Calciomercato: Cavani o Fabio Junior, a gennaio storie di colpi e flop

Pubblicato il 30 dicembre 2014 da redazione

Real Madrid vs Paris Saint Germain

ROMA. – E’ Alessio Cerci il primo colpo del mercato prossimo venturo, la vetrina di gennaio che ha regalato al Milan gioie e dolori nelle ultime due tornate con Balotelli e Honda. Perche’ il mercato di riparazione puo’ risanare o affossare le squadre, soprattutto quelle che hanno operato poco e male in estate. L’anno scorso hanno goduto la Samp con Okaka e la Roma con Nainggolan, non hanno inciso molto Hernanes e Jorginho mentre Matri si e’ svegliato solo dopo l’estate approdando al Genoa. Gli acquisti di gennaio sono una scommessa che fara’ sognare o illudere i tifosi dal 5 gennaio al 2 febbraio. Del resto la storia dice che, dietro l’angolo, il bidone e’ in agguato. E’ ampio il panorama in chiaroscuro: il Milan fa il colpo nell’ottobre del 1993 (quando il mercato bis e’ in autunno) ingaggiando Desailly. Il francese, pagato 10 mld, realizza l’accoppiata scudetto-Champions. Va meno bene alla Fiorentina del Trap nel gennaio 1998 quando spende 13 mld per Edmundo. ‘O animal’ un anno dopo molla tutti per nostalgia del carnevale e i viola perdono l’autobus scudetto. Flop poi anche a Napoli nel 2001: si infortuna e i partenopei precipitano in B. Ben diversa la parabola di Dejan Stankovic: la Lazio e’ in cattive acque, lui approda all’Inter e con Mancini e Mourinho si aggiudica tutto. Poco propizio il trasferimento dalla Roma al Real di un Cassano ingrassato nel 2006. Meglio andra’ nell’inverno 2010 il suo passaggio al Milan dopo avere insultato il presidente della Samp Mantovani: con 4 gol in 17 partite contribuisce allo scudetto di Allegri. Nelle sue mille vite calcistiche Ronaldo approda anche nella Milano rossonero dal Real per 7.5 mln: e’ il gennaio 2007 e il Fenomeno zittisce tutti con 7 gol in 14 gare. Nella stessa sessione piazza un grande colpo il Palermo: il ds Foschi preleva Edinson Cavani dal Danubio per 5 mln. E’ l’inizio della carriera del Matador che il Napoli cede poi al Psg per 64 mln. Cominciano casualmente a gennaio le vite milaniste di due brasiliani importanti: il Milan blocca Pato per 22 mln nel 2007, ma per le direttive Fifa non puo’ trasferirsi, l’esordio a 18 anni e’ a gennaio 2008. Nel successivo dicembre Galliani cattura Thiago Silva per 10 mln, ma i posti di extracomunitari sono saturi per cui il debutto avviene nel settembre 2009. Nella lotta scudetto 2010 Inter e Roma da gennaio contano su Pandev e Toni, che replica con poca fortuna nel 2011 in bianconero. Oltre a Toni e Cassano si muovono in parecchi: Bergessio al Catania, Amauri aiuta il Parma a salvarsi, alla Juve arrivano Matri e Barzagli. L’Inter centra le operazioni Nagatomo e Ranocchia ma paga salato Pazzini. Nel gennaio 2012 va bene all’Inter (Guarin), alla Lazio (Candreva), va male a Milan (Maxi Lopez), Genoa (Gila), Juve (Borriello) e al Napoli (Vargas). Due colpi nel 2013 che per opposti motivi alla lunga non pagano: Mario Balotelli dal City al Milan per 20 mln, Giuseppe Rossi dal Villarreal alla Fiorentina per 16 . C’e’ anche Kovacic all’Inter, ma anche il flop ininfluente di Anelka alla Juve e di Osvaldo. Quest’anno sono gia’ arrivati Cerci, Gabbiadini e Strinic ma i giochi ancora devono cominciare. La serie A si lecca ancora le ferite per tante meteore: il brasiliano Gilberto all’Inter nel gennaio 1999, l’argentino Coloccini nel 2004 e lo spagnolo Jose’ Mari costato 40 mln al Milan nel dicembre 1999. La Juve ha sulla coscienza nel gennaio 1999 l’attaccante argentino Esnaider preso a 16 mln. Ma e’ l’anno delle bufale perche’ la Roma spende 30 mln per Fabio Junior, il supposto erede di Romario e Ronaldo. ‘Fabietto’ continua a girare senza gloria su tutti i palcoscenici di serie B del pianeta portandosi appresso il giudizio tombale di Zeman: ‘Non sa fare niente e non ha la minima voglia di imparare”. (di Giorgio Svalduz/ANSA)

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(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Se i britannici volessero fare marcia indietro (sulla Brexit) poi tutti gli stati dell'Unione Europea dovrebbero accettare. Certamente più si va avanti più si rendono conto dell'errore commesso": lo ha detto il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani. "Fortunatamente - ha aggiunto Tajani - abbiamo risolto la prima parte e siamo riusciti a fare un accordo quadro in difesa dei diritti dei cittadini Ue in Gb, il problema dei confini tra l'Irlanda del Nord e la Repubblica di Irlanda e l'accordo sul conto" di divorzio. "Adesso inizia la fase difficile della trattativa: trasformare l'accordo generale in un trattato e poi vedere quali saranno le relazioni future tra Gb e Ue. Non sarà facile", ha concluso il presidente dell'Europarlamento.

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