Allegri lancia l’EuroJuve, se la gioca con tutti

Pubblicato il 25 febbraio 2015 da redazione

Calcio: serie A, Juventus-Atalanta

TORINO.- “Questa EuroJuve se la gioca con tutti”. Massimiliano Allegri riassume in un tweet il sentimento del mondo bianconero dopo il successo sul Borussia Dortmund, offuscato solo dall’infortunio di Pirlo, in forse per la sfida con la Roma. Il cinguettio del tecnico evidenzia la consapevolezza che le ambizioni di qualificazione sono giustificate, dopo una vittoria che non mette al sicuro in vista del ritorno ma che costituisce un buon punto di partenza. La prova del nove in Europa è stata superata. E proprio la tenacia e la concentrazione con cui i bianconeri hanno retto l’urto dei tedeschi nel momento di maggiore difficoltà rappresenta una caratteristica utile per il futuro in campo continentale. La Juve ha dimostrato di poter competere con un avversario tutt’altro che in crisi, che due anni fa è arrivato alla finalissima di Champions. “Siamo stati bravi a saper soffrire. Peccato per lo scivolone, ma succede – è il pensiero di Giorgio Chiellini, involontario protagonista sull’azione del pareggio di Reus -. Giocare 70 minuti dopo aver fatto una gaffe alla Fantozzi è stato difficilissimo…”. “Esco con tante certezze e pochi dubbi”, ha rilevato Allegri nel post gara. La più grande risponde al nome di Alvaro Morata. Lo spagnolo ha vissuto la notte della definitiva consacrazione, dimostrandosi ancora una volta decisivo come sovente gli è capitato nel 2015: 5 gol e 4 assist nel nuovo anno. Velocità, tecnica, senso del gol: dopo una prima parte di stagione in cui ha dovuto adattarsi alla nuova realtà, il ventiduenne ex Real Madrid ha messo definitivamente la freccia e si è guadagnato la fiducia sempre più continua del tecnico, scalzando di fatto Llorente nelle gerarchie dell’attacco. La preoccupazione per Allegri è dettata invece dalle condizioni di Andrea Pirlo, uscito dopo 37′ per un problema muscolare al polpaccio destro. Il centrocampista ha effettuato una prima parte di esami oggi, altri ne farà domani: a quel punto si capirà l’entità dell’infortunio e, di conseguenza, la durata dello stop. Quasi sicuramente, però, Pirlo salterà lo scontro diretto di lunedì prossimo con la Roma e bisognerà capire se potrà recuperare in tempo per la sfida di ritorno con il Borussia, in programma il 18 marzo. Intanto oggi chi non è stato impiegato in Champions ha disputato un’amichevole contro il Chieri, formazione che milita in serie D. Un test utile per valutare le condizioni di Barzagli e Matri. Il difensore ha disputato tutti i 70 minuti di gioco e si avvicina al rientro in campo. L’attaccante ha giocato qualche minuto in meno, ma ha messo a segno una doppietta nel 6-1 finale.

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17:28Biotestamento: arcivescovo Torino, diritto vita prioritario

(ANSA) - TORINO, 16 DIC - "Gli anziani, le persone malate vanno difese e tutelate nei loro diritti e quello della vita è prioritario. Invece nel nuovo quadro normativo si aprono prospettive pericolose e inquietanti anche sui rischi di abusi sulla vita, motivati dai 'costi' di mantenimento delle persone malate". L'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, esprime "apprezzamento" a don Carmine Arice, padre generale del Cottolengo, che ha annunciato l'intenzione di non applicare le disposizioni anticipate di trattamento per il fine vita. "Di fronte ad una richiesta di morte, la nostra struttura non può rispondere positivamente", ha spiegato don Arice, ricevendo il plauso dell'arcivescovo di Torino, che invita comunità religiose, istituzioni, associazioni e tutti i volontari del mondo sanitario e assistenziale della diocesi "ad avere il coraggio di fare scelte di coerenza morale e di testimonianza anche andando controcorrente". Un dovere, conclude, affinché "i valori della vita abbiano peno riconoscimento".(ANSA).

17:25Calcio: Kakà ha deciso, si ritira ma non torna al Milan

(ANSA) - SAN PAOLO, 16 DIC - Doccia fredda per i tifosi del San Paolo: Ricardo Kakà ha deciso di ritirarsi dall'attività agonistica e quindi di non accettare l'offerta del club 'tricolor', della cui tifoseria è uno degli idoli, di giocare per un anno nella squadra che lo ha lanciato. Kakà infatti, secondo quanto riporta il sito brasiliano 'Uol Esporte', ha confidato a persone a lui molto vicine di aver deciso di smettere, per dedicarsi agli studi e capire se può avere un futuro da dirigente. L'ex Pallone d'oro ha anche confermato di aver ricevuto una proposta dal Milan per fare il dirigente della società rossonera, ma di non essere orientato ad accettarla, almeno per ora. "Non è nel mio futuro immediato", avrebbe spiegato Kakà parlando del Milan. Di recente un altro idolo della torcida 'saopaulina', ovvero Raì, ha accettato una carica dirigenziale all'interno del club, e Kakà potrebbe essere il prossimo, mentre Lugano entrerà a far parte dello staff tecnico.

