Schumi jr. sulle orme del padre, da kart a monoposto

German Kart Championship in Genk

ROMA. – Un altro Schumacher è pronto a lanciarsi in pista dopo l’inarrivabile Michael e il fratello Ralf. Si tratta di Mick, 15enne figlio del sette volte campione del mondo di Formula 1: il ragazzo era proprio con papà Michael, quando il pilota tedesco ebbe il drammatico incidente sugli sci a Meribel quattordici mesi fa. Dopo varie esperienze sui kart, è stato ritenuto pronto per passare alle monoposto e ad aprile debutterà nella Formula 4 tedesca per il team olandese Van Amersfoort Racing. La strada per sbarcare in massima serie non sarà breve, ma il giovanissimo pilota – che finora usava il cognome della madre, Betsch, per non essere sovraesposto – secondo lo storico manager di Schumi, Willi Weber, “ha nel sangue il gene delle velocita’, come suo padre”. A dicembre, Mick aveva fatto test “segreti” su una Formula 4, in Spagna, con esito evidentemente positivo: “Abbiamo osservato le sue qualità e promettono una stagione di successo”, ha detto il proprietario del team, Frits van Amersfoort. A seguire il ragazzo sarà la portavoce e manager della famiglia, Sabine Kehm, che ha dato l’annuncio dell’ingaggio e che avrebbe messo una clausola nel contratto del giovane: nessuna dichiarazione sulla salute di papà Michael. Ma il futuro per Mick si prospetta ancora più difficile di quello di altri figli di piloti famosi che sono riusciti ad arrivare ai vertici. Di sicuro aiutati dal nome per salire la china, ma dotati di inequivocabili doti, hanno raggiunto la ribalta Damon Hill, figlio del grande Graham, e Jacques Villeneuve, primogenito di Gilles, entrambi laureatisi campioni del mondo. Ci sta provando Nico Rosberg, figlio di Keke, mentre devono ancora mostrare il loro valore ma sembrano promettenti, Carlos Sainz jr, figlio del pluricampione di rally spagnolo, Max Verstappen e soprattutto Kevin Magnuessen, eredi di due comprimari del circus come l’olandese Jos e il danese Jan. Ci hanno provato ed è invece andata male, almeno in Formula 1, al figlio di Mario Andretti, Michael, a Nelson Piquet jr, a Christian Fittipaldi, nipote di Emerson e figlio del meno performante Wilson, e a Bruno Senna, nipote del fuoriclasse Ayrton.

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