Atene corre contro il tempo, le scadenze del debito

Schaeuble, dipende solo da Grecia se resta nell'euro
ROMA,. – Dopo il fallimento delle trattative all’Eurogruppo di ieri e l’ultimatum della Ue, la Grecia ha tempo fino a venerdì per decidere se accettare un’estensione dell’attuale programma di aiuti della Troika oppure proseguire da sola e avviarsi verso un probabile fallimento, con la conseguenza di una possibile successiva uscita dall’euro, visto che da marzo non potrà più onorare le scadenze. Ecco i passaggi chiave per il futuro della Grecia e dell’Eurozona:

18 FEBBRAIO: domani il consiglio dei governatori della Bce si riunirà a Francoforte per decidere se continuare col programma Ela (Emergency Liquidity Assistance) per finanziare le banche elleniche, alzato nella settimana scorsa da 60 a 65 miliardi. Un aiuto erogato dalle banche centrali nazionali, ma approvato dalla Bce, che è chiamata al rinnovo dei crediti Ela, che permettono agli istituti di credito di ottenere prestiti a un tasso del 1,55% senza la presentazione di adeguate garanzie.

20 FEBBRAIO: è atteso per il prossimo venerdì a Bruxelles l’Eurogruppo per siglare l’accordo, nel caso in cui Atene accettasse le proposte della Ue.

28 FEBBRAIO: il giorno in cui scade l’attuale piano di salvataggio da 172 miliardi di euro messo a punto dalla Troika, ossia Ue-Bce-Fmi. Il piano è stato adottato nel 2012 e prolungato di due mesi a fine 2014.

9 MARZO: è in programma la riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles mentre il 19 e 20 dello stesso mese si riunirà il Consiglio Ue.

25 MARZO: Atene dovrà rimborsare 4,3 miliardi di titoli di Stato in scadenza (sono 28 miliardi in totale nel 2015) e 1,5 miliardi di prestiti all’Fmi. Il mancato pagamento dei titoli di Stato può portare al default tecnico del Paese.

20 LUGLIO: il governo di Alexis Tsipras dovrà rimborsare alla Bce 3,5 miliardi di euro con i titoli detenuti da Francoforte in scadenza.

20 AGOSTO: è atteso il rimborso di altri 3,2 miliardi di titoli detenuti dalla Bce.

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