Elvis Presley, l’8 gennaio avrebbe compiuto 80 anni

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NEW YORK. – Se non fosse morto il 15 agosto di 38 anni fa a Memphis, Elvis Presley oggi avrebbe spento 80 candeline. Il londinese Daily Espress ha celebrato l’appuntamento con una immagine generata al computer che ritrae il re del rock and roll come un vecchietto dai capelli tinti ma sempre gli inconfondibili basettoni. Lo spirito di Elvis va forte in giro per il mondo: celebrazioni sono in programma in ogni angolo del globo, da un centro anziani in California a una chiesa in Olanda a un aeroporto in Scozia e a Tupelo in Mississippi dove l’8 gennaio di otto decenni fa il cantante di “Jailhouse Rock” vide la luce. L’epicentro della festa sarà comunque Memphis dove “the King” morì per abuso di farmaci a soli 42 anni: madrina della “quattro giorni” nella magione di Graceland è l’ex moglie Priscilla. Per i fan che non sono potuti accorrere di persona è stato creato un collegamento in streaming. Intanto Legacy Recordings, la divisione catalogo di Sony Music Entertainment, ha messo in piedi una serie di eventi, attività e iniziative digitali: i fan di Elvis di tutto il mondo stanno partecipando da una settimana a una campagna lanciata sui social media per creare una playlist ufficiale dell’80ø compleanno del King. #Elvis80: The Fan Favorites Playlist sarà generata dalle 80 tracce di Elvis che avranno totalizzato più streaming su Spotify fino all’8 gennaio, data in cui sarà finalmente svelata.

Finora Suspicious Minds, Jailhouse Rock e In The Ghetto sono risultati i brani in testa alla hit parade. Il 6 gennaio RCA/Legacy aveva pubblicato su iTunes “The Complete ’60s Albums Collection Vol. 1”. Rimasterizzato per la libreria digitale di Apple, include titoli pubblicati originariamente tra il 1960 e il 1965 come Elvis Is Back, G.I. Blues, His Hand In Mine, Something For Everybody, Blue Hawaii, Pot Luck, Girls! Girls! Girls!, It Happened At The World’s Fair, Fun In Acapulco, Kissin’ Cousins, Roustabout, Girl Happy, Elvis For Everyone e Harum Scarum. E trattandosi di Elvis, e del fenomeno emerso già quando “The King” era ancora in vita del collezionismo legato al suo personaggio, non mancheranno le aste: a Graceland domani saranno battuti cimeli come la prima patente di guida di Presley e la giacca da lui indossata sul set di “Viva Las Vegas”, mentre i due jet privati del cantante, il Lisa Marie e l’Hound Dog II non più in condizione di volare, saranno venduti al miglior offerente dalla Julien di Los Angeles. (di Alessandra Baldini/ANSA)

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