Coppa Davis: debacle azzurri, Kazakhstan elimina l’Italia

TENNIS: DAVIS; KAZAKHSTAN-ITALIA, FOGNINI RIPARTE DAL DOPPIO

ROMA. – Una disfatta. L’Italia semifinalista l’anno scorso, sconfitta dalla Svizzera che avrebbe poi conquistato la sua prima insalatiera d’argento, è uscita nel primo turno dalla Coppa Davis 2015. Battuta – tra qualche polemica per l’arbitraggio, e soprattutto per gli errori dei giudici di linea – da un Kazakhstan sulla carta inferiore dopo essere arrivata alla giornata decisiva in vantaggio 2-1. Una debacle inattesa che si aggiunge a quella, esattamente un mese prima e sempre nel primo turno, delle azzurre, eliminate in Fed Cup dalla Francia dopo essersi portate sul 2-0. Sarebbe bastato un punto per gli azzurri, oggi, invece ne hanno fatti due i padroni di casa, sostenuti dai tremila che gremivano il National Tennis Centre della capitale Astana, tra i quali, addirittura, il presidente kazakho Nursultan Nazarbayev. E’ caduto prima Andreas Seppi, poi Fabio Fognini, battuti rispettivamente da Mikhail Kukushkin e da Aleksandr Nedovyesov che sono riusciti a concludere un’ improbabile rimonta. Deluso il capitano azzurro, Corrado Barazzutti: “Gli errori ci sono stati ma non vogliamo cercare scuse, i ragazzi hanno dato tutto. Quello che è successo fa capire perché il Kazakhstan in casa difficilmente perde”. Cosa che, in effetti, è avvenuta una sola volta, nel 2013 contro la Repubblica Ceca. Seppi, che venerdì aveva battuto Andrey Golubev, ha ceduto in tre set, per 7-6 (8) 6-0 6-4, a Kukushin, che nel primo singolare si era imposto su Simone Bolelli. “Dopo aver perso il tie break non dovevo farlo scappare via così facilmente e velocemente. Il match era alla pari, poi quel doppio break nel secondo set ha consentito al mio avversario di giocare con maggiore serenità”, il commento del 31enne altoatesino, che ammette: “Ho servito male, lui inoltre era più solido da fondo campo”. Tutto l’onere e la responsabilità sono caduti quindi sulle spalle di Fognini, con il numero 22 primo italiano del tennis mondiale, preferito dal capitano a Bolelli. Il 27enne ligure si è battuto per tre ore e 41′ come un leone, ma alla fine ha prevalso, per 7-6 (5) 3-6 4-6 6-3 7-5, Nedovyesov, conquistando il punto che regalava la vittoria al Kazakhstan con un ace, come aveva fatto anche Kukushkin contro Seppi. Polemico Fognini: “Il peggior arbitraggio che io ricordi in Coppa Davis, non è possibile dover fare il punto venti volte&hellip”. Poi però smorza i toni: “Gli errori dei giudici di linea sono stati evidenti, ma non vuole essere una scusa. Nedovyesov è n. 130 del mondo, ma in Davis le classifiche contano poco e contro di me ha giocato al di sopra del suo ranking servendo alla grande e trovando tanti vincenti anche in momenti delicati”. “Mi dispiace per Corrado, che mi ha dato fiducia schierandomi nel singolare decisivo, è la seconda brutta sconfitta nel giro di un mese per lui dopo quella di Genova in Fed Cup contro la Francia”, ha rilevato Fabio. “Lo sport è questo – ha sottolineato Barazzutti – in passato abbiamo vinto tanti incontri lottando come pazzi e la differenza l’hanno fatta un paio di 15. Stavolta è andata male a noi, ma ai ragazzi non rimprovero nulla”. “Questa è una squadra che ha grandi qualità tecniche, carattere e cuore. Ed è molto unita e compatta. Da domani – conclude – saremo pronti ad affrontare nuove sfide”. A cominciare, a settembre, dai playoff per restare, nel 2016, nel World Group della Coppa Davis.

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