Terrorismo: l’Occidente pentito cerca il buono di turno

Pubblicato il 17 gennaio 2015 da redazione

Exit polls indicate Essibsi wins Tunisian presidential vote

BEIRUT. – “Vi avevo messo in guardia, ma non mi avete ascoltato”. Questo il messaggio inviato all’Europa dopo gli attacchi di Parigi da Bashar al Assad, che ha accusato gli occidentali di avere sostenuto contro la Siria gli stessi terroristi che ora colpiscono in casa loro. E agli occhi di molti occidentali, sempre alla ricerca del ‘buono’ di turno, il presidente siriano – insieme al regime iraniano suo alleato – e’ diventato oggi il ‘male minore’ con cui unirsi nella lotta alla minaccia jihadista e terrorista. Nel 2011, quando la repressione delle proteste pacifiche porto’ allo scoppio del conflitto civile, era Assad l’eroe negativo da abbattere per i governi occidentali, attenti agli umori alterni della stampa e dell’opinione pubblica piu’ che a perseguire una strategia meditata. E’ stato cosi’ che nel Paese hanno assunto sempre maggiore potere, nella quasi indifferenza dell’Europa e di Washington, il Fronte al Nusra, affiliato ad Al Qaida, e lo Stato islamico (Isis). Oggi al contrario, vengono accolte con interesse le parole di condanna del terrorismo di Assad e del suo principale alleato nella guerra civile, l’Hezbollah libanese. I terroristi offendono l’Islam “piu’ dei nemici dell’Islam, che hanno insultato il Profeta con film e vignette”, ha detto da Beirut il capo del Partito di Dio sciita, Seyed Hassan Nasrallah. Ormai quasi nessuno ricorda la decisione presa nel 2013 dalla Ue di inserire proprio le milizie Hezbollah nella lista delle organizzazioni terroristiche per l’accusa di avere compiuto un attentato suicida in Bulgaria in cui, il 18 luglio del 2012, furono uccisi cinque turisti israeliani e l’autista bulgaro del loro pullman. Cosi’ come sono ormai per lo meno fievoli le proteste per denunce come quella fatta nei giorni scorsi dall’ong Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), secondo la quale nel solo 2014 sono stati 2.108, di cui 27 minorenni, i detenuti uccisi nelle carceri del regime di Damasco. Oggi sono in molti a chiedersi se sia stato saggio per l’Occidente sostenere con cieco entusiasmo le ‘Primavere arabe’ scoppiate quattro anni fa. E molti ritengono che sia proprio questo movimento da biasimare per l’insicurezza che investe la regione, dalla Siria allo Yemen, dall’Iraq alla Libia. I piu’ convinti sono proprio i cittadini di questi Paesi. Parlando con la gente in una strada del Cairo, di Beirut o di Damasco e’ frequente sentire una nuova variante della ‘teoria del complotto’ – popolarissima in Medio Oriente – secondo la quale sono stati gli americani a provocare ad arte questo caos per “ridisegnare la mappa della regione”, un secolo dopo il patto di spartizione Sykes-Picot tra britannici e francesi. Secondo questa teoria, anche il richiamo degli occidentali alla democrazia e’ soltanto ipocrisia, come dimostra il loro rifiuto del responso delle urne in Algeria nel 1992 con la vittoria degli islamisti o in Palestina nel 2006 con quella di Hamas. Un Occidente, insomma “disposto a interrogare il mondo intero, ma solo a patto di poter ascoltare le proprie risposte”, come afferma il traduttore Vincenzo Papa nella sua edizione in italiano delle ‘Lettere Persiane’ di Montesquieu. Il Paese simbolo dei fallimenti occidentali e’ l’Iraq, dove, dopo il rovesciamento di Saddam Hussein, decine di migliaia di persone – musulmane – sono cadute vittime del terrorismo e delle violenze tra sunniti e sciiti. Dove alla scomparsa del passato regime e’ seguita la nascita del primo nucleo locale di Al Qaida, dal quale e’ derivato lo Stato islamico. E dove, secondo l’ong Comitato per la difesa delle fedi, sono rimasti ormai solo 150.000 del milione e mezzo di cristiani residenti fino al 2003. E nell’Iraq odierno l’Occidente, concentrato quasi solo sulla guerra all’Isis, rischia di commettere ancora errori capaci di fomentare le nuove violenze del futuro. Sono numerose le denunce di atrocita’ commesse anche da milizie sciite, appoggiate dall’Iran, che combattono al fianco dell’esercito di Baghdad. Mentre il ministro per gli affari provinciali, Ahmad al Jubury, ha accusato i miliziani curdi Peshmerga, sostenuti direttamente dai Paesi europei e dagli Usa, di approfittare della guerra contro lo Stato islamico per compiere una ‘pulizia etnica’ ai danni della popolazione araba in diverse regioni miste. (di Alberto Zanconato/ANSA)

Ultima ora

01:37Pallavolo: 3-0 a Civitanova,Zenit Kazan vince Mondiale club

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - I russi dello Zenit Kazan hanno vinto il Mondiale per club di pallavolo battendo in finale a Cracovia la Lube Civitanova per 3-0 (27-25, 25-22, 25-22). Sfuma quindi il sogno della squadra marchigiana di salire sul tetto del mondo.

