Mattarella rientra al Colle, primi impegni da “arbitro”

Pubblicato il 15 febbraio 2015 da redazione

Mattarella visita privata a Palermo con volo linea ++

PALERMO. – Fine settimana di relax nella sua Palermo per Sergio Mattarella che questa sera è rientrato – sempre con un volo Alitalia – a Roma dove l’attende una settimana ricca di impegni e che lo farà davvero entrare nel vivo della battaglia politica. Martedì prossimo infatti inizierà a ricevere al Quirinale i capigruppo dei partiti d’opposizione che ne hanno fatto richiesta dopo i durissimi scontri parlamentari sulle riforme costituzionali. Inizierà ricevendo la delegazione di Sel che per prima ne ha fatto richiesta. Poi dovrebbe seguire quella pentastellata che ha annunciato – ma il Quirinale non conferma – che anch’essa salirà al Colle martedì. Dovrebbero poi seguire la Lega Nord e Forza Italia se ne avranno fatto richiesta. Il presidente conferma anche da Palermo la linea delle “porte aperte” al Quirinale per tutte le forze politiche. Naturalmente nei modi e nelle forme dovute: che certamente non sono quelli iniziali di qualche giorno fa quando, nel vivo degli scontri parlamentari, si udirono richieste generalizzate di udienza per una non meglio identificata “opposizione” che chiedeva di salire al Colle per contestare la conduzione d’Aula della presidente della Camera Laura Boldrini. Ne tantomeno si poteva far passare l’idea che iniziassero al Quirinale “consultazioni” di qualsiasi tipo. Mentre è in via di definizione il completamento della squadra di collaboratori (per il delicato posto di segretario generale è saldamente in pole position Ugo Zampetti), il capo dello Stato ha già in programma una visita all’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. Sarà l’occasione per una prima presa di contatti con il mondo Vaticano. Ma nell’agenda del presidente non può che salire prepotentemente anche il dossier Libia, nel più vasto aspetto del pericolo del fondamentalismo islamico. Tema ben presente nelle preoccupazioni di Mattarella che ne ha parlato con forza nel suo discorso d’insediamento. Tra l’altro il presidente è anche capo delle Forze armate e presiede il Consiglio Supremo di Difesa. E, ove mai si materializzasse, dopo un passaggio parlamentare, la possibilità di un intervento di truppe italiane il capo dello Stato non potrà che essere coinvolto in una serie di valutazioni. Intanto si è dipanata in piena tranquillità la seconda giornata palermitana di Mattarella che non rientrava nella sua città da prima dell’elezione. Il presidente ha trascorso la giornata in relax nella sua abitazione a via Libertà da dove ieri ha preso appuntamento – telefonandogli personalmente – con il suo barbiere di fiducia. “Gli ho dovuto aggiustare il capelli perché il mio collega romano non aveva fatto un bel lavoro”, ha spiegato il barbiere. In mattinata Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, si è recato a Messa nella cappella Santa Maria Maddalena del comando della Legione carabinieri che non è aperta al pubblico. Poi in serata volo Alitalia Palermo-Roma: stupore dei passeggeri, qualche foto e nessun disagio. (Dell’inviato Fabrizio Finzi/ANSA)

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