare tra loro, snobbando il primo cittadino. Da settimane de Blasio e’ al centro di aspre critiche da parte di numerosi agenti del Nypd, che lo hanno accusato di non aver mostrato il sostegno e l’appoggio che a loro avviso meritavano dopo le polemiche seguite alla decisione del grand giuri’ di non incriminare l’agente bianco che ha soffocato e ucciso Eric Garner, l’afroamericano morto a Staten Island. Gia’ a meta’ dicembre molti di loro avevano detto che non avrebbero gradito la presenza del sindaco ai funerali di agenti eventualmente uccisi in servizio. E dopo l’assassinio di Ramos e e del suo collega Wenjian Liu, sabato scorso, decine di poliziotti hanno poi mostrato per la prima volte le spalle a de Blasio, quando e’ andato all’ospedale a rendere omaggio alle salme dei due agenti, mentre il capo del principale sindacato di polizia e’ arrivato a dire che “c’e’ sangue sulle mani di molti”, a cominciare dal “City Hall, dall’ufficio del sindaco”. Ma al di la’ delle polemiche, il momento piu’ intenso del funerale e’ stato quando il feretro di Ramos e’ stato portato sul sagrato: con gesti lenti, misurati, solenni un gruppo di agenti ha piegato la bandiera del Nypd che lo ricopriva, e l’ha consegnata alla vedova. Poi, tra due ali formate da migliaia di agenti in alta uniforme blu, il carro funebre si e’ messo in moto verso il cimitero, scortato da decine e decine poliziotti motociclisti a bordo delle classiche Harley Davidson, e dalla guardia d’onore con le cornamuse, mentre in cielo sorvolavano in formazione 12 elicotteri con lo scudo e la scritta del Nypd. Ancora non e’ stato annunciato quando si svolgeranno i funerali di Wenjian Liu: si aspettano dei suoi parenti dalla Cina. Le autorita’ hanno reso noto che Liu e Ramos, hanno avuto la promozione postuma a detective di primo grado. Le loro famiglie avranno cosi’ ulteriore assistenza economica rispetto a quella gia’ prevista: la vedova o il vedovo di un agente di polizia ucciso ha diritto a vita al 100% del suo salario annuo. (di Stefano de Paolis/ANSA)