01:34Pallavolo: Superlega, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Risultati della 12/a giornata della Superlega di pallavolo: Lube Civitanova - Wixo Piacenza 3-2 (giocata il 16/11) Sir Safety Perugia - Azimut Modena 0-3 Calzedonia Verona - Callipo Vibo V. 3-0 (ieri) Gi Group Monza - Bunge Ravenna 3-1 Kioene Padova - Taiwan Ex. Latina 3-0 Biosi' Indexa Sora - Diatec Trentino 1-3 (giocata il 13/12) Revivre Milano - BCC Castellana Grotte 3-0 - Classifica: Civitanova 31; Perugia e Modena 30; Verona 24; Padova e Ravenna 20; Piacenza e Trentino 19; Milano 18; Monza e Latina 12; Vibo Valentia 9; Castellana 5; Sora 3.

01:14Calcio: Inzaghi, la Lazio ha dimostrato che non molla mai

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Abbiamo dato una bella risposta su un campo difficile, sapevamo che avremmo sofferto. Siamo andati sotto di due gol e per molti sarebbero stati colpi decisivi, invece non ci siamo disuniti e siamo riusciti a pareggiare. Poi abbiamo commesso un errore sul rigore, ma siamo riusciti ancora a pareggiare: penso che non si sia annoiato nessuno". Così il tecnico della Lazio Simone Inzaghi al termine di Atalanta-Lazio. "Non sono due punti persi rispetto alle prime - dice ancora il tecnico -. L'Atalanta è la squadra che mi ha impressionato di più per ritmo e qualità dei giocatori. Infatti è arrivata quarta nella scorsa stagione e prima nel girone in Europa League. Segnare 3 gol qui non è facile, abbiamo dimostrato di non mollare mai e vogliamo restare attaccati al treno delle prime qualsiasi cosa succeda". Un commento sull'espulsione: "Non ho detto una parola - spiega -, ma Irrati mi ha mandato via. Mi dispiace perché non ho mai protestato per tutta la gara, forse Irrati era un po' prevenuto, al ritorno starò attento".

01:04Calcio: Messi rigore parato, ma Barcellona serve il poker

(ANSA) - BARCELLONA, 17 DIC - In attesa di giocare l'attesissimo 'Clasico' di sabato prossimo (ore 13) al Santiago Bernabeu, il Barcellona ne fa quattro al Deportivo La Coruna nel posticipo serale della Liga. Luis Suarez e Paulinho, con una doppietta a testa, sono i protagonisti del 4-0 finale, ma di questa partita rimane anche l'immagine di Lionel Messi che si è fatto parare un rigore da Ruben Martinez, portiere della squadra galiziana. Con i tre punti di questa sera il Barcellona è primo in classifica con 6 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid, che ha scavalcato il Valencia (sconfitto dall'Eibar) e ora è secondo. Il Real Madrid, impegnato ieri nella finale del Mondiale per club contro il Gremio, ha undici punti di ritardo dagli arcirivali.

00:55Calcio: Gasperini, da questa sfida Atalanta esce più forte

(ANSA) - BERGAMO, 17 DIC - "Sono comunque soddisfatto, la Lazio ha delle risorse importanti. Non siamo riusciti a chiuderla in molti momenti, ma abbiamo fatto una partita importante e usciamo più forti da questa sfida. Abbiamo giocato nel modo in cui mi piace". L'allenatore dell'Atalanta Gian Piero Gasperini è soddisfatto del pareggio della sua squadra nonostante si sia fatta raggiungere per due volte dalla Lazio. "Abbiamo avuto delle difficoltà solo nel finale del primo tempo - dice ancora Gasperini -, poi il loro primo gol ha dato grande fiducia alla Lazio che ha dei giocatori molto abili e veloci. A fine gara c'era molta delusione nello spogliatoio perché se avessimo vinto avremmo fatto un bel salto in classifica. Ma questo campionato è molto equilibrato, abbiamo affrontato una squadra molto forte e abbiamo capito che possiamo fare bene, e mi sento più forte dopo questa gara. Preoccupato per l'astinenza da gol di Gomez e Petagna? No perché abbiamo fatto tre gol e abbiamo avuto moltissime occasioni. Peccato non aver chiuso la gara".

00:54Basket: serie A, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Risultati dell'11/a giornata del campionato di serie A di basket: Grissin Bon Reggio Emilia - Openjobmetis Varese 76-66 (ieri) Betaland Capo d'Orlando - Happy Casa Brindisi 67-66 (ieri) Banco di Sardegna Sassari - The Flexx Pistoia 88-81 (ieri) Segafredo Virtus Bologna - Fiat Torino 84-76 EA7 Emporio Armani Milano - Red October Cantù 93-77 Dolomiti Energia Trentino - Vanoli Cremona 90-79 VL Pesaro - Sidigas Avellino 78-83 Germani Brescia - Umana Reyer Venezia 90-71 - Classifica: Brescia 20; Avellino e Milano 16; Venezia, Torino e Sassari 14; Cantù, Capo d'Orlando, Trentino e Bologna 10; Reggio Emilia, Varese, Cremona e Pistoia 8; Pesaro 6; Brindisi 4.

00:36Calcio: Atalanta-Lazio 3-3

(ANSA) - BERGAMO, 17 dic - Posticipo spettacolare quello fra Atalanta e Lazio. Il match finisce 3-3, con i bergamaschi avanti di due gol già al 26' con Caldara e Ilicic (bellissima rete). Poi però i padroni di casa si fanno raggiungere dai biancocelesti, trascinati da Luis Alberto e Milinkovic Savic, quest'ultimo autore della doppietta per il 2-2 (berisha non sembra impeccabile). Nella ripresa Ilicic riporta avanti la Dea trasformando un rigore concesso per fallo di Bastos su Gomez. L'arbitro Irrati annulla con l'ausilio del Var un gol a Caldara, poi la Lazio pareggia ancora con una rete di Luis Alberto, oggi il suo uomo migliore.

Archivio Ultima ora