Mancini senza paura, contro la Juve per vincere

Calcio: Inter; sogno Mancini, vincere Europa League

MILANO. – L’Inter deve tornare ad essere quella squadra in grado di giocare qualsiasi partita a testa alta, scendendo in campo con un unico obiettivo: vincere. È questo che si aspetta Roberto Mancini dai suoi giocatori, alla vigilia della ripresa del campionato, alla vigilia di una delle partite più attese della stagione, alla vigilia del derby d’Italia. “Sarà una partita dura e difficile. Ma è un classico del calcio italiano, se giochiamo bene e concentrati possiamo battere chiunque. Siamo l’Inter dobbiamo sempre giocare per vincere”, e’ l’urlo di battaglia del tecnico nella conferenza stampa della vigilia. Ci crede Mancini, si può e si deve fare risultato contro i bianconeri. Non sarà una sfida come tutte le altre, perché in quei 90′ di partita si affrontano due modi diversi di vedere il calcio, due tifoserie da sempre rivali. In campo c’è la storia del calcio italiano, due società che si sono spartite decine di titoli e, fino a poco più di un anno fa, il confronto tra due famiglie quella dei Moratti e quella degli Agnelli con l’apice dello scudetto revocato. Adesso c’è Thohir, ma la rivalità non si è spenta tra dichiarazioni piccate su Calciopoli del presidente bianconero e risposte decise tramite comunicato ufficiale dei nerazzurri. E nonostante gli impietosi diciotto punti di distacco in classifica Mancini è sicuro che ci sarà spettacolo, perché la differenza tra le due squadre è minore di quanto si pensi. “Durante l’anno ci sono partite importanti e ottenere tre punti può far cambiare qualcosa anche a livello di autostima – ha spiegato il tecnico -. Voglio vedere una squadra che scende in campo per vincere. La Juventus ha meritato gli ultimi due scudetti Pirlo ha fatto fare loro il salto di qualità. Ma non credo ci sia tanta differenza come in classifica”. Soprattutto con la squadra che ha in mente il tecnico e che sta prendendo forma. Il transfer per Lukas Podolski è arrivato dall’Arsenal in tarda mattinata e l’attaccante ha firmato anche il contratto che lo lega all’Inter per i prossimi sei mesi. Il tedesco potrebbe quindi essere schierato anche dal primo minuto contro i bianconeri, nonostante manchi ancora la confidenza di gioco con i nuovi compagni. Dopotutto Mancini non è nuovo a grandi sorprese dell’ultimo minuto e per quanto il modulo ad albero di natale gli conceda più sicurezza, è il 4-2-3-1 ad ispirarlo di più. E l’arrivo di Podolski potrebbe davvero rilanciare i nerazzurri: “Ha una carriera importante alle spalle, ha molta esperienza non è un giocatore a fine carriera e spero ci possa dare una grande mano” l’auspicio del tecnico che però si aspetta qualche altro regalo da Ausilio: “Gli esterni chiesti però sono due. Shaqiri? Potrebbe fare al caso nostro, ma al momento è del Bayern Monaco”. L’accordo con il giocatore c’è, ora bisogna lavorare con la società tedesca che ha sul tavolo l’offerta del Liverpool. Domani potrebbe essere la giornata decisiva. Bisognerà invece attendere per capire se l’interesse dei nerazzurri per Lavezzi è reale: “È un giocatore de Psg per ora. È molto difficile al momento per noi, bisogna capire cosa succederà con il club – ha spiegato Mancini -. Bisogna aspettare. Susic? È giovane ha grande qualità può esserci utile in futuro”. E se il futuro sarà roseo oppure no, dipende anche e soprattutto dalla sfida dello Stadium. Tre punti con la Juve valgono oro: caricherebbero la squadra in vista dello scontro diretto per il terzo posto con il Genoa e potrebbero convincere Thohir a qualche sacrificio in più sul mercato. Juventus-Inter davvero non è mai una partita come le altre.

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