17:20Calcio: Mourinho tenta Kovacic, pronti 30 mln per il Real

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Il Manchester United punta a rafforzarsi nel mercato invernale e uno dei nomi sul taccuino di Josè Mourinho è Mateo Kovacic, il centrocampista croato del Real Madrid poco utilizzato però da Zinedine Zidane (3 partite in Liga e due in Champions). Secondo lo spagnolo 'AS', per accaparrarselo il club dei Red Devils sarebbe disposti a mettere sul piatto 30 milioni. Kovacic, 23 anni, ha un contratto con il Real fino al 2021. E' arrivato a Madrid nell'estate 2015 dall'Inter per 28 milioni, cifra simile a quella offerta al momento da United. Un altro dei club che è sulle tracce del croato, scrive 'AS' è la Juventus.

17:19Si è ripetuto a Napoli il miracolo di San Gennaro

(ANSA) - NAPOLI, 16 DIC - Si è ripetuto alle 12.07, nella cappella del Tesoro di San Gennaro, il miracolo della liquefazione del sangue del patrono di Napoli e della Campania. Il 16 dicembre è la terza data dell'anno - dopo il sabato precedente la prima domenica di maggio e il 19 settembre - in cui le ampolle vengono esposte; nella festività odierna si ricorda l'eruzione del Vesuvio del 1631, che il 16 dicembre risparmiò Napoli dopo ore di preghiere dei fedeli. E' stato l'abate della cappella, monsignor Vincenzo De Gregorio, a celebrare la messa. L'evento, annunciato dal tradizionale sventolio di un fazzoletto bianco, è stato salutato da un lungo e forte applauso da una folla di fedeli accompagnato dall'intonazione dell'antico canto delle 'parenti' di San Gennaro.

17:18Milan: Gattuso ‘con me si sgarra due volte, la terza…’

(ANSA) - CARNAGO (VARESE), 16 DIC - Con Rino Gattuso si può sgarrare due volte, la terza non conviene. "La prima ci può stare, la seconda pure, la terza non fatemela dire. Si capisce...", ha sorriso l'allenatore del Milan, che nelle sue prime due settimane sulla panchina rossonera sta lavorando anche per dare tranquillità alla squadra e spirito di sacrificio. "La chiave deve essere lo scatto di Cutrone al 90' contro il Verona, o i due recuperi di Suso. Io so cosa può dare a livello tecnico questa squadra ma non basta, serve fame, cattiveria, mettersi a disposizione dei compagni" ha spiegato Gattuso, sottolineando l'esempio di Bonucci: "E' un martello, ha la faccia d'angelo ma lavora in modo incredibile, è uno spettacolo vederlo. Se vuoi mollare, è importante vedere 6-7 giocatori che ti incitano, è lo spirito che ci sta facendo lavorare bene. Questa è una squadra forte, lo penso veramente, c'è qualità a livello tecnico e umano e dobbiamo battere su questo aspetto qua".

17:16Calcio: Ballardini, a Firenze voglio Genoa con furore

(ANSA) - GENOVA, 16 DIC - "A Firenze voglio un Genoa con più furore". L'allenatore Davide Ballardini detta subito le condizioni per la sfida con la Fiorentina a pochi giorni dalla sconfitta casalinga con l'Atalanta. "I dati dicono che contro l'Atalanta abbiamo fatto la partita più bella da quando ci sono io, con un baricentro più alto per almeno 70' - ha spiegato il tecnico rossoblù -. Ma preferisco avere un baricentro più basso perché è sempre meglio essere compatti e aggressivi". Nessun timore però di aver perso quella "fame" che aveva contraddistinto il Genoa dal suo arrivo. "Se non hai quella determinazione, quell'attenzione, quel furore che è necessario avere, significa che non hai capito nulla - ha ribadito -. Sono tutte caratteristiche fondamentali, le qualità in questo caso vengono dopo. Il nostro primo obbiettivo è essere sempre compatti con equilibrio. La squadra deve dare sempre la sensazione che sia facile per noi che abbiamo la palla giocare e difficile invece per l'avversario giocare".

17:11Calcio:Gattuso,che fatica ma ho sostegno Fassone e Mirabelli

(ANSA) - CARNAGO (VARESE), 16 DIC - "Ringrazio Mirabelli e Fassone, che non mi fanno mancare sostegno. E' un'esperienza molto, molto faticosa, lo sto toccando con mano. Loro sono fondamentali, mi danno grande tranquillità, mi sento tranquillo perché ho un grande appoggio". Così Rino Gattuso non nasconde le difficoltà che vive da allenatore del Milan. "Tante problematiche in questo momento le deve mettere a posto Fassone che è l'ad, Mirabelli ha i suoi problemi, ma io mi sento tranquillo, perché sento grande appoggio da queste due persone", ha spiegato l'allenatore alla vigilia della trasferta con il Verona, raccontando che l'allenamento per lui "è il momento più divertente, in quell'ora e mezza mi diverto come un bambino dell'asilo. Dopo - ha spiegato - c'è il momento più duro: parlare con tutti quelli del club, preparare le partite contro colleghi molto più bravi di me. La fatica più grande è questa, e poi le interviste dopo le partite''.

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